Dopo le chiacchiere con Zuppi e la vittoria nella sua lotta per l’ eutanasia, Zaia si è sentito di fare anche il teologo ( senza che l’ uomo dal Rosario in mano e l’ ex ministro della Famiglia osassero proferire verbo). E ha spiegato che l’ inferno non c’è.
Zaia non sa che questa affermazione, “Non ho peccato, l’ inferno non esiste” uscì anche dalla bocca di Eichmann, il nazista sterminatore di ebrei e non solo, emblema della banalità del male ( come l’ ex DJ Zaia)?).
E forse non sa neppure che Eichmann, come gli altri coinvolti nello sterminio degli ebrei, avevano iniziato il loro apprendistato proprio lavorando al programma eutanasico nazista t4.
La Arendt notava che gli uomini del Novecento avevano provocato sciagure e crimini immensi, anche perché convinti che non esistesse alcun Giudizio post mortem.
Io non sarei così sicuro: mi disturba sempre pensare che la sorte di Hitler o di Lenin debba essere la medesima di madre Teresa di Calcutta.