Un insegnante scrive

Riprendo da La Nuova Bussola quotidiano on line del 31 Luglio 2021 (QUI) il testo di questa importante lettera ai sindacati scritta da un collega, sperando che tanti altri insegnanti, forse ormai più riposati, si risveglino dal letargo generale. La Nuova Bussola, a sua volta, riprende il testo dal blog:  “Lettere al direttore di nessun giornale”

Lettera aperta a CGIL, CISL e UIL

“Cari rappresentanti dei lavoratori,
mi chiamo Emanuele Gavi, ho 38 anni e sono un docente di ruolo delle superiori. Vi scrivo in relazione al dibattito sull’obbligatorietà della vaccinazione anti Covid per il personale scolastico.

Ritengo che sia una misura sbagliata, antidemocratica, da rigettare con forza. I cosiddetti vaccini anti Covid sono farmaci sperimentali, di cui non si conoscono gli effetti collaterali a lungo termine. Ogni responsabilità su eventuali danni del vaccino viene scaricata su chi si sottopone all’inoculazione, mediante firma del consenso libero e informato. È evidente che chi venga obbligato a farsi inoculare detti preparati non può fornire un consenso libero, eppure il personale sanitario è stato costretto in tal senso con un DL del governo Draghi. Si è trattato di un fatto gravissimo.

Costringere a sottoporsi a inoculazione di farmaci sperimentali contrasta coi più elementari princìpi democratici, in particolare con l’habeas corpus, e nega quanto stabilito da una serie di documenti internazionali in materia di medicina, etica, sperimentazioni: il Codice di Norimberga, la Dichiarazione di Helsinki, la Convenzione di Oviedo e altri (per maggiori dettagli rimando al sito dell’Associazione Iustitia in Veritate dell’avvocato Francesco Fontana).

Contrariamente alla narrativa ufficiale portata avanti dai principali media, chi si vaccina corre il rischio di morire: i casi di Stefano Paternò, 43 anni, e Camilla Canepa, 18 anni, sono solo alcune delle tragedie documentate. Nel sesto rapporto dell’Aifa, pubblicato a luglio, le segnalazioni di gravi eventi avversi corrispondono all’11,9% sul totale delle segnalazioni pervenute. Tra di esse risultano 423 casi di morti successive all’inoculazione. La storia si incaricherà di fare luce sul nesso di causalità: nel rapporto l’Aifa riconosce che il vaccino ha causato la morte di 7 persone (tra l’altro, trattandosi del monitoraggio di segnalazioni se ho ben capito spontanee, i numeri potrebbero essere notevolmente sottostimati).

Mi si potrebbe obiettare che il Covid ha mietuto un numero di vittime di gran lunga superiore a quelle del vaccino. Ma molti di questi decessi si sarebbero potuti evitare applicando le terapie domiciliari precoci, che oggi esistono (qui il sito del Comitato Cura Domiciliare Covid, di cui fanno parte medici in prima linea come il dott. Cavanna di Piacenza, e qui l’approccio alla terapia proposto dalla rete di medici IppocrateOrg). Nonostante i risultati più che incoraggianti di tali terapie, esse sono ancora osteggiate dal Ministero della Salute, in nome del binomio “Tachipirina e vigile attesa”. In altre parole la maggior parte delle vittime del Covid sono in realtà vittime della malasanità italiana, o per meglio dire delle scelte sciagurate del governo Conte prima e Draghi poi (il ministro della Salute, non a caso, è rimasto lo stesso, ovvero Roberto Speranza: un fatto davvero insolito, se davvero si fosse voluta tenere in debito conto una strage di oltre 100.000 morti).

Dunque il cosiddetto vaccino non è certo l’unica arma che abbiamo contro il Covid. Anzi. Non è nemmeno l’arma risolutiva che ci è stata presentata: chi si vaccina può essere contagiato e può contagiare a sua volta, come ammesso da medici, per altro favorevoli alla vaccinazione, come Ilaria Capua e Massimo Galli, e come emerge dai dati provenienti da Inghilterra (50 morti con doppia dose di vaccino su 117 vittime della variante Delta) e Israele (152 morti nonostante l’assunzione delle due dosi).

Trattandosi di farmaci sperimentali, l’estrema incertezza dovrebbe condurre a una grande prudenza, così come ci è stato anche confermato, in negativo, dallo spiacevolissimo tira e molla a cui abbiamo assistito in questi mesi sul vaccino AstraZeneca (somministrabile solo al di sotto di una certa età, poi solo al di sopra, poi lo stop alla seconda dose, poi il sì alla seconda dose a discrezione della “cavia”): uno spettacolo vergognoso in cui di scientifico non c’è nulla.

