Enrico Maria Romano

Dopo genitore 1 e 2, dei neonati avranno madre e madre

Secondo il Vocabolario della Lingua italiana di Nicola Zingarellimadre vuol dire, anzitutto, “genitrice di figli”. Ma questo molto presto non sarà più vero nella nostra vicina Francia per gli esiti estremi, ma infondo estremamente logici, di una nuova normativa bioetica, laica e destabilizzante, fortemente (e follemente) voluta dall’algido e insipido presidente Emmanuel Macron. La quale normativa sarà discussa e, visti i numeri in parlamento e le dichiarazioni di voto, facilmente approvata a partire da questo settembre.

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Campagna promozionale dell’Azione Cattolica italiana

L’Azione cattolica italiana (AC), sorta nel lontano 1867 sotto gli auspici di papa Pio IX (1846-1878) per la ricristianizzazione della società, resta ancora oggi uno dei movimenti cattolici più ramificati e diffusi, malgrado una certa perdita di visibilità e di tesserati, registrata negli ultimi anni.

Monica Del VecchioDiego Grando, responsabili nazionali dell’Area promozionale associativa, hanno appena comunicato sul sito ufficiale dell’associazione i contenuti della “campagna adesione 2020”. Ed essi paiono in sintonia, se non andiamo errati, con una certa secolarizzazione interna del cattolicesimo, o auto-secolarizzazione come avrebbe detto Benedetto XVI, che punta più sull’uomo che sul cristiano, e che parla più di questioni sociali, economiche e politiche, piuttosto che etiche e spirituali.

Il titolo della campagna è “Extra larga, AC una casa per tutti”. Atei inclusi? Non lo si afferma, ma vi si allude. E se così fosse la fede cristiana sarebbe un optional, un di più, ma non più un elemento qualificante e imprescindibile.

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Ecologismo o ideologia del nulla?

89-greta-thunberg-cropped-91È davvero stupefacente come il potere abbia ancora i mezzi per creare ex nihilo un movimento di ‘protesta’ che raduni milioni di giovani superficiali, da Roma a Parigi, da Amsterdam a Stoccolma.

Simbolo del nuovo movimento catastrofista e complottista è la sedicenne svedese Greta Thunberg puro prodotto incosciente (e inconsistente) di interessi e giochi di potere che non è in grado, probabilmente, neppure di immaginare.

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In alcune regioni francesi oltre il 50% dei neonati ha un nome arabo

Di recente ha fatto un certo scalpore la violenza registrata a Parigi e in mezza Francia, in occasione di una vittoria calcistica, non dei blu francesi, bensì dell’Algeria. Macchine bruciate, vetrine spaccate, passanti bianchi e francesi insultati nell’euforia generale, bandiere nazionali strappate. Perfino una statua di DeGaulle – uno dei padri della Francia contemporanea – è stata sradicata, e così via. Danni per milioni di euro.

L’Algeria vince dopo 29 anni la coppa d’Africa, battendo il Senegal in Egitto, e si registrano incidenti ed euforie mal contenute più a Parigi che ad Algeri!

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Bombe sull’Italia

Cosa direbbe un qualunque giovane liceale di oggi se gli chiedessero delle notizie circa il bombardamento a tappeto subito dall’Italia durante l’ultima guerra? Secondo noi cadrebbe dalle nuvole e resterebbe basito, come se uno gli dicesse che Dante era turco o Galilei dipinse la Gioconda. Sarebbe in ogni caso un bell’esperimento di sociologia giovanile e un campione interessante sulla cultura generale e il senso storico condiviso dagli autoctoni dello Stivale.

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Beatificazioni politicamente scorrette

Il cardinal Angelo Becciu, in nome e con l’autorità di papa Francesco, ha celebrato pochi giorni fa il solenne rito di beatificazione di 14 religiose francescane spagnole, trucidate dai rossi agli inizi della cosiddetta guerra civile (1936-1939). E il rito si iscrive nelle polemiche tra il governo spagnolo e la Chiesa locale circa il destino del cadavere del Caudillo Francisco Franco (1892-1975). Cadavere che alcuni estremisti antifranchisti vorrebbero dissotterrare dal cimitero, sito nella Valle de los caidos, per la ragione politico-ideologica che in loco attirerebbe una folla di aficionados e di simpatizzanti.

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Vescovi svizzeri contro vescovi francesi?

Anche in Svizzera ferve il dibattito sul cosiddetto matrimonio gay, detto ufficialmente, con riuscitissimo sofisma, “Mariage civil pour tous”, ovvero matrimonio civile per tutti. Come se fino a ieri, il matrimonio fosse solo per alcuni.

