“Mia figlia di quindici anni non può accedere ad Instagram”. Cosa succede? La parità non può aspettare. E la Nazionale Femminile Azzurra vince al mondiale 2023.

L’accorato appello educativo di una Ufficiale di Polizia

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Firmiamo per la pace. Parla Enzo Pennetta

Premessa: parlando del conflitto in corso, papa Francesco ha detto più volte di non cadere nella trappola manichea: non c’è il Bene da una parte e il male dall’altra. Accanto alle responsabilità russe, c’è infatti un mondo occidentale (scristianizzato) che ha condotto una serie di guerre sanguinose e disastrose (Iraq, Libia, Siria…), ammantandole sempre di buoni propositi, e che da tempo “abbaia alle porte della Russia“.

Di qui la sua attività per la pace, che possiamo accompagnare con un’azione concreta nel nostro paese: firmare contro l’invio di armi in Ucraina; armi che non hanno altro fine che quello di rendere il conflitto sempre più profondo e devastante. La parola ad Enzo Pennetta, promotore del comitato Ripudia La Guerra che propone un referendum abrogativo delle leggi che consentono all’Italia l’invio di armi all’Ucraina future.

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La politica: filosofie, guerre, informazione e disinformazione

Si tratta di un testo diviso in tre parti, indipendenti eppure coordinate tra di loro.

La prima, Filosofie politiche, è una breve e scorrevole storia delle visioni che hanno organizzato le poleis dalla Grecia sino ad oggi: si passa dalla visione politica di Socrate e Aristotele al pragmatismo romano, dal comune medievale alle prime utopie politiche, per arrivare alle ideologie moderne (giacobinismo, fascismo, nazismo, comunismo).

La seconda parte è incentrata sulla guerra: cos’era, in età precristiana? Come è cambiato il modo di considerare guerra e pace con l’avvento del cristianesimo? Perchè in età moderna la guerra ha cominciato a diventare “sola igiene del mondo” e perché questa visione filosofica ha avuto il suo impatto sulla genesi delle due guerre mondiali? Cosa è successo dopo la scoppio della bomba atomica?

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Osservatorio anti polizia: pericolo!

Si chiama “militarismo” quella tendenza, tipica degli Stati moderni, di esagerare il ruolo e l’importanza delle forze armate, immaginando che l’uso delle armi sia l’unico o il principale modo per risolvere i conflitti e le controversie internazionali.

Gli storici conoscono bene il militarismo nazista, preceduto però sia dal militarismo prussiano che dal militarismo giacobino. Quest’ultimo, seguendo Robespierre, voleva una intera “nazione in armi” per difendere i confini e portare i lumi della ragione al mondo intero.

Taluni, per ragioni ideologiche, fingono di ignorare l’esistenza di un variegato militarismo comunista, dalla Ceka al KGB, dalle Guardie rosse di Mao sino alla terrifica Stasi della Germania est.

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8 marzo: storia di una duplice falsificazione

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L’8 marzo è una festa controversa per molti motivi.Il primo è che la narrazione comune è risultata un classico caso di falsificazione storica. Così inizia uno dei numerosi articoli che lo raccontano: “Provate a chiedere a molti da dove è nata la tradizione dell’8 marzo e quasi tutti vi risponderanno che è stata istituita per celebrare la tragedia che vide 129 donne morire nella filanda tessile Cotton di New York. «È un falso storico creato da un gruppo di femministe per ricordare un fatto simile – dice la psicoterapeuta Silvia Vegetti Finzi – la tragedia realmente verificatasi a New York il 25 marzo 1911… Diciamo che è stato un’attribuzione data dal buon cuore femminista che ha voluto ricordare quelle donne». (Simone Fanti e Federica Levi, L’8 marzo e il “falso storico”. Una giornata per ricordare il rogo della Cotton di New York? No, l’origine della Festa delle donne è un’altra, in Io Donna, 8 marzo 2016).

Prendiamo un’altro articolo, comparso su Repubblica del 6 marzo 1987. Questo il titolo: Il giallo 8 marzo. Ma quella data è un falso storico. Questo invece l’incipit: “Abituatevi all’ idea che l’ 8 marzo sia una bugia, un imbroglio innocente, un falso storico. Siete convinti che la giornata della donna ricordi il famoso incendio in cui morirono 129 operaie americane chiuse dal padrone in una filanda di New York (o di Chicago)? Niente da fare, quell’ incendio non esiste, non c’ è cronaca che lo registri… A svelarci l’ esistenza di un giallo 8 marzo sono due investigatrici insospettabili, due femministe storiche, Tilde Capomazza e Marisa Ombra, redattrici di un libro sconcertante edito da Utopia e intitolato come di dovere 8 marzo, storie miti riti della giornata internazionale della donna ”.

