Perché Dio ci ha messi in un universo così grande?

Immagine dell’Autore interamente realizzata con “intelligenza artificiale”.

È il tormentone di molti non credenti: perché Dio avrebbe creato un pianeta piccolissimo per noi in un universo così grande?

Diamo una notizia: è una domanda che ritroviamo nella Sacra Scrittura e che la Parola di Dio non evita, anzi, sottolinea.

Infatti il salmista rivolgendosi a Dio dice: “Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate, cosa è l’uomo perché te ne curi? Il figlio dell’uomo perché te ne dia pensiero?”.

Eppure qui la domanda non nasce dal sospetto ma dallo stupore, perché è proprio la capacità di meravigliarci a permetterci di non diventare ciechi davanti alle meraviglie di Dio.

Dio ama la piccolezza, ama ciò che è apparentemente insignificante e soprattutto non misura le cose secondo i nostri criteri di potenza e grandezza.

Non si è fatto forse Lui stesso piccolo, diventando bambino? Non ha forse scelto come Madre, una donna semplice, Immacolata ma sconosciuta, in un piccolo paese della Galilea?

Allora amici, consideriamo questo mondo non come un assurdo sperduto, ma piuttosto come il palazzo più bello, più spazioso e prezioso dove abita l’uomo e che rivela la sua dignità e manifesta la gloria di Dio: le galassie, le stelle, i pianeti..etc.. tutto ci parla di questo.

Pensate a quanto siamo importanti per Dio, a quanto siamo amati da Lui, al punto che ci ha circondati di tutta questa bellezza.

Egli è grande senza schiacciare il piccolo, ma facendosi piccolo per amore del piccolo.

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Author: Fra Andrea Palmentura OCD

Fra Andrea Palmentura, religioso Carmelitano Scalzo, è nato a Bari nel 1994 conseguendo il grado accademico del Baccalaureato presso la Facoltà Teologica di Santa Fara in Bari nel 2017 con una tesi sul Sacrificio di Cristo nell'Eucaristia. Ha conseguito la Licenza di specializzazione a Roma presso la Pontificia Facoltà del Teresianum in Teologia Spirituale con una tesi sullo Spirito Santo come guida all'unione con Dio secondo San Giovanni della Croce. Attualmente è Dottorando in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma. Da Febbraio 2026 collabora nella rubrica "Cantiere Giovani" de L'Osservatore Romano, giornale principale della Santa Sede. È molto attivo nell'evangelizzazione digitale, specialmente su Facebook, dove è molto seguito e dove scrive le proprie riflessioni, con uno stile e un linguaggio che abbraccia e integra diversi approcci, armonizzando l'esigenza dottrinale con quella spirituale. É chiamato frequentemente a predicare catechesi, incontri e testimonianze, incontrando sia un pubblico adulto che un pubblico giovane. Nonostante la sua giovane età, è stato già chiamato a tenere conferenze anche in ambito internazionale. Appartiene alla Semi Provincia dei Carmelitani Scalzi di Napoli.

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