Enrico Maria Romano

Hanno censurato pure Gandhi e Cristoforo Colombo

Cristoforo Colombo fu uomo di grandissima tenacia ed energia morale, navigatore sperimentatissimo e conoscitore profondo del mare e dell’arte nautica. Su ciò il consenso è ormai unanime, come unanime è il giudizio sull’incommensurabile valore della sua prima impresa, la traversata dell’Oceano”.

Così scriveva la laica ed autorevole enciclopedia Utet nel 1968, ed era un giudizio allora davvero bipartisan, che univa destra e sinistra, ricchi e poveri, credenti e non. Dev’essere accaduto qualcosa di abnorme, in questo lunghissimo mezzo secolo se, per l’ennesima volta, il navigatore italiano diviene oggetto di censura e di pubblica ripulsa, da parte di ambienti dotti ed accademici d’Occidente.

Infatti, dopo che la città di Los Angeles fece rimuovere a novembre scorso una statua del navigatore, ora si tratta di un’università cattolica dell’Indiana, che ha appena deciso di ricoprire,pudicamente, 12 belle tavole, che celebrano le imprese di Colombo.

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Macron sempre più impopolare

macronLa Lettera ai francesi del presidente Emmanuel Macron, pubblicata il 13 gennaio, è un coacervo di inesattezze, ambiguità e concetti assolutamente inadeguati rispetto ai tempi e alle varie crisi in atto. Eppure questa lettera aperta vorrebbe aprire un gran dibattito nazionale tra cittadini e istituzioni per la soluzione dei tanti problemi della Francia di oggi (immigrazione di massa, disoccupazione, fiscalità eccessiva, violenze inaudite e quotidiane, etc.).

Macron inizia coi toni tipici del patriottismo istituzionale d’antan, ormai davvero fuori tempo massimo: “La Francia non è un paese come gli altri (?!). Il senso dell’ingiustizia è più vivo che altrove. Continua a leggere

I costi dell’immigrazione

france

Laurent Obertone è il classico esempio di giovane intellettuale che in pochissimi anni diventa una significativo fenomeno editoriale, almeno a giudicare dalla vendita dei suoi libri. Oltrepassando in un caso le 300.000 copie e nell’insieme della sua opera il milione di copie. Ha solo un piccolo (immenso) neo, per cui non sarà mai una star alla Saviano, da prime pagine dei settimanali patinati: è politicamente scorretto. E ne è consapevole, oltre che fiero.

A settembre è apparso il nuovo saggio del trentaquattrenne francese (La France interdite), dedicato allo studio sociologico e politico dei disastri, anche finanziari, della politica detta inclusiva e antirazzista di Emmanuel Macron. La Francia, secondo Obertone, sta morendo a causa di due fattori concomitanti e strutturalmente collegati. L’invasione migratoria da un lato, che comporta delle spese sociali ormai fuori controllo, e la dittatura culturale esercitata dalla casta dei padroni, casta fatta di politici, economisti, lobby e i principali mass media con la funzione etica di censori dell’eresia (come Le Monde o Libération). Questi nuovi padroni non hanno più da temere nulla dalla tradizionale sinistra anti-padronale e rivoluzionaria. Ne hanno al contrario integrato l’internazionalismo e il cosmopolitismo, così come il rifiuto dell’identità e delle frontiere (che siano politiche o etiche).

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I Vescovi irlandesi promuovono la bestemmia?

radici-cristianeÈ mai possibile che un intero episcopato si schieri per la piena libertà di bestemmiare? Purtroppo, nei tempi assurdi e anticristici che stiamo vivendo, sì!

È quanto appena accaduto nella (ex) cattolicissima Irlanda, ormai a ritmi piuttosto celere divenuta una nazione completamente laica, se non laicista e smemorata. Iniziamo dai fatti: “Irlanda abolito il reato di bestemmia e riconfermato il presidente Higgins”, così titolava fieramente il quotidiano ateista Repubblica, sabato 27 ottobre.

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Femminismo contro immigrazione?

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Un ragazzo cammina nei pressi di un bar e incrocia una bella ventenne, piuttosto scollacciata e in minigonna. Nel momento in cui le passa a pochi centimetri le fa un fischio, in perfetto stile anni ’80, a metà tra il complimento e le avance tipiche del maschio cacciatore. Lei risponde con un sonoro vaffa. Lui dopo pochi secondi torna indietro e colpisce la ragazza con un solenne ceffone.

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La Storia Sociale della Chiesa di mons. Umberto Benigni

benigni-copertinaOscar Wilde diceva che “ci sono due modi per odiare l’arte: l’uno è odiarla, l’altro è di amarla con moderazione”. E la cosa non sorprende in un esteta, altalenante tra fideismo, estrosità, eccessi di ogni tipo e genialità poetica.

Parafrasando Wilde, potremmo dire dal nostro nulla che “ci sono due modi per non comprendere il presente: il primo sta nell’ignorare completamente la storia, il secondo nell’ignorarla in gran parte”.

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La portavoce delle FEMEN premiata a Parigi

01-attiviste-femen-protestano-in-piazza-san-pietroAnne Hidalgo, sindaco.a di Parigi (secondo i canoni della cosiddetta scrittura inclusiva e anti-maschile) ha consegnato il 14 novembre, in pompa magna, il Gran Premio internazionale della Laicità ad Inna Shevchenko, militante delle Femen e protagonista in prima persona di violenze, degradazioni, ingiurie, scandali, provocazioni senza limiti, etc.

Ma andiamo con ordine. Vi ricordate delle Femen?

