Lorenza Perfori

Una nuova concezione della norma morale? no grazie!

Dottrina sociale di Stefano Fontana.

In questo blog abbiamo più volte sostenuto che l’utilizzo della Dottrina sociale della Chiesa dipende dall’assetto generale della teologia morale, dentro il cui orizzonte essa si colloca. Se cambia il quadro della teologia morale e se la Chiesa ne assume uno nuovo, allora anche la Dottrina sociale cambia o addirittura può venire e sterilizzata. Ora, un punto centrale della teologia morale è il concetto di “norma” o “legge”: cosa essa sia e da dove nasca. E proprio su questo punto nevralgico la teologia morale cattolica sta cambiando prospettiva, incamminandosi verso un concetto di norma a cui dobbiamo dire di no. Continua a leggere

Tra i paesi della UE è guerra economica e monetaria

di Romano l’Osservatore.

Ora è chiaro: la dichiarazione di Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, che ha creato un terremoto nelle Borse europee, non era affatto una gaffe, ma l’inizio di una guerra all’interno dell’Eurozona. Di fronte alla dura crisi economica che si prospetta, causa virus, e che colpirà tutti, se non vogliamo uscirne a pezzi la Germania deve rinunciare ai suoi programmi egemonici e l’Italia e altri devono cambiare rotta. Continua a leggere

Gli ultimi giorni di Giuseppi. L’alba di Mario Draghi

di Claudio Togna.

L’informativa al Parlamento interpretata ieri da Giuseppi, lo Zeno Cosini protagonista della scena politica di questi giorni, ha avuto a tratti momenti “shakespeariani”.

Nel discorso di Giuseppi, curiosa miscela di legalese, burocratichese, retorica da esercizio dialettico a tesi obbligata, omissioni, simulazioni e dissimulazioni, è emerso il ruolo di “dramatis personae” del soggetto, la sua possibilità di “non essere” in piena coerenza con il nichilismo di matrice occidentale. Continua a leggere

Pandemia e limiti della Democrazia moderna

di Andrea Mondinelli.

Tavolo di lavoro sul dopo-coronavirus

PANDEMIA E LIMITI DELLA DEMOCRAZIA MODERNA

Spunti di riflessione da de Corte e Ambrogio Lorenzetti

La pandemia sta mettendo a nudo il limite della democrazia moderna. Limite già brillantemente individuato dal filosofo tomista Marcel De Corte alla fine degli anni 60 del secolo scorso. Vi invito a leggere con attenzione questa sua citazione, tratta da “LE TRASFORMAZIONI DELL’UOMO CONTEMPORANEO” (qui), assolutamente necessaria per iniziare a comprendere i fatti salienti: Continua a leggere

Un Tavolo di Lavoro sul dopo-coronavirus promosso dall’Osservatorio Internazionale Card. Van Thuân

A seguito della riflessione dell’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi su “Coronavirus: l’oggi e il domani”, l’Osservatorio Internazionale Card. Van Thuân ha promosso un Tavolo di Lavoro per approfondimenti secondo due criteri: concentrarsi sul dopo-coronavirus e tenere direttamente o indirettamente conto della prospettiva della Dottrina sociale della Chiesa. Al tavolo partecipa il gruppo redazionale dell’Osservatorio e una serie di esperti nei vari campi di ricerca. Abbiamo anche coinvolto altri centri di studio per uno scambio di contributi.

Il Tavolo di Lavoro viene promosso – come già la riflessione dell’arcivescovo Crepaldi – anche dal Coordinamento Nazionale Justitia et Pax per la Dottrina sociale della Chiesa. Il Coordinamento conta oggi 30 associazioni operanti in tutta Italia e auspichiamo che altre vi aderiscano. Insieme si lavora meglio e la Dottrina sociale della Chiesa ha bisogno di essere portata avanti in modo coordinato. Chi intende aderire può contattare il direttore Stefano Fontana scrivendo a: info@vanthuanobservatory.org.

