DOMINUS IESUS

La Dichiarazione Dominus Jesus tratta l’universalità e l’unicità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa. È  un documento dottrinale che la Congregazione per la Dottrina della Fede emise il 6 agosto 2000 il  cui firmatario fu l’allora cardinale Joseph Ratzinger futuro Benedetto XVI.  

SCOPO DELLA DICHIARAZIONE

Nel contesto post contemporaneo, il dibattito sull’idea di fede si è acuito sempre di più. Questa  tensione è stata poi aggravata dalla corrente soggettivista e relativista che svuota la fede cristiana  della dimensione soprannaturale (sacramenti, dogmi, rivelazioni private, miracoli), per abbracciare  l’idea antropologica che pone il divino e l’uomo sullo stesso piano, riducendo così Gesù il Cristo, il  Salvatore, ad un’idea illuminista, dove il Divin Maestro è garante della morale. Da un altro lato, poi,  l’avanzata dei Nuovi Movimenti Religiosi, che il più delle volte confondono la reale immagine di  Dio. La Congregazione per la Dottrina della Fede ha ribadito che fuori dalla Chiesa di Cristo non vi  è salvezza e l’unico modo per giungervi è vivere la condizione sacramentale e far riferimento alla  parola: la Sacra Scrittura, attraverso la quale Dio fin dai tempi antichi si rivela agli uomini.  

STRUTTURA DEL DOCUMENTO  

Il documento è suddiviso in sei capitoli.  

  • PIENEZZA E DEFINITIVITA’ DELLA RIVELAZIONE DI GESU’ CRISTO  
    • A differenza di alcune correnti, che definiscono la Rivelazione di Cristo incompleta, il documento  anzitutto ribadisce che Gesù è il reale Figlio di Dio. Egli è quindi vero uomo e vero Dio che, con  parole, gesti e soprattutto mediante il cruento sacrificio della croce ha mostrato all’intera umanità il  volto salvifico del Padre. La Congregazione certamente riconosce che nelle altre forme di religiosità  c’è presenza del divino, ma esse per essere complete devono giungere alla conoscenza piena e totale  della Somma Verità che è Cristo Gesù!
  • LOGOS INCARNATO E LO SPIRITO SANTO NELL’OPERA DELLA SALVEZZA
    • Come si citava poc’anzi, in un contesto personalista si è teso più volte a scindere il Verbo eterno dal  Verbo incarnato. Secondo suddetta visione, il Verbo eterno concederebbe a livello universale la salvezza, mentre il Verbo incarnato ai soli cristiani. Tale scissione è inconcepibile sia a livello  teologico che spirituale, in quanto, mediante la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù, ogni singolo  individuo ha accesso alla salvezza in attesa della Parusia, ossia del ritorno di Cristo ove, come ben  affermava San Paolo, tutto sarà posto sotto i suoi piedi e la morte annientata in maniera definitiva. Facendo  poi riferimento allo Spirito Santo si ricorda, oltre all’unità inscindibile delle Tre persone, anche  l’azione dello Spirito in Esse. Ogni gesto, miracolo compiuto da Cristo è sempre avvenuto per  volere del Padre e per azione dello Spirito Santo. In Cristo agisce sempre il Padre e lo Spirito Santo.  Essa è una cooperazione unica e inscindibile.
  • UNICITÀ E UNIVERSALITÀ DEL MISTERO SALVIFICO DI GESU’ CRISTO  
    • La Chiesa è stata pensata e voluta dal Padre già nell’atto della creazione. Essa, lungo tutto il corso  della storia, è stata segnata da situazioni che l’hanno segnata, scalfita, ma non vinta. La Chiesa è  opera del Salvatore che, mediante lo Spirito Santo, la rinvigorisce. La Chiesa è fonte di salvezza!  Non si può separare il fondatore dalla sua opera, quindi, Cristo dalla Chiesa. Chi sostiene di essere  con Gesù e non con la Chiesa nega se stesso e il Padre. Ogni fedele è tenuto, in virtù del Battesimo,  ad annunciare Cristo al mondo. Come? Anzitutto, con una partecipazione attiva ai Sacramenti, alla  preghiera e poi con l’esempio che scaturisce da un costante incontro con il Divin Maestro. Allo  stesso modo, ogni fedele è tenuto a professare l’unicità della Chiesa anche in comunione con il  pontefice, successore degli Apostoli e Vicario di Cristo che, insieme ai fratelli nel Battesimo,  testimonia la verità per giungere così alla vita eterna.
    • Per quanto riguarda le Chiese che rinnegano il  Primato del Vescovo di Roma, anche in esse c’è la presenza reale di Cristo, sebbene manchi la  comunione con quella cattolica. La presenza è data dalla celebrazione Eucaristica e dalla presenza  dei Vescovi. Per le Chiese che non hanno conservato l’Episcopato e il Mistero Eucaristico sono  comunità imperfette, anche se in esse Cristo è presente e non fa venire meno la dimensione  salvifica. La Congregazione per la Dottrina della Fede ben ribadisce che l’unità della Chiesa è unità  di fede, quindi un solo Signore, un solo Battesimo, una sola Fede, una sola Speranza (Efesini 4, 4)  una sola Carità e un solo Amore di Dio e per il prossimo (Giovanni 17, 22).  
  • CHIESA REGNO DI DIO E REGNO DI CRISTO  
    • La missione della Chiesa è annunciare il Regno di Dio alle genti. La Chiesa, composta da tutti i  battezzati mediante la vita sacramentale, la Parola, la preghiera quale dialogo con Dio, è in  pellegrinaggio verso la Patria Eterna. In ogni battezzato splende la Trinità Santissima. Il Regno di  Dio non lo si può scindere dalla Chiesa.  
  • LA CHIESA E LE RELIGIONI IN RAPPORTO ALLA SALVEZZA  
    • Va precisato che la Chiesa è necessaria alla salvezza. Solo Gesù è il mediatore tra l’umanità e il  Padre. Lui è la via della salvezza. Gesù per offrire la salvezza si rende anzitutto presente sotto  forma delle due specie eucaristiche. Sempre in relazione alla salvezza, la Chiesa ricorda che essa è  donata anche a coloro i quali appartengono a religioni diverse in quanto i frutti dello Spirito Santo  sono presenti anche in esse. La Congregazione per la Dottrina della Fede ricorda che l’origine  divina e l’efficacia salvifica non appartiene anche alle altre religioni in quanto propria della Chiesa perché  così voluta da Dio fin dall’origine dei tempi. La Congregazione e la Chiesa tutta, pur rispettando le  altre forme di religiosità, non accettano la mentalità relativista che fa equivalere tutte le religioni  come uguali.  
  • CONCLUSIONI
    • I Padri del Concilio Vaticano II hanno a lungo dibattuto su suddetto documento e mossi dal monito  di Gesù: “ Andate e battezzate nel mio nome” si sono messi a servizio della Somma Verità con l’intento di servire la Chiesa e di testimoniare Gesù. 

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Autore: Emanuele Sinese

Emanuele Sinese è nato a Napoli il 24 Novembre 1991 e da anni vive a Bergamo. Ha frequentato l’Istituto di Scienze Religiose in Bergamo, conseguendo nel 2017 la Laurea triennale con la tesi Il mistero eucaristico in San Pio da Pietrelcina. Nel 2019 ha ottenuto la Laurea magistrale con la tesi La celebrazione eucaristica secondo il rito di San Pio V.  È insegnante specialista di Religione.

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