V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B
Colore Liturgico Verde
Antifona
Venite: prostrati adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il Signore, nostro Dio. (Cf. Sal 94,6-7)
Colore Liturgico Verde
Venite: prostrati adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il Signore, nostro Dio. (Cf. Sal 94,6-7)
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia
Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore
e le mie pecore conoscono me. (Gv 10, 14)
Alleluia.
Il pastore ha un carattere simbolico religioso presso tutti i nomadi, così anche in Israele. In riferimento al culto sacrificale nell’arte mesopotamica e greca compare la figura del pastore che porta sulle spalle un agnello. Tale motivo iconografico era il più frequente m
Continue reading ““Il Pastore buono e bello””
Colletta
Dio dei viventi,
che hai manifestato la tua compassione
nel pianto di Gesù per l’amico Lazzaro,
ascolta con benevolenza il gemito della tua Chiesa,
e chiama a vita nuova
coloro che stanno nelle tenebre e nell’ombra di morte.
Nel 1303 il padovano Enrico Scrovegni, affida a Giotto la decorazione ad affresco della cappella che porta il suo nome. I lavori, terminati dopo soli due anni, meravigliano per l’energia e la novità come conferma il pittore senese Cennino Cennini nel primo capitolo de «Il libro dell’Arte» (fine XIV sec.): «Giotto rimutò l’arte del dipingere di greco in latino e ridusse al moderno». L’artista fiorentino seppe infatti introdurre nella pittura il senso della natura e il
Continue reading ““Ciascuno di voi è Lazzaro””
Alleluia, alleluia. Chi osserva la parola di Gesù Cristo,
in lui l’amore di Dio è veramente perfetto. (1Gv 2,5)
La cappella di S. Martino, la prima a sinistra nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco in Assisi, dopo otto mesi di restauro, è da poco ritornata al suo antico splendore. Voluta e finanziata dal cardinale Gentile da Montefiore, fu affrescata da Simone Martini, chiamato da Siena ad Assisi tra il 1313-1318 per raccontare con i colori le «Storie di S. Martino vescovo di Tours». La prima scena – «San Martino e il mendicante» -del ciclo degli affreschi che presentano la vita del santo Vescovo (316 ca. – 997), narra di quando il giovane militare, nato (IV
Continue reading ““Saper vedere il povero””
Beata la vergine che,
rinunciando a se stessa e prendendo la croce,
ha imitato il Signore,
sposo delle vergini e principe dei martiri.
L’evangelista Matteo narra che Gesù, dopo essere stato battezzato dal Battista, e aver superato le tentazioni nel deserto, cambia paese e poi chiama i primi discepoli, lungo il mare di Galilea (4,12-23): «Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali».
Continue reading ““Dio ha un progetto su ogni persona””
O Padre,
che per mezzo di Cristo,
Agnello pasquale e luce delle genti,
chiami tutti gli uomini
a formare il popolo della nuova alleanza,
conferma in noi la grazia del Battesimo,
perché con la forza del tuo Spirito
proclamiamo il lieto annuncio del Vangelo.
La scena dipinta tra il 1500 e il 1510 dal Maestro della Pala di San Giovanni (forse Hugo Jacobsz) nell’opera «San Giovanni Battista che indica Cristo come l’Agnello di Dio», ora al Museo d’arte di Filadelfia, narra il brano di Vangelo secondo Giovanni (1,29-34). Sulla sinistra, attorniato dai suoi discepoli, Giovanni Battista «vedendo
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