Se quindi questi cosiddetti vaccini non garantiscono né sicurezza né efficacia, c’è ancora un problema di ordine etico che non si può tacere: i vaccini adottati dall’Unione Europea sono stati sviluppati e/o testati sfruttando linee cellulari di bambini abortiti. Un sistema autenticamente democratico non può non prevedere per i propri cittadini la possibilità di scegliere un vaccino etico, che cioè sia prodotto e sviluppato senza sfruttare l’aborto.

Per questi motivi ritengo che l’obbligo vaccinale debba essere fermamente contrastato da tutti coloro che hanno a cuore le libertà fondamentali della persona. In aggiunta, per quanto riguarda la scuola nello specifico, vorrei ricordare lo studio pubblicato a marzo dalla prestigiosa rivista scientifica The Lancet, in cui, sulla base di dati epidemiologici, si rileva che non c’è correlazione significativa tra diffusione dei contagi e lezioni in presenza. Cito dal Corriere della Sera:

“Sintetizzando, la ricerca arriva a tre conclusioni: l’impennata dell’epidemia osservata tra ottobre e novembre non può essere imputata all’apertura delle scuole. Anzi, non emerge correlazione: la chiusura totale o parziale delle scuole non influisce minimamente sull’indice di trasmissibilità Rt, e questo concetto non cambia anche considerando la nuova variante inglese. Secondo, bambini e ragazzi si contagiano meno rispetto agli adulti, che mostrano un numero di contagi sproporzionati rispetto alla curva pandemica. E anche questo si conferma anche con la variante inglese. Terzo, i casi di trasmissione del virus da studente a insegnante sono estremamente rari. La probabilità del contagio tra adulti a scuola è quattro volte quella del contagio intergenerazionale (ragazzo-adulto)”.

Dunque prevedere l’obbligo di vaccinazione per il personale scolastico (e magari per gli studenti) come condizione per riaprire le scuole in sicurezza risulta infondato e strumentale: è un ricatto ammantato di buone intenzioni.

In ragione di tutto ciò, vi prego di adoperarvi nelle sedi appropriate perché si eviti l’obbligo vaccinale per i lavoratori, oggi quelli della scuola, domani tutti gli altri (come auspica Confindustria): un grave vulnus per la democrazia, sia che si tratti di un obbligo ufficiale, sia che si venga costretti mediante l’introduzione di condizioni capestro ribattezzate “Green pass”.

Se venisse sancita l’obbligatorietà, come già avvenuto per il personale sanitario, bisognerà studiare le soluzioni più efficaci per garantire a chi, come me, non vuole sottoporsi all’inoculazione di preparati sperimentali, di non dover rinunciare al proprio posto di lavoro.

Ringraziandovi per la cortese attenzione, vi porgo distinti saluti

prof. Emanuele Gavi

(Il grassetto nel corso del testo è nostro)

Caro Prof. Emanuele Gavi, apprezzo tantissimo la tua lettera e il tuo impegno come insegnante. Ormai avrai preso atto delle decisioni del Governo, e potrai constatare che, da parte dei Sindacati confederali, e penso anche di altri sindacati, a parte dichiarazioni formali di non opportunità circa l’obbligatorietà della “vaccinazione” , la linea sia stata di disimpegno reale.

I sindacati sono lontani dai lavoratori e si può sperare in un loro sostegno solo per quanto è già normativa assodata e scontata, non in casi come questi in cui si tratta veramente di difendere i loro lavoratori, la libertà, la verità e la giustizia. Come scrissi nel mio scorso articolo, e ne riportai il video, il Segretario UIL Bombardieri, però, fu esplicito sul “Green pass” (cf Israele ha raggiunto “l’immunità di gregge” vedi in fondo al testo). Ma, al di là di questo gesto, forse e auspico sincero, temo che i sindacati siano purtoppo parte del problema e non della soluzione, almeno oggi. Troppo bene accomodati sulle poltrone del potere, giocando la parte di chi ne sarebbe fuori, può darsi attedano tempi migliori.


