Francesco Mario Agnoli

LE “SARDINE” COME EPIGONE DELLA “MAGGIORANZA SILENZIOSA”

  L’ultimissima tranche dell’anno 2019  è stata caratterizzata dalla forte affermazione del cosiddetto   Movimento delle Sardine, che politici, sociologici e mass-media hanno presentato come una grande novità. Si tratta in realtà di una riproduzione, adeguata in qualche particolare ai mutamenti avvenuti negli oltre quarant’anni da allora trascorsi, del movimento della Maggioranza silenziosa, che tenne le sue prime manifestazioni  il 7 e l’11 marzo 1971 a Torino (con modesto successo) e a Milano (con migliaia di partecipanti).

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FACEBOOK E CASAPOUND: IMPUGNABILE L’EDITTO DEL RE SOLE

Come noto, Facebook e Instagram hanno eliminato dalle proprie pagine CasaPound  e Forza nuova. Una eliminazione totale: non solo i siti ufficiali e i profili del presidente di CasaPound Gianluca Iannone,  del vicepresidente Simone Di Stefano e del segretario di Forza Nuova Roberto Fiore, ma anche i profili di decine di militanti e dirigenti, inclusi molti democraticamente eletti allo svolgimento di funzioni pubbliche.

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CAROLA NON E’ ANTIGONE

Condivido quanto sotto il titolo “La saggezza delle leggi del mare” scrive sull‘Osservatore Romano Gaetano Vallini: “Il mare ha le sue leggi. Quelle non scritte, ma radicate nel cuore di quanti sul mare e dl mare vivono. E la legge più importante è anche la più semplice: se qualcuno è in difficoltà bisogna soccorrerlo”.

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GLI AGENTI DI EMIGRAZIONE

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Di fronte al massiccio fenomeno dell’immigrazione dal continente africano con destinazione Europa, ma in prima battuta Italia per via della collocazione geografica, i fautori (politici, intellettuali, religiosi) della politica dei “ponti” (opposti ai “muri”) e delle porte aperte cercano di addolcire il cuore di un”opinione pubblica non troppo disponibile con l’evocazione delle migrazioni verso terre straniere che nella seconda metà del XIX secolo e nel primo decennio del XX ebbero per protagonisti milioni d’ italiani. Soprattutto, dopo il 1860, delle regioni meridionali, e, dopo il 1866, del Veneto (due date che la dicono lunga su pregi e virtù del sabaudo Regno d’Italia).

D’accordo un popolo di migranti. Continua a leggere

SENTIMENTO RELIGIOSO E LIBERTA’ DI ESPRESSIONE

La sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu) in data 18 dicembre 2018 (Molla Sali vs. Grecia) ha suscitato polemiche non per la decisione finale (favorevole alla ricorrente, una vedova musulmana residente in Grecia, che si opponeva all’applicazione della legge islamica in materia di successione), ma per aver riconosciuto agli Stati la facoltà di “creare un determinato quadro giuridico per accordare alle comunità religiose uno statuto speciale comportante particolari privilegi”, quindi di accettare, se lo ritengono opportuno, l’applicazione della sharia1. Polemiche che hanno riportato di attualità quelle suscitate dalla sentenza in causa E.S vs. Austria, risalente a un paio di mesi prima. Nell’occasione era stata ritenuta non in violazione della libertà di espressione, Continua a leggere

ALLA FRONTIERA DELLA LIBERTA’ DI COSCIENZA

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Quanti guardano con sgomento i tentativi del diritto positivo non solo di trascurare, ma di sovrapporsi al diritto naturale con l’ausilio di dottrine giuridiche per le quali vi è perfetta coincidenza fra i due concetti, perché l’unico diritto naturale è quello positivo, hanno molti fronti sui quali combattere. E, se non possono battersi, molte carte sulle quali spostare le bandierine delle parti in conflitto. Attualmente uno dei fronti più interessati dagli attacchi dei nemici del diritto naturale è quello dell’obiezione di coscienza. Battaglie che in un momento caratterizzato da un certo declino dei cosiddetti partiti “progressisti” si svolgono soprattutto nelle aule giudiziarie. Continua a leggere

