Francesco Mario Agnoli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NELLA COSTITUZIONE

einaudi

Non sono un “costituzionalista”, ma nel remotissimo anno accademico 1955-56, mi laureai con lode in diritto costituzionale, discutendo col prof. Ferruccio Pergolesi la tesi I poteri del Presidente della Repubblica in relazione alle funzioni di governo. La quarta parte della tesi, Le funzioni presidenziali nell’opera concreta dell’on. Einaudi e dell’on. Gronchi, mette a fuoco le ragioni che spinsero alla scelta dell’argomento un giovane laureando molto coinvolto dalle violente polemiche, anzitutto politiche e giornalistiche, ma con l’intervento dei Continua a leggere

LA POST-DEMOCRAZIA

Ai primi di aprile Virginia Raggi, sindaca pentastellata di Roma, sollecitata dalle proteste di gran parte del mondo politico e della comunicazione, ha ordinato la rimozione di un manifesto riproducente la foto di un feto all’undicesima settimana di gravidanza con l’indicazione delle funzioni già in essere degli organi essenziali per la vita e la scritta “Tu eri così a 11 settimane. E ora sei qui perché tua mamma non ti ha abortito”. Il manifesto era stato affisso, previa autorizzazione comunale, dall’associazione Pro Vita sulla parete di un palazzo di via Gregorio VI.

Continua a leggere

La legge polacca…in punta di diritto

duda

Ha suscitato clamori e proteste anche a livello di governi la legge approvata dal Parlamento polacco, che punisce con la reclusione fino a tre anni chiunque definisca “polacchi” i campi di sterminio installati dai nazisti nel territorio della Polonia invasa o (questa la parte più contestata) sostenga la partecipazione di cittadini polacchi al genocidio degli ebrei.

In realtà si riconosce che la Polonia ha tutte le ragioni a pretendere che non vengano definiti “polacchi” campi di sterminio come quelli, tristemente famosi, di Treblinka, Auschwitz-Birkenau, Chelmo, Belzec, Sobibor e Maidanek, installati dai nazisti nel territorio della Polonia invasa. Lo stesso Dipartimento di Stato americano nel pur pressante invito a ritirare la legge ha riconosciuto che si tratta di definizione “fuorviante e offensiva“. Il problema sembrerebbe, quindi, essere rappresentato dall’art. 55, definito da chi in Italia l’ha pubblicato (con un omissis) centrale nella legge.

Ecco il testo: “1. Chiunque sostenga, pubblicamente e contrariamente ai fatti, che la Nazione Polacca o la Repubblica di Polonia sia responsabile o corresponsabile dei crimini nazisti commessi dal Terzo Reich /…/ o di altri reati che costituiscono crimini contro la pace, contro l’umanità o crimini di guerra, o chiunque in altro modo sminuisca gravemente la responsabilità dei veri autori dei suddetti crimini, sarà passibile di una pena pecuniaria o del carcere fino a 3 anni. La sentenza verrà resa pubblica. 2. Se l’atto sopra specificato è commesso preterintenzionalmente, l’autore sarà passibile di una pena pecuniaria o di una restrizione della libertà. 3. Nessun reato è commesso se l’atto criminale specificato nelle clausole 1 e 2 sia commesso nel corso di un’attività artistica o accademica”.

Continua a leggere

BIOTESTAMENTO: I PROSSIMI CHARLIE E ALFIE SARANNO ITALIANI?

 index

Il 12 dicembre un comunicato di Giuristi per la Vita e di Medici per la Vita con ha dato notizia della loro adesione all’appello lanciato dal Comitato “Italia per la Vita” e del presidio organizzato per il giorno dopo davanti a Palazzo Madama, dove veniva discusso il disegno di legge sulla “Dichiarazione anticipata di trattamento”, che “sotto le mentite spoglie di biotestamento o DAT introduce l’eutanasia m Italia”.