6.08.2021 Green pass, Bonus premiale!; 4.08.2021 Israele ha raggiunto “l’immunità di gregge”; 2.08.2021 Greenpass. Illegittimo chiederlo; 2.08.2021 Il “VACCINO” NON PUO’ SOSTITUIRE LE CURE DOMICIALIRI PRECOCI!; 28.07.2021 SEMPRE OSSESSIONATI. IL “NUOVO UMANESIMO” AVANZA!; 24.07.2021 Dalla Francia all’Italia manifestazioni contro il Green pass; 27.05.2021 Italia. Compromessa la libertà di espressione?; 28.03.2021 Gli attuali vaccini anti Covid 19-Sars2 possono essere obbligatori?; 7.03.2021 IL PRIMO MANUALE PER LA CURA DOMICILIARE ANTI COVID-19 ; 6.03.2021 SENTENZA DEL TAR BOCCIA PROTOCOLLO COVID DEL MINISTERO ▷ Parla il Dr. Andrea Stramezzi; 5.03.2021 Dopo la vittoria sul campo, prima vittoria legale. Il TAR del Lazio intima al Ministero della Salute e ad AIFA la revoca del “Protocollo Terapeutico” anti Covid 19 vigente.; 28.02.2021 Dal “mainstream” al “web”. Certezze e incognite nella cura delle infezioni da Covid 19 e nei vaccini “anti-SARS-CoV-2/COVID-19” ; 3.02.2021 Parlano i ‘Medici di famiglia’ e i pazienti curati a casa. Come vincono il Covid 19 ; 28.01.2021 Il “Drago rosso” conquista l’Occidente con vaccino, siringhe e mascherine / 24.01.2021 Quello che si sarebbe potuto fare, ma che non sempre fu fatto. La testimonianza di “Medici in prima linea”;/ 11.01.2021 Il Santo Padre chiede vicinanza per tutti e raccomanda di anteporre nel tempo della crisi il “Noi” all’Io. ; 10.01.2021 LICEITÀ DI ALCUNI VACCINI ANTI-COVID-19 E DEL LORO USO. Dalla Congregazione per la Dottrina della Fede.; 10.01.2021 “Vaccinarsi è una scelta di responsabilità, un dovere”!; 5.12.2020 NATALE IN SICUREZZA TRA REGOLE E INTRUSIONI!; 3.12.2020 Il Card. Bassetti scrive al Popolo di Dio la Lettera “L’Eucaristia al centro della vita dei cristiani” prima del ricovero nella struttura di Medicina d’urgenza Covid 1.; 1.12.2020 IL DOLORE NELLA FEDE

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • La Chiesa che accetta il Green pass è protestante

      di Stefano Fontana. Uno degli effetti del grande reset connesso con la gestione del Covid è la rivoluzione della Chiesa cattolica e nella Chiesa cattolica. La pandemia condurrà la secolarizzazione alle sue estreme conseguenze: la protestantizzazione. Durante i secoli, le Chiese nazionali potevano sottrarsi alle imposizioni degli Stati appellandosi al potere del Papa. Ma il Papa stesso si è sottomesso alla logica della politica.  Leggi il seguito…

    • Cos’è la “Teologia del Popolo”?

      di Carlos Daniel Lasa. Papa Francesco, quando si esprime, trova nella “Teologia del Popolo” a sua principale fonte di ispirazione. Per questo mi sembra importante, in queste brevi righe, esporre a grandi linee in cosa consista queste teologia. Leggi il seguito…

    • Bassetti scivola sulla Provvidenza: la scambia per Draghi

      di Stefano Fontana. Il presidente della Cei Bassetti elogia Draghi e lo associa alla Provvidenza.Si era sbagliato Pio XI su Mussolini e ora si sbaglia il cardinale su Draghi. Perché piegare la Provvidenza a queste miserie da corridoio del palazzo? È una visione hegeliana per cui Dio confermerebbe con la sua Provvidenza colui che di fatto si impone sugli avversari.  Leggi il seguito…

    • L’Agghiacciante inadeguatezza di chi avrebbe in mano le nostre vite

      di Marco Tosatti. Cari amici e nemici di Stilum Curiae, non voglio commentare le parole di Sergio Mattarella perché si commentano da sole. E d’altronde non c’era da attendersi altro, da qualcuno che sta facendo di tutto per de-nobilitare il suo ruolo, la Costituzione e avvelenare democrazia e clima politico. Ma quello che mi sembra interessante notare è che sta emergendo con sempre maggiore chiarezza l’inadeguatezza del Presidente del Consiglio a svolgere il suo compito. Leggi il seguito…