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NELLA COSTITUZIONE

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Non sono un “costituzionalista”, ma nel remotissimo anno accademico 1955-56, mi laureai con lode in diritto costituzionale, discutendo col prof. Ferruccio Pergolesi la tesi I poteri del Presidente della Repubblica in relazione alle funzioni di governo. La quarta parte della tesi, Le funzioni presidenziali nell’opera concreta dell’on. Einaudi e dell’on. Gronchi, mette a fuoco le ragioni che spinsero alla scelta dell’argomento un giovane laureando molto coinvolto dalle violente polemiche, anzitutto politiche e giornalistiche, ma con l’intervento dei Continua a leggere

LA POST-DEMOCRAZIA

Ai primi di aprile Virginia Raggi, sindaca pentastellata di Roma, sollecitata dalle proteste di gran parte del mondo politico e della comunicazione, ha ordinato la rimozione di un manifesto riproducente la foto di un feto all’undicesima settimana di gravidanza con l’indicazione delle funzioni già in essere degli organi essenziali per la vita e la scritta “Tu eri così a 11 settimane. E ora sei qui perché tua mamma non ti ha abortito”. Il manifesto era stato affisso, previa autorizzazione comunale, dall’associazione Pro Vita sulla parete di un palazzo di via Gregorio VI.

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La legge polacca…in punta di diritto

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Ha suscitato clamori e proteste anche a livello di governi la legge approvata dal Parlamento polacco, che punisce con la reclusione fino a tre anni chiunque definisca “polacchi” i campi di sterminio installati dai nazisti nel territorio della Polonia invasa o (questa la parte più contestata) sostenga la partecipazione di cittadini polacchi al genocidio degli ebrei.

In realtà si riconosce che la Polonia ha tutte le ragioni a pretendere che non vengano definiti “polacchi” campi di sterminio come quelli, tristemente famosi, di Treblinka, Auschwitz-Birkenau, Chelmo, Belzec, Sobibor e Maidanek, installati dai nazisti nel territorio della Polonia invasa. Lo stesso Dipartimento di Stato americano nel pur pressante invito a ritirare la legge ha riconosciuto che si tratta di definizione “fuorviante e offensiva“. Il problema sembrerebbe, quindi, essere rappresentato dall’art. 55, definito da chi in Italia l’ha pubblicato (con un omissis) centrale nella legge.

Ecco il testo: “1. Chiunque sostenga, pubblicamente e contrariamente ai fatti, che la Nazione Polacca o la Repubblica di Polonia sia responsabile o corresponsabile dei crimini nazisti commessi dal Terzo Reich /…/ o di altri reati che costituiscono crimini contro la pace, contro l’umanità o crimini di guerra, o chiunque in altro modo sminuisca gravemente la responsabilità dei veri autori dei suddetti crimini, sarà passibile di una pena pecuniaria o del carcere fino a 3 anni. La sentenza verrà resa pubblica. 2. Se l’atto sopra specificato è commesso preterintenzionalmente, l’autore sarà passibile di una pena pecuniaria o di una restrizione della libertà. 3. Nessun reato è commesso se l’atto criminale specificato nelle clausole 1 e 2 sia commesso nel corso di un’attività artistica o accademica”.

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BIOTESTAMENTO: I PROSSIMI CHARLIE E ALFIE SARANNO ITALIANI?

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Il 12 dicembre un comunicato di Giuristi per la Vita e di Medici per la Vita con ha dato notizia della loro adesione all’appello lanciato dal Comitato “Italia per la Vita” e del presidio organizzato per il giorno dopo davanti a Palazzo Madama, dove veniva discusso il disegno di legge sulla “Dichiarazione anticipata di trattamento”, che “sotto le mentite spoglie di biotestamento o DAT introduce l’eutanasia m Italia”.