Comunque sia la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale elvetico ha interpellato chiese, gruppi, associazioni e cittadini, per avere dei pareri sulla dibattuta questione. E tra gli altri ha chiesto una valutazione alla Chiesa cattolica locale, il cui presidente è il teologo domenicano mons. Charles Morerod, arcivescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo.

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I Vescovi australiani resistono all’eutanasia. E gli europei?

Come riportato, con dispiacere o compiacimento, da alcuni organi di stampa, lo Stato australiano del Victoria (5.500.000 ab.), ha autorizzato l’eutanasia, per “i pazienti in fase terminale”, di almeno 18 anni, i quali risiedano nello Stato da almeno 12 mesi. Questa forma larvata di suicidio assistito riguarderebbe tutte le persone che hanno una speranza di vita – secondo calcoli medici non sempre attendibili – di meno di un anno. Oppure qualora fossero vittime di “sclerosi a placche o altre affezioni neuro-motrici”.

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Il derby gilet gialli Emmanuel Macron continua anche dopo le europee

macronNel silenzio dei media, ormai avvezzatisi e forse stancatisi della loro protesta infinita, anche sabato 8 giugno, varie migliaia di Gilet gialli hanno marciato un po’ in tutta la Francia. Ed è stato il trentesimo sabato di seguito, senza alcuna sosta finora. Forse non era mai accaduto prima, né in Francia né altrove che una protesta sociale di popolo durasse oltre sei mesi.

E questo la dice lunga sulla popolarità reale di Emmanuel Macron, il quale aveva detto e ripetuto che le elezioni europee sarebbero state per lui il termometro per valutare la tenuta del governo. Continua a leggere

Il Vescovo di Modena contro il Gay pride

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[Foto del Gay Pride di Reggio Emilia, da reggionline]

Patrizia Floder Reitter ha mostrato sulla Verità di ieri come un galà filo omosessuale possa facilmente trasformarsi in un momento di cattofobia ordinaria, senza che quasi nessuno dica nulla. Ma l’eccezione per fortuna esiste.

Per una volta un vescovo diocesano disapprova esplicitamente un Gay pride e sostiene, pur con dei distinguo, la processione di riparazione organizzata dai cattolici più militanti e identitari.

Ieri si è tenuta a Modena la marcia della fierezza gay e mons. Erio Castellucci, arcivescovo diocesano, all’opposto di ciò che hanno fatto molte volte i suoi confratelli, in Italia e nel mondo intero, ha espresso apertamente la sua opposizione. Nel comunicato, citato anche da Avvenire, Continua a leggere

News dalla rete
  • Omofobia, libertà e verità: la lezione di Ruini e Crepaldi

    di Stefano Fontana. Le parole del cardinale Camillo Ruini e dell’arcivescovo Giampaolo Crepaldi a proposito della legge Zan cosiddetta contro l’omotransfobia hanno brillato nel mare di silenzio degli altri vescovi e hanno riproposto con vivacità il modo di ragionare messo a punto da Benedetto XVI. Ambedue gli interventi hanno infatti una chiara impostazione ratzingeriana. Leggi il seguito…

  • I bambini abortiti sono martiri? L’ipotesi si fa strada

    di Ermes Dovico. «Desideriamo sollecitare la Chiesa ad aprire un processo canonico per il riconoscimento del martirio dei bambini uccisi dall’aborto», perché «crediamo che questi bambini abbiano un ruolo importante nell’economia della salvezza». Parla alla Bussola Giovanni Antonucci, fondatore dell’Associazione per la postulazione della causa dei bimbi non nati martiri, fatta da laici e sacerdoti. Alla sua base un’ipotesi teologica che non appare in contrasto con il Magistero. Due i punti principali: il primato della grazia e l’odium fidei rinvenibile nell’ideologia del relativismo. Leggi il seguito…

  • Covid, se i fanatici dell’autodeterminazione ora tifano per il Tso

    di Claudia Passa. “Fare il medico significa anche preoccuparsi per quei due terzi di italiani che non stanno socializzando e sono divisi a metà: ci sono quelli ricchi che stanno a Sankt Moritz, Cortina o a Forte dei Marmi nelle seconde case a fare l’homeworking e poi l’altra metà bloccata in casa a Lorenteggio, o in qualche altro quartiere periferico, impaurito e senza aria condizionata perché qualcuno gli ha detto che se esce muore”. Leggi il seguito…

  • Regno Unito e Belgio, battute d’arresto per l’aborto

    di Luca Volonté. Nel Regno Unito sono naufragati gli emendamenti che miravano a depenalizzare completamente l’aborto e liberalizzare permanentemente l’aborto domestico nei casi di abusi. E intanto la Corte d’Appello ha deciso di accogliere un ricorso di Christian Concern. Sospiro di sollievo anche in Belgio, dove fallisce il progetto di estendere a 18 settimane il tempo per uccidere i bambini in grembo. Leggi il seguito…