IL PARERE DEL CARDINAL GERHARD LUDWIG MÜLLER circa la Dichiarazione “Fiducia Supplicans” sul senso pastorale delle benedizioni (2)

Cardinal Gerhard L. Müller – Fonte Vatican News

Ieri, 22 Dicembre c.a., La Nuova Bussola Quotidiana ha pubblicato in esclusiva il documento con cui il Cardinale Gerhard L. Müller, prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, prende una posizione netta circa la dichiarazione Fiducia Supplicans con cui il neo prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, Cardinal Victor M. Fernández, avrebbe aperto alla possibilità di benedire le coppie irregolari, comprese quelle composte da persone dello stesso sesso. La Nuova Biussola Quotidiana così titolava: Müller: Le benedizioni per le coppie gay sono blasfeme.

È nostra precisa cura chiarire che, per quanto ci riguarda, il documento pubblicato da Sua Eminenza il Card. Müller, non è inteso come attacco al Santo Padre, o al Dicastero per la Dottrina della Fede, o alla Chiesa a

qualunque Suo livello, ma solo quale approfondimento dei motivi che, a parere del Cardinal Müller, andrebbero attentamente considerati, ravvisando Egli non poche contraddizioni tra la dottrina affermata, e ribadita inequivocabilmente dalla Dichiarazione Fiducia supplicans, senza però che poi trovi chiaro seguito nelle proposte pastorali indicate.

Si ravviserebbe, insomma, in importanti passaggi della Dichiarazione, un difetto significativo di forma accanto ad una intentio veritatis al di sopra di ogni sospetto.

In particolare, segnaliamo che, tra le molte questioni di rilievo, indicate dall’ex Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Cardinal Müller, una ci pare di grandissimo rilievo all’interno di quanto il Santo Padre ha chiesto a tutta la Chiesa, ovvero, l’attenzione al metodo della sinodalità.

Ora, Il Cardinal Müller evidenzia che, poiché lo sviluppo del dogma, invocato da Sua Eminenza il Cardinal Victor M. Fernández, attuale Prefetto del nuovo Dicastero, non può non richiedere ampi tempi per lo studio della materia nonché la più ampia consultazione dei vescovi e non dei soli periti. Infatti, in questo caso, non verrebbe solo chiarita la dottrina consolidata, ma ampliato sensibilmente il suo contenuto e significato prestando il fianco a passaggi non chiari quando non anche in apparente contraddizione con la dottrina consolidata.

Il Cardinal Gerhard L. Müller pone un grave interrogativo al quale anche noi fedeli abbiamo altrettanto grave necessità che si dia risposta. Citiamo le parole del Cardinal Müller.

… uno sviluppo dottrinale che raggiunga il significato più profondo di un insegnamento deve essere avvenuto gradualmente, in un lungo periodo di maturazione (cfr. Dei Verbum 8). Ora, l’ultimo pronunciamento magisteriale su questo tema è stato dato dalla stessa Congregazione per la Dottrina della Fede nel marzo 2021, meno di tre anni fa, negando categoricamente la possibilità di benedire queste unioni. Questo vale sia per le benedizioni pubbliche che per quelle private di persone in condizioni di vita peccaminose.

Come fa FS a giustificare il fatto che, pur proponendo una nuova dottrina, non nega ciò che affermava il precedente documento del 2021?

D’altro canto, a noi sembra che il Cardinal Müller dia come scontato che la Dichiarazione intenda inequivocabilmente attribuire una benedizione non solo alle persone, cosa nella sostanza ineccepibile e già praticata dalla Chiesa a generiche condizioni, -come recita in più parti la Dichiarazione, “per vivere meglio”, ma alla coppia in quanto tale.

La nostra impressione, invece, è che la Dichiarazione, quando parla in qualunque caso di “coppie” irregolari, di qualsivoglia natura, non intenda coppie nel senso indicato dalla Dottrina e dalla necessità di conformità al dettato evangelico, quanto l’uso in senso generico del sostantivo. Su questo avremo modo di tornare più avanti.

Intanto, lasciamo i nostri lettori all’amorevole fatica di farsi un’idea quanto più precisa possibile delle gravi questioni poste in gioco. Tra le gravi questioni vi è anche quella che le persone, nostri fratelli, che vivono la sofferenza di una vita segnata da condizioni di irregolarità, non restino scandalizzati da questi confronti che giungono anche a dure espressioni, rimanendone ulteriormente feriti e disorientati. Per questa intenzione, dobbiamo pregare in unità di intenti con il Santo Padre e i pastori tutti.

Da La Nuova Bussola Quotidiana del 22.12.2023

“Müller: Le benedizioni per le coppie gay sono blasfeme”

In questo documento esclusivo che la Nuova Bussola Quotidiana pubblica, il prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede analizza la dichiarazione Fiducia Supplicans che apre alle benedizioni per le coppie irregolari, e invita preti e vescovi a evitare tali benedizioni.
– DOSSIER: Benedizioni a coppie gay, un documento irricevibile

ECCLESIA 22_12_2023 Il cardinale Muller

Pubblichiamo in esclusiva per l’Italia il documento con cui il cardinale Gerhard L. Müller, prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, prende una posizione netta, di critica radicale, della dichiarazione Fiducia Supplicans con cui il neo prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, Victor M. Fernández, ha aperto alla possibilità di benedire le coppie irregolari, comprese quelle composte da persone dello stesso sesso.

L’UNICA BENEDIZIONE DELLA MADRE CHIESA È LA VERITÀ CHE CI FARÀ LIBERI

Il Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede (DDF), con la dichiarazione Fiducia Supplicans (FS) sul significato pastorale delle benedizioni, ha fatto un’affermazione inedita nell’insegnamento della Chiesa cattolica. Questo documento afferma che è possibile per un sacerdote benedire, non liturgicamente ma privatamente, le coppie che vivono la loro sessualità al di fuori del matrimonio, comprese le coppie dello stesso sesso. Le numerose domande di vescovi, sacerdoti e fedeli laici che sono sorte in risposta a queste dichiarazioni meritano una risposta chiara e distinta.

Questa dichiarazione non è in diretta contraddizione con la dottrina cattolica? I fedeli sono obbligati ad accettare questo nuovo insegnamento? Il sacerdote è autorizzato a celebrare queste benedizioni private di nuova invenzione? E il vescovo diocesano può proibirle se dovessero verificarsi nella sua diocesi? Per rispondere a queste domande, vediamo cosa esattamente questo documento vorrebbe farci credere e su quali basi si fonda… (QUI il Documento intero)

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“FIDUCIA SUPPLICANS”. Come intendere, recepire e attuare la Dichiarazione “Sul senso pastorale delle benedizioni” (1) Pubblicato 23 Dicembre 2023 | Da Marcello Giuliano
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Autore: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O.F.M.Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Di prossima uscita Gesù è veramente risorto?

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