Secondo l’agiografia dei mass media del progressismo, le Femen sarebbero delle giovani militanti femministe ucraine che, riunitesi nel 2008 dietro Anna Hutsol (1984), vorrebbero cambiare il mondo e la società, abolendo i privilegi maschili, patriarcali e religiosi.

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Trump, la pena di morte per i terroristi e il Catechismo

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Tra gli ultimi attentati in ordine di tempo c’è quello di Halloween (31 ottobre) occorso ancora una volta negli Stati Uniti. Onestamente si fa fatica a tenerli tutti a mente, anche se si inizia il conteggio a partire da quello non lontanissimo di Charlie Hebdo (7.1.2015): dalla Francia all’America, dalla Gran Bretagna alla Russia, alla Svezia, alla Germania…

Il recente attentatore di New York è stato identificato con un militante dello Stato Islamico, di origini uzbeche e di nome Sayfullo Saipov. I dettagli dell’attentato, in fondo, sono secondari e qualunque agenzia di stampa ne offre in abbondanza, perfino troppi. A forza di entrare nel dettaglio dal punto di vista tecnico-terroristico, si rischia di perdere la visione di insieme e di cogliere ciò che sta accadendo di epocale in Occidente.

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Quel 31 ottobre del 1517

31_10_2015_lutero“La Discussione sulla dichiarazione del potere delle indulgenze (in latino: Disputatio pro declaratione virtutis indulgentiarum), nota anche come le 95 tesi, fu un elenco di tesi, che il frate agostiniano Martin Lutero propose alla pubblica discussione il 31 ottobre 1517” (così Wikipedia, alla voce 95 Tesi di Lutero).

Il frate agostiniano, “fu accusato e convocato a Roma già nel novembre 1517. Poco dopo Leone X affidò al card. Tommaso de Vio detto il Gaetano (o Cajetano) il compito di indurre Lutero a revocare, ma né l’incontro tra di loro nell’ottobre del 1518 ad Augusta, né la disputa, a cui partecipò anche il riformatore Karlstadt, tenuta nel giugno-luglio 1519 a Lipsia con Giovanni Eck, validissimo difensore del cattolicesimo, portarono ad un accordo” (Denzinger, edizione del 2003, p. 626).

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Rivoluzione sessuale globale

kuby-1Ci sono degli argomenti che è più difficile trattare di altri, poiché risultano più delicati, sensibili ed equivocabili. Un argomento secondo me difficilissimo tra tutti è quello della sessualità umana.

Un tempo, senza alcun dubbio, tra la gente e gli stessi intellettuali si parlava molto meno di sessualità e di educazione sessuale, di erotismo e di pornografia, di sesso libero e di malattie sessualmente trasmissibili, delle deviazioni e delle perversioni sessuali, etc. etc.

Ma, che io sappia, i bambini nascevano lo stesso… E quasi tutte le coppie, solitamente dopo il matrimonio, riuscivano facilmente ad avere almeno un figlio, e molto spesso anche 2-3-4 o più.

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News dalla rete
  • La Recta Ratio e le variazioni magisteriali

    fides-catholica-rivista-apologetica di Silvio Brachetta. Sono soprattutto i documenti del Concilio Vaticano II a generare il malinteso, per l’uso eccessivo di un linguaggio volutamente oscuro. Tutto questo ha dato ampia apertura, diretta o indiretta ai principi del laicismo e dell’indifferentismo religioso. Fontana ammette che una certa «confusione» dottrinale è oramai dilagante e sembra avere il culmine nel pontificato di papa Francesco. L’insegnamento magisteriale è oggettivamente «diventato lacunoso e impreciso»: si era sempre espresso con chiarezza, ma ora viene «detto al massimo per allusione indiretta quando addirittura non più detto». Leggi il seguito… 

  • La Dottrina sociale e il Sillabo di Pio IX

    pio-ix Dottrina Sociale di Stefano Fontana. Pio IX ebbe una grande importanza anche per quanto riguarda la Dottrina sociale della Chiesa. È vero che fu il suo successore – Leone XIII – a strutturarla organicamente e a insegnarla organicamente, ma è chiaro che il suo magistero si inserì pienamente nel solco del predecessore. L’enciclica con la quale Pio IX parla delle tematiche del rapporto tra la Chiesa e il mondo è la Quanta Cura del 1864 alla quale era allegato il famoso Sillabo, l’elenco di ottanta proposizioni erronee dal punto di vista dottrinale cui il credente non avrebbe dovuto dare il suo assenso. Leggi il seguito… 

  • Belgio e abusi, il 76% delle vittime dei preti sono maschi

    Chiesa arcobaleno di Marco Tosatti. La Chiesa cattolica belga ha pubblicato un rapporto sugli abusi sessuali da cui risulta che su oltre 1.000 casi presi in considerazione il 76% delle vittime sono di sesso maschile. Il risultato evidenzia ancora una volta il preponderante legame tra omosessualità e abusi da parte del clero, un aspetto che i vertici del Vaticano non vogliono riconoscere. Leggi il seguito… 

  • “I preti che abusano hanno tendenze omosessuali”

    don-fortunato-di-noto di Aurelio Porfiri. Intervista sulla pedofilia al sacerdote fondatore di Meter alla vigilia del vertice in Vaticano: «Fenomeno esteso nel mondo e nella società, con la connivenza dei colossi del web». E sulla Chiesa ricorda che gli abusi sono commessi soprattutto su adolescenti da persone «con spiccate tendenze omosessuali». Leggi il seguito… 

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