Lorenza Perfori

Che vuol dire sovranismo

sovranismo

di Marcello Veneziani.

Il sovranismo non può essere antieuropeo; può esprimere un’altra idea d’Europa ma non si situa fuori dalla civiltà europea, dalla sua storia e tradizione. È contro la Ue, semmai, questa Ue, ma non può essere contro l’Europa. E questo va detto non solo ai suoi detrattori ma anche ai suoi sostenitori d’oltreoceano se pensano di usare il sovranismo per sfasciare l’Europa e per garantire l’egemonia americana. Il sovranismo è un principio di sovranità che sale dalle piccole patrie alla grande patria, come l’Europa, ma senza saltare il passaggio intermedio, cruciale: la sovranità nazionale Continua a leggere

Uno spettro si aggira per la Chiesa: la gnosi

chiesa-clima

di Stefano Fontana.

Quando nella storia della Chiesa cambiamo i paradigmi filosofici e teologici, bisogna sempre chiedersi se dietro non ci siano anche cause spirituali e religiose, se non ci siano delle eresie, l’adorazione di falsi dei o false adorazioni di Dio, oltre che falsi concetti… Vuol dire che da tempo non solo è cambiato un paradigma di pensiero, un modo di vedere le cose per cui oggi si accetta quanto ieri si condannava e si insegna quanto ieri si vietava, ma vuol dire che dalle fessure è entrato uno spirito nuovo di tipo religioso Continua a leggere

Tutela della vita, il Livatino va nella tana del leone

Aula Magna Cassazione

Il Centro Studi Rosario Livatino ha organizzato il convegno “La tutela della vita nell’ordinamento giuridico italiano”. Coraggiosa la location: non è il solito convegno “pro life”, perché si tiene nell’aula Magna della Corte suprema di Cassazione, luogo che recentemente è stato decisivo in senso negativo nell’orientare non solo la giurisprudenza, ma anche la coscienza collettiva ad abbracciare principi contrari alla vita e alla famiglia.  Continua a leggere

La liturgia non è scontro, non imporre il Messale nuovo

messale

di Nicola Bux.

Ci si domanda se sia necessario apportare ulteriori cambiamenti ai testi del Messale romano nella prossima edizione italiana. Ma su Gloria e Padre nostro si attuano due pesi e due misure. Eppure c’è un precedente argentino che suggerisce di non recepire per forza le nuove disposizioni. Lo ricevette proprio l’allora cardinal Bergoglio. E’ deleteria questa smania di cambiamento continuo, che appare sempre più essere un omaggio all’ideologia del provvisorio.  Continua a leggere

Pornografia, un flagello sociale

porn kills love

Dottrina Sociale di Stefano Fontana.

In questo blog di Dottrina sociale della Chiesa è soprattutto interessante segnalare come la pornografia sia parte ormai della questione sociale e, quindi, un tema non solo di morale e di psicologia, ma anche di politica, diritto ed economia. Questo emerge con grande evidenza dagli articoli della rivista di cui stiamo parlando. Billot de Lochner segnala che la pornografia mina alla radice la nostra civiltà fondata sulla complementarietà tra uomo e donna; Jean Michel Oliverau mette in evidenza come in gioco ci sia la libertà; Constance Prazel mette in luce come la pornografia produca una massa senza morale Continua a leggere

Libia, successo o no Intanto l’asse Italia-Russia funziona

vertice-palermo-libia

di Gianandrea Gaiani.

Haftar “istrionico”, Turchia in ritirata: l’Italia non poteva compiere il miracolo di risolvere la crisi libica, obiettivo che vede fallire la comunità internazionale da sette anni. Ma l’aspetto più rilevante emerso dal summit di Palermo riguarda l’asse tra Italia e Russia per stabilizzare la Libia. Decisamente influente in Cirenaica quanto l’Italia lo è in Tripolitania, la Russia rappresenta oggi il partner forse meglio posizionato per contribuire con Roma a imprimere una svolta stabilizzatrice alla crisi libica Continua a leggere

A Parigi il nuovo ordine mondiale. E a guidarlo sono Trump e Putin

trump-putin-parigi

di Lorenzo Vita.

Trump e Putin, al netto delle divergenze su alcuni punti chiave in cui gli interessi dei propri apparati collidono, si scrutano con aria quasi complice. Dall’altra parte, Macron e Merkel si sciolgono in un caloroso abbraccio, quasi a voler significare che la loro Europa, quella dell’asse franco-tedesco, è in pericolo. E che le loro leadership, sempre più deboli, sono fuse da un destino quasi indissolubile Continua a leggere

Europa: fine delle illusioni? Relazione del Dr. Pingani al Convegno internazionale promosso da “Europa Christi”

convegno-varsavia

di Luca Pingani.

