Manifesto SOS Vita indebitamente rimosso a Cremona

Il manifesto SOS Vita regolarmente affisso da circa sei anni nei pressi dell’Ospedale di Cremona da diverse realtà prolife è stato rimosso per iniziativa del sindaco del comune lombardo.

Di seguito riportiamo il comunicato firmato da Movimento per la Vita di Cremona, Centro di aiuto alla Vita di Cremona, Associazione “Ora et labora in difesa della Vita”, Pro Vita & Famiglia APS e Family day–Difendiamo i nostri figli.

COMUNICATO
Riteniamo di dover contribuire alla comprensione di quanto accaduto in queste settimane.

L’art 2 della legge 194/78 prevede che consultori, Enti locali e volontariato per la vita concorrano al superamento delle cause che potrebbero indurre all’aborto.

Il numero verde SOS vita 800813000, attivo su tutto il territorio nazionale, al pari dei 350 Centri di Aiuto alla Vita in Italia (di cui uno attivo a Cremona in via Milano ed uno presente con apposita convenzione in Ospedale), al pari delle Culle per la Vita (di cui una presente per apposita convenzione in Ospedale), al pari delle Case Famiglia presenti sul territorio nazionale, rappresenta uno degli strumenti previsti e auspicati dalla legge.

Siamo pertanto allibiti dal fatto che il provvedimento di rimozione del manifesto che pubblicizza il numero verde SOS vita scaturisca non da “un provvedimento amministrativo né da una ordinanza” ma da una richiesta formulata in autonomia dal Sindaco Virgilio.

Giova sapere che il manifesto, regolarmente affisso tramite accordo commerciale intercorso fra Movimento per la Vita e IPAS, era presente nella stessa sede adiacente all’Ospedale da circa sei anni.

Tale iniziativa di “immediata rimozione” configura a nostro avviso una evidente censura ed una indebita limitazione della libertà di opinione ed espressione (art 21 Costituzione); una misconoscenza del dettato della legge 194; una assente considerazione del valore sociale del volontariato per la Vita (tanto da non essere neppure stati contattati né prima né all’atto del provvedimento); un esercizio delle funzioni di pubblico amministratore che parrebbe scavalcare le corrette procedure amministrative, configurando un precedente preoccupante per la libertà di espressione.

Siamo certi che l’unica vera prevenzione dell’aborto sia il riconoscimento della dignità umana del concepito; dagli amministratori pubblici ci attenderemmo magari degli interventi efficaci di sostegno alla maternità e non oscuramento delle risorse pro vita.

Disponibili a qualsiasi confronto, chiediamo con determinazione l’immediata ri-affissione del manifesto SOS vita.

Paolo Emiliani
presidente Movimento per la Vita di Cremona, intestatario del contratto di affissione

Barbara Bodini
presidente Centro d’Aiuto alla Vita di Cremona

Giorgio Celsi
presidente dell’Associazione “Ora et labora in difesa della Vita”

Jacopo Coghe
Portavoce di Pro Vita & Famiglia APS

Massimo Gandolfini
Presidente Family day –Difendiamo i nostri figli

Cremona sera, senza mezzi termini, definisce l’inspiegabile gesto del sindaco: un’operazione di distrazione di massa, un rigurgito di integralismo ideologico, un’inquisizione laica, una censura. Una minchiata. Un autolesionismo tafazziano. Ma soprattutto un autogol politico. (rif. qui)

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Author: Wanda Massa

Wanda Massa, nata a Milano, vive in provincia di Monza. Laureata in Scienze dell’Informazione, ha lavorato per oltre vent’anni in società di consulenza informatica.  È impegnata in realtà prolife, in particolare l'associazione Ora et Labora in difesa della Vita. Collabora saltuariamente con il blog di Sabino Paciolla e con il foglio La Domenica della Società San Paolo. Con un piccolo gruppo di amici ha ideato la Rete nazionale Patris Corde e amministra la chat telegram omonima. È tra i fondatori dell'associazione Luces Veritatis che ha l'obiettivo di riportare Cristo al centro della società attraverso la creazione di una rete di comunità ispirate alla regola benedettina e alla dottrina sociale della Chiesa.

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