Storia

San Vincenzo de Paoli e Florence Nightingale

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 Accanto a Giovanni di Dio e Camillo de Lellis, l’altro grande personaggio che ha segnato profondamente la storia della carità in generale e dell’ospedale in particolare, è stato san Vincenzo De’ Paoli.

Nato in Guascogna nel 1585, da una modesta famiglia di contadini, divenne sacerdote nel 1600. Vivendo a Parigi, la fama della sua umanità si diffuse al punto che Vincenzo, dopo aver sperimentato persino la schiavitù (fu catturato dai pirati barbareschi, venduto come schiavo sul mercato africano, liberato dal suo padrone convertitosi al cristianesimo), divenne consigliere prima di Luigi XIII e del cardinal Richelieu, poi, soprattutto, di Anna d’Austria, Continua a leggere

FABIOLA, MARCELLA E I PRIMI OSPEDALI DELL’OCCIDENTE

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Espressione evidente della nuova mentalità portata da Cristo e dalla Chiesa cattolica fu l’apparire di molte donne, magari vedove, che si dedicavano alla carità.
I primi secoli del cristianesimo sono ricchi di queste figure, che presso le chiese si dedicavano all’assistenza dei malati in maniera più o meno professionale, con il nome di diaconesse, dalla parola greca che significa servizio o assistenza. Tuttavia il passo verso un’assistenza di tipo organizzato venne compiuto soltanto verso la fine del quarto secolo, quando Marcella, una ricca vedova romana, adottò la sua magnifica dimora a convento per le monache-infermiere.
Più vicino al significato moderno del termine fu senz’altro l’ospedale fondato nel 390 dalla bella Fabiola a Roma: Continua a leggere

Cicely Saunders e la nascita delle cure palliative al posto dell’eutanasia

La nostra tradizione è quella che ha dato origine all’istituzione dell’ospedale. E’ quella che ha insegnato all’umanità uno sguardo nuovo sulla sofferenza, sulla carne che patisce.

All’origine dei primi ospedali troviamo persone intente a lenire il dolore dei sofferenti: Elena, madre di Costantino, fondatrice di uno xenodochio a Costantinopoli; l’imperatrice Pulcheria, che si adoperò per costruire ospedali e ospizi per i pellegrini; Fabiola, penitente della stirpe dei Fabi, a cui san Girolamo attribuisce la fondazione del primo nosocomio in Roma verso al fine del IV secolo…Insomma tante donne caritatevoli, come la Veronica e le donne dei Vangeli.

All’origine delle cure palliative moderne troviamo un’altra donna, a noi contemporanea: Cicely Saunders.

A Lei è dedicato un aureo libretto che in questi tempi potrebbe essere prezioso: “Vegliate con me” (EDB), con la prefazione di tre medici esperti in cure palliative. La Saunders è considerata universalmente la fondatrice dell’hospice moderno, Continua a leggere

I pro-life e la battaglia più antica: quella in difesa della vita

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La storia, si sa è fatta di corsi e ricorsi, un susseguirsi di  eventi, meccanismi, idee e  battaglie sempre uguali o quasi. È questo il caso della lotta, ormai epocale che si sta combattendo oggi sul terreno della vita e della famiglia. Non passa giorno in cui la cronaca non ci consegni virulenti attacchi ai “pro-life” per le ragioni più disparate. Continua a leggere

La vera storia di Guernica, di Picasso

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Non molti giorni fa Repubblica pubblicò una fotografia di una manifestazione pubblica americana organizzata da gruppi ideologici affini, e che quindi doveva essere per forza di cose grandiosa ed imponente.

Detto fatto: si è trovata la foto di un’ enorme manifestazione di alcuni anni precedente e, grazie alla didascalia e ad un’opportuna ridatazione, si è offerta al lettore la versione dei fatti desiderata.

In poche ore, grazie alla rete, è comparsa la verità: Repubblica ha pubblicato una bufala, semplicemente cambiando didascalia e data ad una foto!

Qualcosa di analogo è successo centinaia di volte, soprattutto durante le guerre: basta una fossa comune (ricordate Katyn o il Kossovo?), e poi l’attribuzione: “è stato X”. Magari X è assolutamente innocente, ma molta gente, causa la forza delle immagini, dirà: “eppure noi abbiamo visto!”.

Ma non solo foto. Anche i quadri possono servire ad ingannare.

Una delle balle spaziali più longeve è quelle che i libri di arte, di storia ecc. ci continuano a raccontare sul celeberrimo quadro di Guernica.

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Resistenza o guerra civile? Liberazione: il 25 o il 18 aprile?

Con l’entrata in guerra e le prime sconfitte il fascismo aveva cominciato a perdere il consenso popolare accumulato in tanti anni: il popolo, che aveva accettato, bene o male, l’odioso obbligo della tessera, l’intruppamento della gioventù, la retorica del partito ecc., non sopportò la morte dei propri giovani, mandati a combattere con grande superficialità, senza mezzi e senza preparazione, in Grecia o in Russia, per folli manie di grandezza o per servilismo nei confronti di Hitler.

Gli stessi bombardamenti anglo-americani sulla città italiane sollevarono l’ira popolare verso Mussolini: Continua a leggere

Fu il luteranesimo (insieme a molto altro) a favorire l’ascesa di Hitler

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Cardinal Joseph Ratzinger, “Rapporto sulla fede” (1984): “Il fenomeno dei «Cristiani Tedeschi» (cioè i protestanti che appoggiarono l’ascesa di Adolf Hitler, ndr) mette in luce il tipico pericolo al quale si trovava esposto il protestantesimo nei confronti dei nazisti. La concezione luterana di un cristianesimo nazionale, germanico, anti-latino, offrì a Hitler un buon punto di aggancio, alla pari della tradizione di una Chiesa di Stato e della fortissima sottolineatura dell’obbedienza nei confronti dell’autorità politica, che è di casa presso i seguaci di Lutero”.

 

Martin Lutero, si sa, gode di ottima stampa. Del resto la stampa fu proprio uno degli strumenti, insieme al potere dei principi, di cui si servì per la sua rivoluzione. Per questo pochi conoscono le sue invettive antisemite, di violenza inaudita, i suoi inviti a massacrare i contadini, i suoi doppi giochi, il ruolo che egli ebbe nel dividere per sempre l’Europa… Continua a leggere

Tortura e inquisizione, proviamo a fare chiarezza

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“Se c’è un’immagine intimamente legata all’Inquisizione, è proprio la tortura. Infatti, nell’inconscio collettivo, essa riassume e simboleggia (insieme al rogo!) tutta la storia di questa istituzione. Feroce, sadica, con i suoi cavalletti, il suo supplizio della corda, la torcia infiammata e cento modi nuovi di tortura», così lo storico Leo Moulin (“L’Inquisizione sotto inquisizione”). Continua a leggere

Cos’è accaduto in Polonia tra gli anni ’70 e ’90?

walesaLa massa di documenti che la vedova dell’ex ministro dell’Interno del regime comunista, Czesław Kiszczak, conservava nella propria abitazione privata, quelle carte che dimostrerebbero la collaborazione di Lech Wałęsa con il feroce regime sovietico polacco: sono autentiche? O sono il frutto di un complotto ordito dal perfido Kaczyński, ora al potere, per accreditarsi come il vero liberatore dei polacchi?

La questione non è da poco. Continua a leggere

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