Papa leone XIV photographed in October 2025 during an audience with President of Brazil Luiz Inácio Lula da Silva in the Vatican CC BY-SA 4.0
Perché credete a tutto? Perché leggete solo i titoli?
Mi chiedo se, prima di scrivere o apprendere certe notizie e gridare allo scandalo, ci si prenda almeno la briga di leggere i documenti.
Da ieri leggo: “che schifo! Il Papa aumenta gli stipendi
ai cardinali!”, “il Papa avvantaggia i ricchi!”, “E poi predica la povertà!”. Ma i fatti sono un po’ diversi. E se non li si conosce bisognerebbe avere la decenza di tacere.
Papa Leone XIV non ha deciso di regalare denaro ai cardinali né di introdurre un aumento straordinario: ha semplicemente revocato una riduzione degli stipendi introdotta in una fase di eccezione, nel 2021, durante la crisi economica provocata dalla pandemia.
Allora, Francesco aveva disposto un taglio del 10% per i cardinali di Curia, insieme ad altre riduzioni per alcune categorie di dipendenti della Santa Sede. Ma solo per quel periodo. Quelle misure servivano a contenere le spese e a evitare conseguenze più gravi, come il licenziamento di lavoratori. Infatti, il presunto “aumento di stipendio” (che NON c’è) non riguarda solo i cardinali ma i vari dipendenti laici dello Stato del Vaticano.
E sottolineo la parola STATO, perché il Vaticano è uno Stato, che ha il diritto e dovere di amministrare le proprie risorse nel miglior modo possibile, prendendosi cura dei suoi dipendenti, dei bilanci e delle spese. Questo significa anche non confondere lo Stato della Città del Vaticano con la Chiesa universale: sono realtà giuridicamente distinte, anche se intimamente collegate.
Oggi, Leone XIV ha ritenuto che quelle misure eccezionali potessero essere superate, dopo aver ascoltato il parere della Segreteria per l’Economia. E lo ha fatto precisando che gli effetti dei tagli già applicati non vengono cancellati retroattivamente: ciò che è stato perso non viene restituito e gli scatti di anzianità congelati rimangono tali.
Trasformare automaticamente questa scelta in “il Papa favorisce i ricchi” significa sostituire la conoscenza dei fatti con uno slogan.
Un cardinale è un ecclesiastico che svolge, in molti casi, un incarico di responsabilità nella Curia romana, ma è soprattutto uno che dona la propria vita per la Chiesa, e questo lo fa anche in modo concreto e materiale.
Sapete quanti cardinali sostengono gli studenti in difficoltà? Tanti. Sapete quanti di loro ospitano gente economicamente povera in quegli “appartamenti” tanto criticati?
Sapete quanta carità fanno proprio per mezzo di quei soldi che ricevono mensilmente? Se non ricevessero certe entrate come potrebbero essere di aiuto ai più poveri?
Sapete che nel loro “spendere” c’è anche uno spendersi?
No, non lo sapete. E in fondo è giusto così.
La carità non si grida. La menzogna, purtroppo, sì.
Ma la verità merita più rispetto dell’indignazione facile, e per questo va raccontata e difesa.
Soprattutto da alcuni “giornalisti” alla ricerca di notizie bomba e da altri individui che mentre invocano rabbiosi la povertà schiumano champagne.