Lorenza Perfori

Facebook- fake news: la nuova guerra mondiale dell’informazione

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di Americo Mascarucci.

Guerra alle fake, guerra delle fake. Su questo si gioca la nuova guerra mondiale dell’informazione. Al centro del mirino Facebook, le sue potenzialità e le sue regole. Dalla Boldrini alla super giornalista anti fake scelta da Facebook, passando per la proposta di legge Gambaro ed una sentenza choc del Wisconsis che sta facendo molto discutere, tira aria di riforma. Continua a leggere

Fake news: mamma mi si è ristretto Google!

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di Roberto Santoro.

Google aggiorna i suoi criteri di ricerca per penalizzare le “fake news”, bufale o presunte tali, ma dietro l’interventismo dei padroni di Internet, i vecchi e nuovi algoritmi, può nascondersi solo il (vano) tentativo di rimettere ordine in un mondo dell’informazione che sta letteralmente esplodendo. Continua a leggere

Il nostro compito contro la cultura della morte

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di Tommaso Scandroglio.

La cultura di morte si realizza quando vengono ad esistenza tutte insieme: la normalità del male, la liceità morale del male, la legittimazione giuridica del male e la collaborazione sociale al male. Che fare? I figli della luce hanno il compito di annientare la cultura della morte usando gli stessi strumenti: diffusione di condotte consone ai principi non negoziabili, formazione delle coscienze, proposte di legge e azioni di supporto sociale. Continua a leggere

Il divorzio è un problema di salute. Dicono al Ministero

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di Marco Guerra.

La separazione con bambini è un problema di salute pubblica”, su questo tema si sono confrontati all’auditorium del Ministero della Salute, giuristi, esponenti della comunità medico-scientifica, psicologi, mediatori familiari e responsabili. Con il saluto del ministro Lorenzin è stata presentata una ricerca pubblicata sull’Health Psychology Open. Che cosa dice? Dati clinici alla mano che i bambini senza padre o madre uniti soffrono terribilmente. Continua a leggere

Nipote di sua madre, figlio di sua sorella. I nuovi pericoli dell’incesto in provetta

di Leone Grotti.

Da quando la procreazione è stata separata dall’atto sessuale, grazie alla fecondazione assistita, tutto è diventato più complesso in un vortice di sperma, ovuli, uteri, donatori, prestatori e chi più ne ha, più ne metta. Ora è diventata «incredibilmente comune la riproduzione collaborativa», che però porta con sé l’inquietante spettro dell’incesto tecnologico. Continua a leggere

Parla Emma, una delle “schiave di Rotherham”

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di Lorenza Formicola.

Emma è una delle 1.400 ragazzine vittime dell’epidemia di stupri nella cittadina di Rotherham, la cui vita dopo quei giorni orribili è cambiata per sempre. Ha scelto coraggiosamente di raccontare la sua storia durante una trasmissione radiofonica, ospite di Katie Hopkins, una giornalista e speaker radiofonica inglese che da tempo raccoglie testimonianze del genere. Continua a leggere

La guerra della famiglia e le strategie d’azione della Chiesa

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di Stefano Fontana.

La guerra della famiglia ha oggi superato la soglia della moderazione ed ha assunto caratteristiche assolutamente radicali e drammatiche. Oggi è una guerra istituzionalizzata, nel senso che è portata avanti con metodo e sistematicità dalle pubbliche istituzioni. Ciò ha permesso un salto inedito di qualità in senso negativo. La Chiesa e il mondo cattolico in genere sta procedendo secondo tre strategie. Vediamole e poi facciamo una scelta. Continua a leggere

Il silenzio e la parola

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Tra le virtù smarrite da recuperare, lo scrittore Alessandro Pronzato inserisce il “silenzio” e la “parola”. Silenzio e parola camminano insieme, sono tra loro complementari, ciascuno ha bisogno della presenza dell’altro per manifestarsi nel pieno della sua essenza e insieme generare equilibrio. “Non ci può essere parola se non c’è, insieme, silenzio – scrive Pronzato -. Pure la musica è fatta di suoni e pause. Lo scopo essenziale del silenzio è quello di conferire spessore di significato alla parola, assicurare una risonanza alla parola, farcela penetrare dentro”. Dom Bernardo Olivera, monaco benedettino e già Abate Generale dei Trappisti, osserva che silenzio e parola “hanno lo stesso valore, sono inseparabili, il valore dell’uno è correlativo al valore dell’altra”. Continua a leggere

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