Mons. Crepaldi nella sua riflessione ha affermato che “niente sarà come prima”. È su questo che vogliamo concentrarci, fornendo qualche riflessione e proposta affinché possa essere l’occasione per ripensare in meglio tanti aspetti della nostra vita sociale che vengono stravolti dell’epidemia. Non siamo ingenui utopisti. Sappiamo bene che ci aspettato difficoltà e tensioni. Riteniamo comunque un dovere di un centro studi riflettere insieme ad altri sul futuro che vogliamo costruire, anche nelle difficoltà. Continua a leggere

Il boia dei miti progressisti si chiama Coronavirus

di Eugenio Capozzi.

Da “abbraccia un cinese” e “Porti aperti” all’apologia della quarantena sotto uno Stato di polizia: possiamo già affermare che l’impatto traumatico dell’epidemia/pandemia da Coronavirus in Italia, come pure nel resto del continente europeo, non è confinabile alla sfera della salute pubblica, ma assume un evidente significato politico. Tra le altre cose, esso rappresenta evidentemente la fine di un’epoca nel rapporto tra la cultura politica del vecchio continente e i processi di globalizzazione: in cui l’Italia, che oggi è il paese più colpito dal virus, non a caso gioca un ruolo centrale. Continua a leggere

Finis Europae? Benedetto XVI, la crisi dell’uomo europeo e la via della fede

di Benedetto delle Site.

Il Coronavirus sta scalzando una dopo l’altra le nostre certezze.

Fra queste certamente uno sconquasso di non poco conto ha investito l’Europa: l’Unione Europea ha risposto al virus tardivamente e in modo disorganico, provocando una perdita di credibilità che sarà molto difficile recuperare. Continua a leggere

Risanare la sanità nell’era del contagio

di Silvio Brachetta.

Tavolo di lavoro sul dopo-coronavirus

L’uomo non è una macchina da riparare

Prospettive di risanamento della sanità all’epoca del contagio

Sul finire del Medioevo, nel 1348, la città di Firenze fu colpita dalla peste nera. Ogni attività restò paralizzata: «Niuna Arte si lavorava in Firenze; tutte le botteghe serrate, tutte le taverne chiuse, salvo speziali e chiese. La gente badava a salvarsi l’anima. Era tale la paura, che tutti tremavano e attendevano la morte di giorno in giorno, e pensavano più all’anima che al corpo»[1]. Continua a leggere

News dalla rete
  • Dialogo e azione: ciò che sinodalità non è

    di Stefano Fontana. Sul concetto di sinodalità non ci si capisce. Un tempo si pensava che la sinodalità fosse un camminare insieme credendo nelle medesime verità di fede. Oggi si pensa che la sinodalità sia un agire insieme. Il modello della sinodalità era una Chiesa monarchica, oggi è una Chiesa democratica. Leggi il seguito…

  • Una nuova concezione della norma morale? no grazie!

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. In questo blog abbiamo più volte sostenuto che l’utilizzo della Dottrina sociale della Chiesa dipende dall’assetto generale della teologia morale, dentro il cui orizzonte essa si colloca. Se cambia il quadro della teologia morale e se la Chiesa ne assume uno nuovo, allora anche la Dottrina sociale cambia o addirittura può venire e sterilizzata. Ora, un punto centrale della teologia morale è il concetto di “norma” o “legge”: cosa essa sia e da dove nasca. E proprio su questo punto nevralgico la teologia morale cattolica sta cambiando prospettiva, incamminandosi verso un concetto di norma a cui dobbiamo dire di no. Leggi il seguito…

  • Tra i paesi della UE è guerra economica e monetaria

    di Romano l’Osservatore. Ora è chiaro: la dichiarazione di Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, che ha creato un terremoto nelle Borse europee, non era affatto una gaffe, ma l'inizio di una guerra all'interno dell'Eurozona. Di fronte alla dura crisi economica che si prospetta, causa virus, e che colpirà tutti, se non vogliamo uscirne a pezzi la Germania deve rinunciare ai suoi programmi egemonici e l'Italia e altri devono cambiare rotta. Leggi il seguito…

  • I vescovi e il sì alla cacciata di Dio dalla vita pubblica

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. La sospensione delle Sante Messe con il popolo da parte della Conferenza episcopale italiana ha posto numerosi problemi relativi al rapporto tra Stato e Chiesa e, più in generale, tra l’ordine della politica e l’ordine della religione cattolica. Leggi il seguito…