Immagine dell’Autore interamente realizzata con “intelligenza artificiale”.
È il tormentone di molti non credenti: perché Dio avrebbe creato un pianeta piccolissimo per noi in un universo così grande?
Diamo una notizia: è una domanda che ritroviamo nella Sacra Scrittura e che la Parola di Dio non evita, anzi, sottolinea.
Infatti il salmista rivolgendosi a Dio dice: “Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate, cosa è l’uomo perché te ne curi? Il figlio dell’uomo perché te ne dia pensiero?”.
Eppure qui la domanda non nasce dal sospetto ma dallo stupore, perché è proprio la capacità di meravigliarci a permetterci di non diventare ciechi davanti alle meraviglie di Dio.
Dio ama la piccolezza, ama ciò che è apparentemente insignificante e soprattutto non misura le cose secondo i nostri criteri di potenza e grandezza.
Non si è fatto forse Lui stesso piccolo, diventando bambino? Non ha forse scelto come Madre, una donna semplice, Immacolata ma sconosciuta, in un piccolo paese della Galilea?
Allora amici, consideriamo questo mondo non come un assurdo sperduto, ma piuttosto come il palazzo più bello, più spazioso e prezioso dove abita l’uomo e che rivela la sua dignità e manifesta la gloria di Dio: le galassie, le stelle, i pianeti..etc.. tutto ci parla di questo.
Pensate a quanto siamo importanti per Dio, a quanto siamo amati da Lui, al punto che ci ha circondati di tutta questa bellezza.
Egli è grande senza schiacciare il piccolo, ma facendosi piccolo per amore del piccolo.