Nel comunicato medici e giuristi, precisando di essere contrari al cosiddetto accanimento terapeutico, condannato anche dalla Chiesa, sostengono che il disegno di legge mira “a capovolgere il principio cardine dell’indisponibilità della vita e costringere anche i medici a trasformarsi in ciechi strumenti di morte”. Vi è – sostengono – un percorso segnato da provvedimenti, come la legge sulle unioni civili e le linee-guida per il gender nelle scuole, frutto di mera ideologia politica e non rispondenti al “vero bene comune”, adottati in questi ultimi anni (“fra i più oscuri della storia della nostra Repubblica”), che ora “PD e Cinque Stelle con altri elementi al seguito vogliono chiudere, introducendo una sorta di “omicidio di Stato” con la legge eutanasica”, che “di fatto introduce l’eutanasia omissiva mediante l’interruzione dell’alimentazione Continua a leggere

News dalla rete
  • La caduta del mito giudiziario

    di Pietro De Leo. Scorrono i titoli di coda, il film è finito. Il pornogiustizialismo iniziato dal ’92 si squaglia assieme alla Anm. Questa associazione, per anni, ha espresso un protagonismo pubblico spesso tra la barricata politica, forte di un’aureola di infallibilità pontificale posta sul capo dei suoi componenti. Le intercettazioni che coinvolgono il pm Palamara e molti suoi colleghi, assieme ad alcune inchieste tipo quella di Taranto, testimoniano come la magistratura, o parte significativa di essa, fosse attraversata da pulsioni umane troppo umane, tra equilibrismi di corrente e scelte spesso dettate dalla tattica. Anche politica. In poche parole, è la caduta del Mito giudiziario. Si chiude a doppia mandata l’uscita di sicurezza cui hanno fatto ricorso, per venticinque anni, partiti col fiato corto sul piano programmatico. Leggi il seguito…

  • Addio Sardine

    di Giuseppe Leonelli. Giovedì la presentazione del cosiddetto “manifesto valoriale”, poi le Sardine prenderanno una “legittima pausa di riflessione e di riposo”. E’ il messaggio che Santori ha scritto nella chat interna del gruppo che ha fondato sei mesi fa a ridosso delle elezioni regionali in Emilia Romagna. Un messaggio fedelmente riportato da Repubblica. “Sono conscio che qualcuno preferisce farmi le scarpe e screditare me e le persone che mi supportano” ha scritto Santori nella chat parlando anche di “frustrazione e saccenza”. Leggi il seguito…

  • Domande alla Santa Sede dopo la violazione del Concordato

    di Gianfranco Amato. Perché la Santa Sede non ha denunciato la violazione del Concordato? Si intende farne cessare gli effetti per disapplicazione e desuetudine? Non è più interessata a quel particolare trattato internazionale? La grave inerzia di fronte alle violazioni del governo è dovuta ad una limitata conoscenza giuridica o ad una deliberata volontà? Sarebbe giusto comunicarlo ai fedeli, consapevoli delle conseguenze pratiche: la Santa Sede si ritiene ancora uno Stato indipendente? Leggi il seguito…

  • Dopo la pandemia

    di Marcello Veneziani. Per la prima volta la metà dell’umanità è stata chiusa in quarantena nelle proprie case, costretta alla solitudine, per un tempo piuttosto lungo, stravolgendo la sua vita subendo restrizioni mai registrate. Con un effetto catastrofico sulla vita sociale ed economica, produttiva e lavorativa, oltre che su tutte le attività scolastiche, culturali, ludiche, ricreative, gli spostamenti, il turismo, le relazioni e la vita affettiva. Fino a profilare una vera e propria mutazione antropologica, che sarà difficilmente riassorbita nel tempo. E che potrà determinare cambiamenti, mutamenti di visioni e di prospettive come non era finora accaduto. Allora cerchiamo di capire quali sono stati dal punto di vista geopolitico e geospirituale gli effetti che ha prodotto Leggi il seguito…