Nel comunicato medici e giuristi, precisando di essere contrari al cosiddetto accanimento terapeutico, condannato anche dalla Chiesa, sostengono che il disegno di legge mira “a capovolgere il principio cardine dell’indisponibilità della vita e costringere anche i medici a trasformarsi in ciechi strumenti di morte”. Vi è – sostengono – un percorso segnato da provvedimenti, come la legge sulle unioni civili e le linee-guida per il gender nelle scuole, frutto di mera ideologia politica e non rispondenti al “vero bene comune”, adottati in questi ultimi anni (“fra i più oscuri della storia della nostra Repubblica”), che ora “PD e Cinque Stelle con altri elementi al seguito vogliono chiudere, introducendo una sorta di “omicidio di Stato” con la legge eutanasica”, che “di fatto introduce l’eutanasia omissiva mediante l’interruzione dell’alimentazione Continua a leggere

LA LEOPOLDA PARTORISCE LA POLITICA DELLE FAKE NEWS

leopolda

Alla “Leopolda” Matteo Renzi, a corto di argomenti seri, ha puntato, in vista della campagna elettorale, sulla questione, proposta come vitale, delle notizie false, traendo ispirazione, oltre che da Laura Boldrini e da Matteo Grandi, autore del libro “Far Web. Odio, bufale, bullismo, il lato oscuro dei social”, dagli Usa, dove, a seguito delle elezioni presidenziali che hanno visto perdente la favoritissima Hillary Clinton, è riesplosa l’isteria maccartista dei primi anni ’50, quando si dava la caccia ai comunisti annidati in ogni pertugio dello stato e della società. Oggi si attribuisce l’inattesa vittoria di Donald Trump alle fake news diffuse da siti e hacker al servizio di Mosca. In fondo poco è cambiato in settant’anni. Sempre del nemico storico si tratta: la Russia. Quanto all’Italia sulle prime si è creduto a un assist offerto a Renzi dagli americani New York Time e Buzzfeed, preoccupatissimi di un analogo intervento russo nelle prossime elezioni italiane ai danni del PD, Continua a leggere

LA GIUSTIZIA BRITANNICA, LA CEDU E CHARLIE GARD (il parere di un magistrato)

Ha destato reazioni e dibattiti su stampa e social la sentenza del 28 giugno con la quale, a maggioranza dei suoi componenti, la Corte Europea dei diritti dell’Uomo (CEDU), nella controversia Charles Gard e altri contro Regno Unito, ha respinto il ricorso proposto dai genitori del piccolo Charlie, affetto da un raro morbo (depressione del Dna mitocondriale in una forma – RRM2B –, che colpisce il cervello con conseguente encefalopatia) contro i provvedimenti dell’autorità giudiziaria britannica. Questa, in accoglimento della richiesta, avanzata in nome del miglior interesse del paziente, dai medici del Great Hormond Street Hospital, nel quale il bambino era ricoverato, aveva disposto l’interruzione della ventilazione che lo manteneva in vita e, in aggiunta, negato ai genitori l’autorizzazione a portarlo in USA, dove un medico, professore di neurologia, pur consapevole dell’estrema difficoltà del caso e della probabile irreversibilità delle lesioni cerebrali patite, era disponibile a tentarne la cura. Continua a leggere

EUTANASIA ALL’ITALIANA SENZA OBIEZIONE DI COSCIENZA?

 images

Il 20 aprile è stato approvato dalla Camera dei deputati il disegno di legge recante “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, ora in attesa della decisione del Senato. Per una valutazione non è privo di significato che il disegno di legge sia stato presentato all’opinione pubblica sotto il nome di biotestamento per evidenziare (sul punto si è battuto molto) la necessità di una legge che garantisca il diritto di tutti, anche di chi abbia perduto in tutto o in parte (o mai posseduto) la capacità di intendere e valore, all’autodeterminazione in materia sanitaria, in particolare con riguardo al momento finale dell’esistenza. Il presupposto dell’intera costruzione è, quindi, costituito dal consenso informato, in realtà da tempo presente nel nostro ordinamento giuridico, ma ora ridisciplinato dall’articolo 1.

