FAKE NEWS: La censura e l’indice dei libri proibiti

Un tema affascinante per quanto riguarda la storia dell’informazione è certamente la censura. È sempre esistita, anche all’epoca del manoscritto. Lo storico Crebuzio Cordo, nel I sec. d. C., venne condannato, il suo libro bruciato e l’autore spinto al suicidio. Gli storici potevano suscitare paura negli imperatori, dando una loro lettura dei fatti. L’imperatore Diocleziano, nella repressione della Comunità cristiana, fece bruciare numerosi manoscritti.

Poi aspetteremo il ‘500, quando Enrico VIII diede ordine di distruggere circa trecentomila volumi manoscritti. Ma finché esistette il manoscritto, la censura fu limitata, essendo limitato il numero dei libri.

Enrico VIII, persecutore dei Cattolici

La censura aumenterà con il nascere della stampa. Nel 1559 nasce l’indice dei libri proibiti più famoso, emanato dal Pontefice Paolo IV, preceduto da altri meno famosi e pubblicati da diversi sovrani nei loro regni.

Per esempio, la Chiesa proibiva la lettura di libri che sostenevano l’inferiorità della donna rifacendosi ad autori di epoca pagana. Condannati i libri sul duello, considerato un peccato mortale, oppure, libri come quello di Sepulveda che difendeva la libertà di fare schiavi gli indigeni, rei della pratica di sacrifici umani e il cannibalismo. Lo si potrà leggere solo nell’ ‘800.

Nel settecento cadranno nell’indice libri pornografici, materialisti. Ma le condanne erano una specie di grida manzoniane. Molto clamorose, ma raramente portavano a condanne vere e proprie. I libri più osteggiati, ricorda lo specialista Infelise, erano quelli riguardanti la stregoneria …

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Autore: Francesco Agnoli

Laureato in Lettere classiche, insegna Filosofia e Storia presso i Licei di Trento, Storia della stampa e dell’editoria alla Trentino Art Academy. Collabora con UPRA, ateneo pontificio romano, sui temi della scienza. Scrive su Avvenire, Il Foglio, La Verità, l’Adige, Il Timone, La Nuova Bussola Quotidiano. Autore di numerosi saggi su storia, scienza e Fede, ha ricevuto nel 2013 il premio Una penna per la vita dalla facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, in collaborazione tra gli altri con la FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) e l’Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana). Annovera interviste a scienziati come  Federico Faggin, Enrico Bombieri, Piero Benvenuti. Segnaliamo l’ultima pubblicazione: L’anima c’è e si vede. 18 prove che l’uomo non è solo materia, ED. Il Timone, 2023. Ha una pagina youtube: https://www.youtube.com/channel/UC4keWMPfcFgyMAe3ke72HOw  

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