
Un pensiero attribuito a Sant’Ignazio di Antiochia recita: “Si educa con ciò che si dice, più ancora con ciò che si fa e ancor di più con ciò che si è”.
Continue reading “L’eredità più importante”
Un pensiero attribuito a Sant’Ignazio di Antiochia recita: “Si educa con ciò che si dice, più ancora con ciò che si fa e ancor di più con ciò che si è”.
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Eccoci ancora in viaggio.
Come spesso è accaduto durante il nostro cammino di cristiani, abbiamo risposto alla chiamata e ci siamo avviati, speranzosi e fiduciosi, pronti per giungere ai piedi della nostra Madre Celeste, la Corredentrice Madre di nostro Signore Gesù Cristo.
Non c’è niente che dia gioia come l’amore di Dio. Questa frase sintetizza l’insegnamento che ci ha consegnato la serva di Dio, Rossella Petrellese, morta giovanissima e qui rievocata nell’affettuoso ricordo della mamma Lucia Basurto
Continue reading “Ricordando Lucia, mamma della serva di Dio Rossella Petrellese”Questo nuovo ciclo dedicato alle apparizioni mariane organizzato da Nova Civilitas Giovani inizia con la presentazione di quanto accaduto a La Salette raccontato da Fratel Pietro Maria Pedalino di Tempi di Maria,

Un piccolo classico spirituale della letteratura carmelitana del XVII secolo accompagna le giornate di Papa Leone XVI da tanto tempo.
Il libretto, poco conosciuto, raccoglie l’esperienza e gli insegnamenti di un ignoto fratello laico carmelitano, che aspirava solo a scomparire e a dare gloria a Dio con una adorazione continua. Frate Lorenzo, uomo di Dio, umile e semplice frate, visse nel monastero carmelitano di Parigi. Interessato solo a Dio, egli Lo trovava in ogni cosa, nella sua più umile
Continue reading “Il carmelitano Frate Lorenzo Maestro spirituale di Papa Leone XIV”Saluto del Santo Padre alla tomba di San Charbel
Fonte Vatican News [Viaggio Apostolico in Libano: Visita e Preghiera Sulla Tomba di San Charbel Maklūf presso il Monastero di San Maroun ad Annaya (1° dicembre 2025)]
Cari fratelli e sorelle!
Ringrazio il Superiore Generale per le sue parole e per l’accoglienza in questo bel Monastero di Annaya. Anche la natura che circonda questa casa di preghiera ci attrae con la sua bellezza austera.
Rendo grazie a Dio che mi ha concesso di venire pellegrino alla tomba
Continue reading “VISITA E PREGHIERA SULLA TOMBA DI SAN CHARBEL MAKLŪF”Osservando quanto accade ogni giorno nel mondo ci possiamo rendere conto di quanta povertà spirituale sta pervadendo tutto ciò che ci circonda, come se tutto “andasse avanti” per inerzia, senza una visione verticale, come una barca abbandonata in mezzo all’oceano, in balia delle onde.
Oggi abbiamo necessità di testimoni di fede proprio per rafforzarci spiritualmente in un mondo dove sempre più spesso si parla di crisi
Continue reading “TESTIMONI DI FEDE: UN SACERDOTE D’AVANGUARDIA”La presenza eucaristica nella Chiesa
Joseph Ratzinger da fine intellettuale e soprattutto da cristiano fervente, oltre che perseverante studioso di teologia, ribadì l’importanza del teocentrismo della Chiesa. Egli in una intervista dichiarò:
Mi occupo della Chiesa perché, in questo modo, sollevo lo sguardo verso Dio e, in questo senso, Dio risulta essere il tema centrale di tutti i mie sforzi intellettuali.
La Chiesa glossava Ratzinger è misterium, sacramentum e communio alle cui fondamenta vi è sempre la Trinità, perché chi sostiene l’Ekklesia è sempre lo Spirito Santo.
Continue reading “Ecclesiologia in Joseph Ratzinger (parte seconda)”
Ecclesiologia di comunione
L’agape divino è l’esperienza che i battezzati tutti vivono nel contesto ecclesiale. L’agape divino è dono disinteressato, il cui apice lo si denota nell’evento della croce. L’evento della croce è l’operosità storico evangelica a cui la stessa dissertazione teologica è sottoposta. La riflessione
ecclesiologica non si fonda su ragionamenti personali o su logiche filosofiche, ma sulla centralità della Rivelazione, che nel battesimo apre al mistero agapico divino il quale, mediante l’azione trinitaria, include l’uomo. Ecco perché non si può e non si deve incentrare la riflessione ecclesiologica su logiche sociologiche. La Chiesa si fonda sull’incarnazione del Verbo quindi sul Kerygma salvifico, la cui massima centralità la si vive nel sacramento dell’Eucaristia. Dalla dimensione storico-kerygmatica si comprende il senso della missione ecclesiale: l’annuncio del Regno di Dio alle genti. Cosa significa annunciare il Regno di Dio? Per non cedere alle differenti derive relativiste e antropocentriche, annunciare il Regno di Dio significa aver compreso chi sia
Gesù Cristo. Joseph Ratzinger in riferimento scrisse:
Continue reading “Ecclesiologia in Joseph Ratzinger (parte prima)”A partire da Gesù Cristo io credo di arrivare a sapere cosa sia Dio e cosa sia l’uomo. Dio è così come si è svelato in Gesù Cristo.
Il 19 maggio papa Leone XIV prende possesso della Basilica papale di San Paolo fuori le Mura. Nell’omelia il Santo Padre mette in risalto tre elementi portanti dell’esperienza di fede cristiana: la grazia, la fede e la giustizia.
FEDE
La fede cristiana è la consapevolezza che lo sguardo di Dio si posa sull’uomo. Il Dio che Gesù ha rivelato non è il Demiurgo di Platone il quale vivifica la materia, le conferisce forma e ordine. Egli non crea dal nulla, ma rifacendosi al mondo delle idee da forma alla materia amorfa. Il mondo però è una copia imperfetta del mondo delle idee, in quanto la realtà la percepiamo con i nostri sensi. Il mondo a sua volta è eterno, perché il tempo prodotto dal demiurgo non avrà mai fine. Il demiurgo è una divinità buona e il male è il risultato dell’imperfezione della materia, di cui l’uomo è costituito. Il Dio che Gesù ha svelato non è nemmeno il Motore Immobile di Aristotele che avendo creato per emanazione il cosmo si dissocia da esso. La fede cristiana è esperienza vitale di Dio. La Ruah infatti soffia e aleggia su tutti coloro i quali hanno il cuore preposto ad accogliere i Semina Verbi.
Continue reading “CONFRONTO TRA GRAZIA, FEDE E GIUSTIZIA (parte seconda) “Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
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