Pubblichiamo il testo integrale della relazione tenuta dal dr. Luca Pingani a Varsavia sul tema dell’Europa al Convegno internazionale promosso da “Europa Christi”

Europa: fine delle illusioni?

L’Osservatorio Internazionale Card. Van Thuân (1) ha recentemente pubblicato il IX Rapporto Internazionale sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo con il seguente titolo: “Europa: la fine delle illusioni” (2). Il volume è stato curato dal Presidente, Sua Eccellenza Mons. Giampaolo Crepaldi, e dal Direttore dell’Osservatorio, il Prof. Stefano Fontana. Continua a leggere

Salvini: Sostenere la famiglia, antidoto alle dipendenze

matteo-salvini-alla-lumsa

di Federico Cenci.

Un vulnus sociale spinge tante persone, giovani e non, a scivolare nelle dipendenze o ad essere adescate da approfittatori seriali. Le cause vanno ricercate “nell’individualismo, nell’egoismo, nell’eccesso di consumismo” della società. Lo sostiene il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha partecipato stamattina al convegno “La trappola delle sette”, promosso dalla Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23) in collaborazione con Polizia di Stato, Lumsa e Consorzio Universitario Humanitas. Continua a leggere

Il sovranismo non è una protesta. Ecco perché è destinato a vincere

salvini_orban

di Lorenzo Vita.

sovranisti non rappresentano per forza un voto di pancia o di protesta. E se anche il vento “populista” ha iniziato a soffiare nel 2009, con l’avvento della crisi economica, è impossibile oggi ribadire che quel voto sia frutto della crisi. Lo ha spiegato bene Foreign Policy, in un editoriale che ripercorre le ultime tappe della fine dei leader della socialdemocrazia e dell’avvento degli uomini nuovi che hanno preso il potere o stanno scalzando la vecchia guardia. Continua a leggere

News dalla rete
  • Che vuol dire sovranismo

    sovranismo di Marcello Veneziani. Il sovranismo non può essere antieuropeo; può esprimere un’altra idea d’Europa ma non si situa fuori dalla civiltà europea, dalla sua storia e tradizione. È contro la Ue, semmai, questa Ue, ma non può essere contro l’Europa. E questo va detto non solo ai suoi detrattori ma anche ai suoi sostenitori d’oltreoceano se pensano di usare il sovranismo per sfasciare l’Europa e per garantire l’egemonia americana. Il sovranismo è un principio di sovranità che sale dalle piccole patrie alla grande patria, come l’Europa, ma senza saltare il passaggio intermedio, cruciale: la sovranità nazionale Leggi il seguito… 

  • Uno spettro si aggira per la Chiesa: la gnosi

    chiesa-clima di Stefano Fontana. Quando nella storia della Chiesa cambiamo i paradigmi filosofici e teologici, bisogna sempre chiedersi se dietro non ci siano anche cause spirituali e religiose, se non ci siano delle eresie, l’adorazione di falsi dei o false adorazioni di Dio, oltre che falsi concetti… Vuol dire che da tempo non solo è cambiato un paradigma di pensiero, un modo di vedere le cose per cui oggi si accetta quanto ieri si condannava e si insegna quanto ieri si vietava, ma vuol dire che dalle fessure è entrato uno spirito nuovo di tipo religioso Leggi il seguito… 

  • Tutela della vita, il Livatino va nella tana del leone

    Aula Magna Cassazione Il Centro Studi Rosario Livatino ha organizzato il convegno “La tutela della vita nell’ordinamento giuridico italiano". Coraggiosa la location: non è il solito convegno "pro life", perché si tiene nell'aula Magna della Corte suprema di Cassazione, luogo che recentemente è stato decisivo in senso negativo nell’orientare non solo la giurisprudenza, ma anche la coscienza collettiva ad abbracciare principi contrari alla vita e alla famiglia.  Leggi il seguito… 

  • La liturgia non è scontro, non imporre il Messale nuovo

    messale di Nicola Bux. Ci si domanda se sia necessario apportare ulteriori cambiamenti ai testi del Messale romano nella prossima edizione italiana. Ma su Gloria e Padre nostro si attuano due pesi e due misure. Eppure c'è un precedente argentino che suggerisce di non recepire per forza le nuove disposizioni. Lo ricevette proprio l'allora cardinal Bergoglio. E' deleteria questa smania di cambiamento continuo, che appare sempre più essere un omaggio all’ideologia del provvisorio.  Leggi il seguito…