Dall’Antico al Nuovo la Parola. La “Bibbia svelata” di Alfredo Tradigo

L’ intervista all’amico carissimo Alfredo Tradigo di Rodolfo Casadei, pubblicata da Tempi, e da noi ripresa Mercoledì 6 Maggio c. a. ( vedi “Il volto nascosto nell’Antico Testamento” Da Tempi.it), ci ha aiutati a pendere visione di questo nuovo lavoro del giornalista, scrittore e poeta. Quest’opera, dal suggestivo titolo La Bibbia svelata, uno scritto sempre antico e sempre nuovo, è l’antica Biblia Pauperum, le cui radici affondano nel Medioevo, tanto che,

nei secoli successivi, ogni volta in cui si voleva dare un nome alle pareti affrescate delle Chiese con scene bibliche si ricorreva proprio a questa espressione: Biblia Pauperum.

Dopo diverse opere di grande successo, come Icone e Santi d’Oriente (Mondadori Electa, 2004) che vendette oltre 30 mila copie in Italia e fu tradotto in cinque lingue, crediamo che questo nuovo libro, veramente di eccezione, sia per la grafica che per il contenuto (vedi per esempio anche Figlia del tuo Figlio di Mimep-Docete QUI), non sarà meno generoso del precedente con i suoi lettori.

Siamo nella società dell’immagine, ma essa, in quest’opera, come nelle antiche Bibliae Pauperum, potrà imparare da questa nuova impresa un senso dell’immagine, che potrà essere per molti una reale novità.

L’opera non solo è frutto di un accurato studio storico, artistico, liturgico, ma anche di ricercata meditazione. Tradigo me ne parlava già alcuni anni fa, praticamente, da quando ci conoscemmo alla Mimep-Docete. Un libro che l’Autore sognava da decenni e nel quale si condensano esperienze, riflessioni e preghiere di una vita.

L’immagine (vedi sopra) non solo illustra, ma apre una finestra oltre ciò che immediatamente si vede, come nell’ immagine dell’ intervista, da noi ripresa Mercoledì u. s., si può notare. Non solo si presenta una pagina classica nella Biblia Pauperum, come si vede nell’ incisione, ma la si accosta ad una ulteriore opera di Duccio.

Nell’incisione, troviamo Mosè che riceve le tavole della Legge; sotto, La Pentecoste (N.T.), mentre il fuoco incendia l’altare di Elia (A.T.): l’altare di colui che reca l’offerta. Questo è il trittico nella Biblia Pauperum del 1470 custodita dalla Biblioteca Estense di Modena. E Tradigo accosta a quel trittico altre tre immagini: a sinistra, la Lavanda dei piedi di Duccio e, sotto, Abramo e i tre pellegrini con l’icona di Mosè e il roveto ardente del monastero di Santa Caterina del Sinai. Quale sarà il nesso?

L’intelletto ed il cuore, accesi dal testo della Parola, vengono mossi alla ricerca dei significati che partono dai segni, l’immagine sacra, le cui relazioni saranno scoperta dal lettore, o dal predicatore, come anticamente accadeva. Ad – càdere, poiché qualcosa, in questo momento della personale meditazione, qualcosa cade davanti, vicino.

Nell’incisione, Dio si presenta come Legge-Parola, che è fuoco di Elia e della Pentecoste e, nelle nuove immagini, accostate da Tradigo, questa Parola-Legge diviene Legge dell’Amore nel lavare i piedi nel servizio di Amore. Abramo serve i tre pellegrini e questi servono lui, donandogli il figlio desiderato, segno dell’Amore che Dio ha per Mosè, al quale sarà vicino nella missione che gli affida. Perché Dio …

12 Non è nel cielo, perché tu dica: Chi salirà per noi in cielo, per prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire? 13 Non è di là dal mare, perché tu dica: Chi attraverserà per noi il mare per prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire? 14Anzi, questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica.

Qui inizia il circolo del Divino Amore. La Parola scende, si fa vedere; attraverso le orecchie illumina l’intelletto; discende nel cuore e lo scalda e ritorna all’intelletto, ispirandogli la nuova Vita dell’Amore, che da Dio viene all’uomo e dall’uomo sale a Dio.

Certo, Tradigo avrebbe potuto rifare ex novo una Biblia Pauperum, una Biblia Pauperum per il nuovo millennio, senza riportarne le tradizionali pagine. E invece, a quelle ha voluto osare affiancarne di nuove, ripercorrendo altri autori di arte sacra con il risultato di svelare, ancora una volta, un dialogo tra Antico e Nuovo come testimoni del Vero, del Bello e del Santo.

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Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.

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