Cari lettori, Mons. Tarcisio Tironi ci comunica che, dopo aver percorso insieme, a partire dall’8 marzo 2020, il ciclo triennale (A – B – C) delle liturgie domenicali e festive attraverso il commento artistico-spirituale al “Vangelo” e, per questi ultimi tre anni, alla “Prima Lettura”, intende proseguire il viaggio settimanale con le stesse
modalità, con il commento artistico-spirituale al testo della “Seconda Lettura”.
COLLETTA
O Padre, che hai fatto di noi
un regno di sacerdoti e una nazione santa,
donaci di ascoltare la tua voce
e di custodire la tua alleanza,
per annunciare con le parole e con la vita
che il tuo regno è vicino.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A
– 14 GIUGNO 2026
Colore Liturgico Verde
Commento artistico-spirituale alla Prima Lettura di don Tarcisio Tironi, Direttore M.A.C.S. (Museo di Arte e Cultura Sacra) di Romano di Lombardia-Bg
Liturgia della Parola in LIS, sottotitolazione e audio a cura della Conferenza Episcopale Italiana (CEI)
«Fratelli, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione» (Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 5,6-11).
L’apostolo Paolo descrive i frutti della salvezza, offrendo una prova oggettiva della speranza cristiana: la certezza della salvezza non poggia sulle opere umane, ma sulla gratuita iniziativa divina.
L’elevazione della croce
L’opera «L’elevazione della croce» è un dipinto realizzato da Rembrandt van Rijn intorno al 1633, su commissione del principe Federico Enrico d’Orange, luogotenente dei Paesi Bassi, e che fa parte del celebre Ciclo della Passione. La pala, conservata presso la Alte Pinakothek di Monaco di Baviera, rappresenta Gesù che è issata sulla croce, in un contrasto simbolico tra il suo corpo illuminato e il resto delle figure immerse nell’oscurità, tra cui spiccano un centurione in abiti esotici orientali a cavallo e i soldati in armature metalliche. Rembrandt, con i vestiti azzurri del XVII secolo e il tipico berretto da pittore, inserisce se stesso all’interno e al centro della scena mentre afferra e solleva faticosamente la croce ai piedi di Gesù per evidenziare il messaggio che ognuno è personalmente responsabile, con i propri peccati, della crocifissione di Cristo. Sulla destra, dietro la croce, confusi tra la folla e la semioscurità, i soldati stanno conducendo a piedi verso il luogo delle esecuzioni i due criminali destinati a essere crocifissi insieme a Gesù.
David Maria Turoldo, Venerdì Santo
La poesia «Venerdì Santo» della raccolta «L’Officina del Tempio», di padre David Maria Turoldo, commenta e riflette sul mistero proposto dall’Apostolo.
«Nessuno è fuori della tua morsa d’amore,/ o Cristo, teso sulla croce./ Tu che muori per renderci liberi,/ Tu che scendi nel fango dell’uomo/ per rifarlo divino.// Non la tua morte ci salva, o Signore,/ a quel tuo immenso vivere;/ l’atto di deporre la vita per amore./ Dal legno della tua sconfitta/ germoglia l’albero della nostra certezza.// Ora che siamo riconciliati dal tuo sangue,/ camminiamo nella tua stessa vita:/ non più nemici persi nel buio,/ ma figli salvati dalla tua risurrezione,/ vivi per la tua stessa Vita.»
don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S
In occasione del 20° anniversario di fondazione (14.09.2006) del Museo d’Arte e Cultura Sacra a Romano di Lombardia, don Tarcisio Tironi continua la proposta di eventi per valorizzare la cultura locale e promuovere l’inclusione.
Il M.A.C.S. è da sempre un punto di riferimento per la comunità e, di necessità, abbisogna anche di un sostegno economico che permetta di qualificare ulteriormente la proposta espositiva e potenziarne la diffusione attraverso i canali digitali.

