Soros e l’Ucraina

Per capire i fatti di oggi, bisogna sempre guardare anche a quelli di ieri. Per questo risulta interessante rileggere questo vecchio articolo sul Sole 24 ore, datato 2014, cioè l’anno del vero inzio dell’attuale guerra (ci fu infatti il colpo di Stato, poi seguirono l’occupazione della Crimea, gli armamenti americani all’Ucraina…).

Vi si legge tra il resto: lo scorso maggio lo stesso Soros ha detto a Fareed Zakaria di Cnn d’aver contribuito a rovesciare il regime filorusso per creare le condizioni di una democrazia filo-occidentale

E: «Ho una fondazione in Ucraina da prima che l’Ucraina diventasse indipendente dalla Russia – risponde Soros – . Questa fondazione è sempre stata in attività e ha giocato un importante ruolo negli eventi di oggi».

https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-03/se-soros-e-finanza-scelgono-governo-dell-ucraina-084934.shtml?uuid=ABOLVKLC

Si veda anche: https://it.insideover.com/politica/cosi-obama-ha-coperto-george-soros-in-ucraina.html

Ippocrate.org: da seguire?

Ho provato a vedere i nomi del comitato scientifico di Ippocrate.org. Il primo indicato, come direttore scientifico, è il dottor Fabio Burigana. Vediamo il suo curriculm, secondo le sue parole:

Dr.FABIO BURIGANA, MEDICO CHIRURGO, GASTROENTEROLOGO – AMeC, TRIESTE

Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Gastroenterologia è Medico di Medicina Generale dal 1981.

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“…MA I SACERDOTI PREGANO?”

liturgia

Recandomi per la confessione in un vicino santuario fui colpita dalla posizione raccolta e immobile di un sacerdote raccolto in preghiera. Mi sono chiesta: ma anche i sacerdoti pregano? Siamo abituati a vederli trafelati in mille cose e anche durante la Messa sembrano tutti presi dalla conduzione del rito e pare che per loro la calma della preghiera non ci sia, impegnati come sono nel tenere desta l’attenzione della gente. Un sacerdote dimentico di tutto raccolto in preghiera mi parve una novità e mi colpì al punto che non volli disturbarlo…    (lettera firmata)

Anche se questa testimonianza non si riferisce direttamente alla liturgia è tuttavia interessante per il tema qui trattato Conversi ad Dominum.

I fedeli attenti e sensibili osservano i loro sacerdoti e dai loro comportamenti ne traggono considerazioni interessanti. Possiamo chiederci: perché questo stupore se dovrebbe essere normale che un sacerdote preghi? Passando dal caso dell’orazione personale a quello specifico della liturgia potremmo interrogarci sul modo di celebrare e verificare se il senso della preghiera passi sufficientemente dall’ars celebrandi dei ministri di ogni ordine e grado all’assemblea convocata. Infatti se non passa questa dimensione cosa altro dovrebbe offrire la liturgia dal momento che essa stessa è di sua natura la preghiera pubblica e integrale del popolo di Dio?

Forse è opportuno mettere in luce quali dovrebbero essere le fondamentali disposizioni interiori e i relativi gesti esteriori che il sacerdote deve assumere nell’azione liturgica: Leggi tutto ““…MA I SACERDOTI PREGANO?””

Marianna Madia: tanta carriera, per quali meriti?

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Marianna Madia con Napolitano jr.

di Giancarlo Perna

C’ è plagio e plagio. C’ è quello pigro di chi scopiazza per fare in fretta. E c’ è il plagio alla Madia. Marianna Madia, il trentaseienne ministro pd della Pubblica amministrazione. In lei, e nelle persone di qualità come lei, il plagio è l’ imitazione virtuosa di un modello ideale. Insoddisfatti di sé e dei limiti che la natura ci ha posti, questi spiriti ipercritici, anelanti al meglio, afferrano dove possono la perfezione cui aspirano. Ecco perché imbattendosi nel momento magico di un altro autore, nella frase compiuta che li rivela addirittura a sé stessi, se ne appropriano, inserendola di prepotenza nella propria opera. Come la riparazione di un torto subito. Quasi che l’ altro gli avesse sottratto ciò che la Musa aveva in realtà destinato a loro. Spero di avere rimesso le cose a posto, restituendo a Marianna l’ onore che vogliono toglierle.

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La lobby LGBT e Renzi: un patto d’acciaio (Scalfarotto, Cirinnà, Cerno e Zan in campo)

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Come noto, Matteo Renzi ha tagliato molte teste, anche perchè il Pd eleggerà molti meno deputati della scorsa legislatura. Il mondo LGBT lancia l’allarme:

“La prossima legislatura, come ognuno potrà immaginare, non sarà una passeggiata per i diritti Lgbti. Per la ragione già prima accennata: il centrosinistra con ogni probabilità non sarà in maggioranza. Verranno elette una destra e un’area populista tutt’altro che disponibili sulle questioni dei diritti Lgbti e, più in generale, di quelli civili”.