Continua a leggere

Il pasticcio che snatura l’idea di un Senato

mario

Fra i critici della riforma costituzionale molti concordano però sulla eliminazione del cosiddetto bicamerismo perfetto, che attribuisce in piena parità alle due Camere, oltre che il potere di accordare e revocare la fiducia al governo, l’esercizio della funzione legislativa.

Tuttavia siamo sicuri che sia così? Più in generale, prima di cambiarla, siamo sicuri di conoscere la Costituzione e le ragioni dei costituenti nel scegliere una strada piuttosto che un’altra? Potrebbe essere che queste ragioni Continua a leggere

LE ELEZIONI FANTASMA E IL FANTASMA DEL SENATO

fantasma

Domenica 9 ottobre si sono svolte, secondo le procedure previste dalla legge Delrio, le elezioni dei componenti dei Consigli delle Città Metropolitane (di fatto la nuova denominazione delle “abolite” provincie) di Roma, Milano, Bologna, Napoli e Torino, ma pochi se ne sono accorti, perché, al contrario di quanto avveniva per le provincie, che coinvolgevano direttamente (come vuole la democrazia) i cittadini interessati, si tratta di elezioni di secondo grado, nelle quali tanto l’elettorato passivo quanto quello attivo spettano esclusivamente ai sindaci e ai consiglieri comunali dell’area metropolitana.

Continua a leggere

News dalla rete
  • Omogenitorialità, una causa contro gli abusi dei sindaci

    generazione-famiglia-senato di Marco Guerra. Generazione Famiglia e CitizenGo, presentano esposti ai tribunali di Milano, Torino, Firenze, Bologna e Pesaro e hanno tenuto ieri una conferenza stampa al Senato con i parlamentari di centrodestra, per rispondere ai sindaci che, aggirando la legge, hanno affidati minori a coppie gay Leggi il seguito… 

  • Gli Stati Uniti si ritirano dal Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu

    ambasciatrice-usa-onu di Lorenzo Vita. Gli Stati Uniti scelgono, ancora una volta, la via della rottura con la comunità internazionale. L'ambasciatrice Usa alle Nazioni Unite ha annunciato che il suo Paese si ritira dal Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, definito come "la fogna della faziosità politica". "Prendiamo questa decisione perché il nostro impegno non ci permette di continuare a far parte di un'organizzazione ipocrita e asservita ai propri interessi che ha fatto dei diritti umani una barzelletta", ha dichiarato la Haley. Leggi il seguito… 

  • Tanti interessi dietro le accuse di inumanità

    centro-di-accoglienza di Gianandrea Gaiani. L'Italia continua ad accogliere migranti irregolari, anzi sono aumentati negli ultimi giorni. Lo stop riguarda solo le navi delle Ong, ma potrebbe essere l'inizio di una nuova linea europea, che manderebbe in crisi il fiorente business dell'accoglienza. E guarda caso le accuse arrivano da chi sui clandestini ci sta guadagnando. Leggi il seguito… 

  • Quando Bergoglio telefonò a Enrico Letta, e partì l’operazione “Mare Nostrum”. Una rivelazione.

    papa_lampedusa_ansa di Marco Tosatti. L’operazione “Mare Nostrum”, che segnò l’inizio della straordinaria ondata di migrazione (alcuni parlando di invasione) dalle coste africane, e in particolare dalla Libia destabilizzata dall’aggressione anglo-franco-americana,  ha avuto uno sponsor eccezionale. Lo rivelano a Stilum Curiae fonti di alto livello del Ministero degli Interni, che all’epoca erano presenti e operative nella stanza dei bottoni. Leggi il seguito…