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Renzi e quei rapporti “antichi” con il Qatar

C’è qualcosa di non detto del tutto nell’attuale Qatargate. Troppi personaggi di seconda fila, da Panzeri a Cozzolino, sembrano occupare la scena. Davvero il potente stato del Qatar si è limitato, in questi anni, a perseguire i suoi affari tramite codesti personaggi, senza mirare più in alto?

Il dubbio viene andando con la memoria ad avvenimenti passati.

Matteo Renzi e il Qatar

Il 20 marzo 2017, l’Espresso, settimanale di sinistra, pubblica un’ indagine sul premier PD Matteo Renzi così intitolata: Matteo Renzi e la Qatar connection. Questo invece il sottotitolo: Aerei. Armi. Ospedali. Alberghi di lusso? Visite ufficiali e incontri riservati? C’è uno stretto legame tra l’ex premier italiano e la casa reale dell’emirato.

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Gli incontri del MpV trentino

19 gennaio, ore 17.30: Marco Luscia: La lezione di Joseph Ratzinger (passaggio Teatro Osele 4, Trento).

30 gennaio, ore 17.30: Marcello Foa (già presidente della RAI) presenta il suo Il sistema invisibile. Perché non siamo più padroni del nostro destino (passaggio Teatro Osele 4, Trento).

25 febbraio, dalle ore 16: festa del Movimento per la Vita: giochi, interventi, canzoni per la vita, rinfresco (Teatro dei Salesiani, via Brigata Acqui 22, Trento).

2 marzo, ore 20.30: don Maurizio Patriciello, La mia battaglia nella Terra dei fuochi (Teatro dei Salesiani, via Brigata Acqui 22, Trento).

17 marzo, ore 20.30: Giuliano Guzzo, giornalista e sociologo, presenta Grazie a Dio, sulla relazione tra fede e progresso, pace, famiglia e salute (passaggio Teatro Osele 4, Trento).

5 aprile, ore 20.30: Francesco Agnoli: La filosofia della nascita: l’uomo non è mai nato del tutto (passaggio Teatro Osele 4, Trento).

28 aprile, ore 17.30: Lorenzo Bertocchi, direttore de Il Timone: Rosario Livatino, magistrato e martire (passaggio Teatro Osele 4, Trento).

Per info: 3498634175

Si moltiplicano le manifestazioni a sostegno della vita minacciata da aborto ed eutanasia

Lunedì 2 gennaio 2023, Ospedale di Treviglio

La cronaca

Un diffuso mormorio accoglie questa mattina, 2 gennaio 2023, le persone che entrano nell’ospedale di Treviglio. A pochi passi dall’ingresso c’è gente che prega accoratamente, davanti a cartelli che invitano a sollevare il sipario che copre la tragedia quotidiana dell’aborto.

Qualcuno distribuisce volantini e rivolge ai passanti inviti per aprire i cuori e gli occhi. Alcuni di questi si

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Perchè i soldi stranieri sempre al PD?

Il Piave mormorò: “Non passa lo straniero…”. E invece lo straniero continua a passare, soprattutto in Italia, almeno dai tempi della discesa di Carlo VIII.

Ma senza andare così lontano, pensiamo all’Unità d’Italia, al cosiddetto Risorgimento: fu fatto con l’aiuto dei soldati francesi e con i soldi inglesi, grazie ai quali Garibaldi, poi mitizzato, sconfisse l’esercito borbonico comperando molti dei suoi ufficiali.

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UNA BUONA NOTIZIA A BRUXELLES

Quest’anno, il Parlamento Europeo ha autorizzato l’esposizione del presepe grazie al sostegno della presidente maltese del Parlamento Roberta Metsola anche se il presepe è stato solo “autorizzato come mostra speciale”. Ovvero, in futuro, potrebbe, o meno, essere autorizzato ancora o no.

Il presepe in mostra proviene da Murcia, una regione del sud-est della Spagna con una grande tradizione

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