Ma l’allarme è moderato da una costatazione: Leggi tutto “La lobby LGBT e Renzi: un patto d’acciaio (Scalfarotto, Cirinnà, Cerno e Zan in campo)”

Chi è Emma Bonino

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Ci sono azioni che dicono moltissimo di una persona. L’immagine di Emma Bonino che fa aborti clandestini, oltre 10 mila, con una pompa di bicicletta, ripubblicata da La Verità del 27 maggio 2017, introduce molto bene la figura di una donna che vuole oggi che l’Italia imbarchi 16 milioni di immigrati nei prossimi Leggi tutto “Chi è Emma Bonino”

Pacchetto Famiglia – La pag. 35 è stata illuminante.

Apprendo dai giornali che la Giunta provinciale ha varato in pompa magna il “Piano Famiglia”. Incuriosito dalla notizia, io che per natura sono un diffidente, vado a cercarmi il documento ufficiale contenente tutti i provvedimenti previsti. Non perché non mi fidi dei giornali, anzi, ma perché da buon controllone quale sono, voglio proprio vedere se la buona (e lo dico sinceramente) Dalmaso ha saputo cogliere la provocazione, che Dellai fece qualche mese fa dicendo: “I trentini devono fare più figli”. Con non poca fatica, riesco a mettere le mani sul tanto desiderato documento e mi addentro nella lettura di ben 47 pagine. Titolo: Piano degli interventi in materia di politiche familiari 2007-2008. Parto dall’indice e lo leggo tutto d’un fiato fino a pagina 35, poi sono costretto a fermarmi, mi alzo e apro la finestra, devo assolutamente prendere una boccata d’aria altrimenti rischio di ………. comunque per fortuna prendo una boccata d’aria. A pagina 35 c’è l’epifania, la manifestazione completa del Dalmaso-pensiero; è li in questa scarna paginetta che si coglie l’essenza di tutto il documento, la traccia che fa da leit-motiv al pacchetto. Solo li, capisco come ho fatto a leggere 35 pagine tutto d’un fiato senza ricordarmi nulla, senza capire in realtà che cosa introduca il Piano Famiglia, senza capire in che cosa consistano queste 23 azioni attivate. La pagina 35 è la vera pagina illuminante, quella che ti chiarisce il tutto, quella che ti da la chiave di volta interpretativa, il nocciolo del documento, e così come l’ho trovata, voglio riproporla a voi:

6.3 Accordo per iniziative contro la povertà e l’esclusione sociale delle famiglie

L’accordo prevede la realizzazione di misure di supporto e promozione (in aggiunta all’assegnazione del minimo vitale) a favore di nuclei familiari in particolare stato di bisogno, per aiutare singoli componenti e la famiglia nel suo insieme a:

? assumere consapevolezza delle proprie risorse e di quelle specifiche del contesto di appartenenza

? attivarsi con livello adeguato di motivazione per cercare di emergere dalla propria condizione di bisogno

? acquisire crescente autonomia economica e sociale.

Le parti che firmeranno l’accordo, s’impegnano nell’attivazione di azioni congiunte per la promozione delle famiglie in particolare stato di difficoltà per il perseguimento di una serie di obiettivi quali:

? far crescere la responsabilità sociale del singolo cittadino e della comunità attraverso le sue espressioni istituzionali e non;

? coinvolgere più soggetti nella costruzione di una rete di servizi e di risorse, che cooperi sinergicamente e che alimenti processi di sussidiarietà; erogare una misura economica spendibile per consumi alimentari a favore di nuclei familiari in particolare stato di bisogno;

? fare leva sul sostegno economico per attivare in modo costruttivo il beneficiario con il suo bagaglio di risorse e di relazioni;

? agire nell’ottica di promozione di cittadinanza attiva e non di mero assistenzialismo;

? attivare supporti di reti informali (Banche del tempo, …).

Ma la povertà e l’esclusione sociale si combatte con un accordo? Ma alla famiglia povera basterà che nell’accordo sia scritto che lei, la famiglia, deve assumere la consapevolezza delle proprie risorse. Poi c’è scritto, sempre nell’accordo, che deve acquisire crescente autonomia economica e sociale. Ma dai, forse se è povera ed esclusa lo sa benissimo da sola che deve accrescere la propria autonomia economica, ma forse quello che le serve è un aiuto, delle informazioni su come farlo, un sostegno chiaro e concreto con delle azioni precise, magari, tiro ad indovinare un aiuto a trovare un lavoro, o forse, un luogo dove poter lasciare i figli nel pomeriggio, o forse delle informazioni sui benefici dei quali potrebbe godere e per la mancanza di informazioni non ha mai chiesto. Mah ? Forse qualcuno potrebbe pensare che queste indicazioni non possono trovare spazio in un documento di indirizzo, ma allora mi chiedo perché fare un documento di 47 pagine per noi non dire nulla di preciso sugli interventi veri per porre rimedio a situazioni di difficoltà. Spero di essermi sbagliato e che invece il Pacchetto Famiglia possa realmente contribuire a migliorare la situazione di molte famiglie trentine in difficoltà, ma per me la pagina 35 è stata purtroppo illuminante.