Quando Mussolini ricorse all’aborto

Mirella Serri è una storica che ama racccontare anche la vita intima e “sentimentale” dei protagonisti del Novecento. Nel suo Gli invisibili racconta per esempio la passione giovanile di Adolf Hitler, condivisa con molti altri leader nazisti, per i giovinotti maschi, e il terrore di essere scoperto (l’omosessualità, infatti, era allora reato, nella Repubblica di Weimar).

Nel saggio Mussolini ha fatto tanto per le donne, invece, approfondisce una notizia conosciuta, ma poco indagata: il suo rapporto con Bianca Ceccato, e il modo con cui costrinse la giovane amante ad abortire.

Se è nota la spietatezza del duce con le donne e con alcuni figli, è piuttosto dimenticato, invece, questo fatto.

Forse perchè le singole storie degli aborti, compreso questo, ci ricordano come questa pratica sia spesso molto meno libera di quanto si crede, ma piuttosto “forzata” dai compagni, dai genitori, dai datori di lavoro, dalle circostanze … (come non vedere, per esempio, che il nostro stato italiano mentre in troppi pontificano sull’aborto come “diritto”, non fa nulla per rendere un diritto la nascita, la maternità, la paternità?).

Di seguito le pagine della Serri sulla vicenda:

Qui per approfondire il Mussolini “nascosto”

https://www.iltimone.org/news-timone/mussolini-ateo-socialista-dio-non-esiste/

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