Anche questo un tempo di grazia

Si sprecano in questi giorni i commenti, i retroscena, le domande. Ok, va bene. Il papa ha lasciato per questo, non per quell’altro… Tra i commenti, la stupidità di molti che devono parlare di tutto, e devono portare acqua al loro mulino. Loretta Napoleoni, Beppe Grillo, per fare solo due nomi, spiegano che loro non li freghi…il papa si sarebbe ritirato per lo Ior, o cose simili. Scemenze…

Benedetto XVI è un sacerdote, un cristiano che conosce il cuore dell’uomo, l’abisso di miseria che può albergare… Un Giuda in camera, lo rattrista, certo… qualche scandalo allo Ior? Brutta cosa, senza dubbio. E allora? Forse qualcuno crede nell’infallibilità umana degli individui, preti o uomini che siano? Il papa no; però è stanco; sa di non farcela a governare; vede che la seconda metà del suo breve pontificato ha perso la spinta iniziale… Vede che uomini che all’inizio teneva ai margini, hanno oggi posizioni di potere, certo, con il suo consenso, ma dietro quali spinte? Vede che la Chiesa è nella tempesta (forse non gli è chiaro neppure del tutto perchè), e il mondo pure, e ha detto: non ce la faccio più…non a pregare, non a sperare…a governare.
E noi cattolici, uomini di poca fede? C’è shi gioisce, perché dei segni dei tempi comprende poco, e chi si rattrista, perché comprende, in qualche modo, che il momento è grave… Va bene, rattristiamoci… un attimo, un giorno, due, tre…poi basta. Si riparte.

La Chiesa non è nelle nostre mani, e neppure in quelle di Benedetto XVI. E’ in quelle di Dio. Che permette, sì, permette l’oscurità, il deserto, la tempesta…Che ha permesso persino il rinnegamento di Pietro e l’abbandona nell’orto degli ulivi….lo permette per rendere chiaro ciò che è oscuro…per rafforzare la fede dei suoi discepoli. Lo permette perché lo permette (poi gli chideremo i dettagli)….
Scrive l’apostolo Marco: In quel medesimo giorno, verso sera, disse loro: «Passiamo all’altra riva». E lasciata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che moriamo?». Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?».
Fede: qui sta il problema. A questo dobbiamo pensare. Rivolgersi eccessivamente alle profezie (“era detto, era detto…”; “questa è La Salette”, “no è Pio X”; “cosa dici? Questo è Malachia, o Fatima o altro…”) assomiglia per certi versi alla mentalità dei pagani, che volevano sempre interrogare il futuro, perché non potevano contare, appunto sulla fiducia in un Dio Padre, che è , comunque e sempre, vicino ai suoi figli.

Disperarsi ? E’ quello che vuole il demonio. Cerca di farci perdere la fede, e con essa la speranza e la carità.

Il rischio di chi avverte la difficoltà dei tempi, e non si cela dietro un ottuso ottimismo, sta qui: nel lasciarsi imbrigliare, immobilizzare, dalla paura… dalla disperazione…da pensieri apocalittici.

Ma fosse anche l’Apocalisse (chi lo può dire? Chi lo può negare?), un uomo che crede, che spera, che ama (o meglio, che cerca di farlo), continua a servire la sua famiglia, a lavorare per la sua anima, e per quella di chi gli sta vicino…

Non dice mai: tutto è perduto. Perché ogni istante dell’esistenza può essere santificato, reso fruttuoso, riempito di fede, di speranza, di carità…anche fosse l’ultimo istante di una vita che si spegne nella malattia…anche fosse l’ultimo istante di un mondo e di una civiltà che muoiono…

Perché dopo la morte, c’è la resurrezione, e dove sovrabbonda il peccato, sovrabbonda o sovrabbonderà la grazia… Per questo, anche quello di oggi, è, vogliamo, se crediamo, se ci lasciamo soccorrere, un “tempo di grazia”. Perchè, come canta Chieffo, “c’è Qualcuno con te”:

http://www.youtube.com/watch?v=67l1lRy8DHk

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