Fonte immagine dal Blog La Preghiera di Gesù (capitolo 3)
Ogni cammino autentico ha le sue condizioni. E l’autore, con la chiarezza propria della sapienza monastica, non ce lo nasconde.
Prima di andare avanti, occorre fermarsi su una parola sola: silenzio. Non il silenzio esteriore — quello delle mura del chiostro — ma qualcosa di più esigente e più intimo. Un silenzio che deve abitare i sensi, la mente e il cuore. Tre livelli, tre battaglie, tre conquiste.
Potrebbe sembrare un ostacolo scoraggiante, soprattutto per chi vive nel rumore quotidiano del mondo. Ma l’autore ci offre subito una consolazione preziosa: la Preghiera di Gesù non è soltanto il frutto di quel silenzio — ne è anche la via. È essa stessa che, invocata con fedeltà, porta ordine dove c’è caos, quiete dove c’era agitazione, centro dove c’era dispersione.
Leggete questo capitolo come chi riceve non un peso, ma uno strumento.
Capitolo III – Condizione necessaria
Ammettendo il fatto che l’invocazione di Gesù sia una forma di preghiera, essa richiede — come ogni tipo di preghiera — un ambiente spirituale favorevole; cioè, per essere efficace e feconda, necessita come condizione indispensabile del triplice silenzio [… QUI il capitolo intero La Preghiera di Gesù (capitolo 3)]