LA QUESTIONE LEFEBVRIANA

AGLI ALBORI

Il 25 gennaio 1959 Papa Giovanni XXIII, presso la sala capitolare del Monastero di San Paolo di  Roma, annuncia ai Cardinali la convocazione del Concilio Ecumenico Vaticano II. La prima  sessione avviene l’11 ottobre 1962, interrotta dalla morte del Pontefice avvenuta il 2 giugno 1963;  ripreso poi da Papa Paolo VI, che lo concluse l’8 dicembre 1965. Lo scopo del Concilio Vaticano II  è quello di rinnovare la Chiesa per dialogare con il mondo moderno. Un rinnovamento doveroso,  che non ha lo scopo di proclamare nuovi dogmi, ma di adattare la pastorale ai tempi nuovi.  Giovanni XXIII nella solenne celebrazione di apertura tenutasi l’11 ottobre 1962 presso la Basilica  di San Pietro pronuncia il discorso Gaudet Mater Ecclesia, ove illustra lo scopo del Concilio:

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IL MIO PONTEFICE BENDETTO XVI

Le persone che mi frequentano sanno quanto Joseph Ratzinger fin dal giorno dell’elezione a Sommo Pontefice, avvenuta il 19 aprile 2005, sia per me fondamentale. Fin da bambino sono stato educato alla fede cattolica e alla frequentazione della Santa Messa. Ricordo mia nonna Anna che ogni giorno, prima di condurmi al cancello della scuola, mi segnava la fronte affidandomi alla protezione di Dio e della Vergine Maria. Le sue parole semplici, ma efficaci su Gesù mi hanno condotto a seguire da indegno che sono il Messia. Un seguace certamente laico, ma che in virtù del sacerdozio comune ottenuto con il Battesimo conta di essere, mediante lo studio della Teologia e l’insegnamento della Religione Cattolica, un testimone della verità. Ora mio lettore, voglio parlarti del mio caro Papa Benedetto XVI, al tempo Joseph Ratzinger. In questa circostanza non offrirò elucubrazioni teologiche, ma lascerò che sia il cuore a “parlare” di un uomo che ha segnato la storia, soprattutto con la rinuncia al soglio di Pietro avvenuta l’11 Febbraio 2013 a causa del venir meno delle sue forze.  

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SANT’AGOSTINO OGGI. Condotti al cuore del Natale cristiano

Fonte augustinus.it QUI

Se l’uomo si è dimenticato di Dio, Dio non si è dimenticato dell’uomo ed ha scelto due umili creature, Maria e Giuseppe, per incontrarlo.

Il Natale non è solo festa da celebrare, ma avvenimento da riscoprire. La Storia della Salvezza è anzitutto opera di Dio, ma Dio ha voluto coinvolgere l’umanità e anche noi, nel nostro piccolo. Senza questa consapevolezza teologale, rischiamo di ridurre il Natale a poca cosa. Leggiamo con attenzione l’icona del Natale. Non guardiamo

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Origene e Celso

Dopo aver fornito nei precedenti articoli (primo articolosecondo articolo) informazioni biografiche su Origene e l’approccio da lui adottato alla comprensione delle Sacre Scritture, nel seguente articolo si mettono in evidenza le posizioni di Celso (filosofo pagano) nei confronti del Cristianesimo e dei cristiani e allo stesso modo la risposta di Origene alle istanze poste dal filosofo.

CHI ERA CELSO?

Celso è stato un filosofo greco antico del II secolo, di ispirazione platonica, vissuto nel regno di Marco Aurelio. Il suo nome è tipicamente latino, infatti alcuni sosteneva che fosse un romano orientale più che un greco. Di Celso è giunta una sola opera: Alethès logòs, ossia la vera dottrina, la vera parola, discorso vero, discorso di verità. Egli scrisse questa opera per contrastare la dottrina cristiana. Non si posseggono informazioni circa la data di stesura, secondo gli storici una possibile datazione potrebbe essere durante il lungo conflitto tra Marco Aurelio e i Marcomanni (tribù germaniche), all’incirca nel 172. 

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DIETRICH BONHOEFFER: “Grazia a buon mercato significa giustificazione del peccato e non del peccatore” (2)

Rembrandt, Il Padre misericordioso, 1666, San Pietroburgo, Museo Hermitage

D. Bonhoeffer, Sequela. Parte 2
Lunedì 7 agosto 2023

VANGELO (Mt 14, 13-21)

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i

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AGOSTINO OGGI: Come parlare all’uomo

Vittore Carpaccio, Visione di Sant’Agostino 1502, Scuola di San Giorgio degli SchiavoniFonte Wikipedìa

Padre Marziano Rondina, Marzo 2012 Come porgere la Parola di Dio al suo Popolo

Padre Marziano Rondina, dopo ampi saluti agli ascoltatori, ricorda come si stia avvicinando la Primavera e invita ad accorgersi delle meraviglie del risveglio della natura, segno della sapienza del Creatore, vocazione a guardare con speranza alla vita, superato ogni motivo di tristezza.

Dopo un’introduzione sul periodo liturgico della Quaresima, preparazione alla Pasqua, unica grande celebrazione

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Vizi e peccati tra psicologia e spiritualità

L’uomo del terzo millennio, quello orientato al culto dell’apparire e dell’immagine di sé, è il narciso che trova sfogo e realizzazione sul social ed è visto come un individuo che si concentra solo sui propri desideri e bisogni (P. Riccardi, 2014). Tuttavia, questa vita così concentrata non porta ad un reale stato di appagamento interiore, anzi, al contrario, porta ad una serie di vizi e peccati quali elencati dall’antropologia biblica e dalla tradizione dei padri del Deserto (Larget C J., 2003).

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Relazioni che curano

Edvard Munch – Melancholy (1894-96)

È accertato dalle scienze psicologiche, nonché dalla psicopatologia, che molti problemi di personalità e disagi psicologici hanno a che fare con la sfera relazionale. Quest’ultima è il veicolo, dal punto di vista delle scienze psicologiche, dell’affettività.

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La vocazione come ricerca di senso

Ci sono alcuni termini, in epoca di terzo millennio, quando la morale e i valori fanno fatica ad emergere, che perdono di significato. Termini quali l’amore, la felicità, benessere, trascendenza, Dio ed altro subiscono uno slittamento di significato, cercando di adeguarlo ai tempi.

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Quando le parole hanno un senso

Leggendo le cronache non possiamo chiudere gli occhi di fronte a fenomeni sociali di atti criminosi, dal femminicidio al bullismo: quotidianamente i media ne parlano. Sintomo di quale cultura? Sintomi di quale insoddisfazione? patologia individuale o sociale?

Sono molte le domande e le riflessioni da fare che spettano tanto al politico quanto al professionista della

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