Presento la storia vera di Mohammed, giovane nigeriano, che in seguito a molteplici apparizioni di Gesù in sogno, si converte al cristianesimo ed è disposto ad affrontare il martirio pur di non rinnegare Nostro Signore.
La vicenda è tratta dal sito della serie More than dreams, che presenta cinque testimonianze di conversioni dalla fede islamica a quella cristiana per intervento diretto della grazia divina (si veda l’articolo Musulmani convertiti direttamente da Gesù Cristo). È possibile visionare il film dedicato a Mohammed al link.
I fulani sono un importante gruppo etnico islamico dell’Africa subsahariana, nomade o seminomade, dedito prevalentemente all’allevamento.
Studia il Corano
Mohammed, il protagonista della nostra storia, appartiene a questo popolo. È un giovane cresciuto in Nigeria, osservante e rispettoso delle tradizioni ereditate dagli antenati. Dal padre impara ad allevare il bestiame, principale fonte di sostentamento per la maggior parte degli uomini fulani. Sin da bambino mostra un animo profondamente religioso. Raggiunta l’adolescenza chiede e ottiene dal padre di lasciarlo studiare il Corano in una scuola speciale nella città di Bauchi.
Trascorre così tre anni, conclusi i quali, approfondisce la cultura islamica in diverse altre città. Impara a leggere e a scrivere in arabo, con l’obiettivo di completare la sua formazione religiosa in Arabia Saudita.
Prima di lasciarlo partire per l’Arabia Saudita, il padre gli chiede di far ritorno al suo villaggio e sposarsi con una donna del suo popolo.
Sogni spaventosi
Mentre si trova a casa, Mohammed fa una serie di sogni spaventosi, in cui misteriose figure vestite di nero lo attaccano e cercano di ucciderlo. Mohammed si sveglia sempre atterrito, incapace di riaddormentarsi. Dopo diversi incubi di questo tipo, tuttavia, una figura vestita di bianco comincia ad apparire nei suoi sogni, liberando Mohammed dal pericolo e riportandolo sano e salvo a casa.
L’uomo vestito di bianco
Venuto a conoscenza di questi strani fenomeni, il padre si preoccupa e porta il figlio da un medico indigeno. Lo sciamano gli prescrive alcune erbe e incantesimi per allontanare il male. Ma la cura si rivela del tutto inefficace: gli incubi continuano. Solo l’eroica figura vestita di bianco splendente porta sollievo a Mohammed, venendo sempre in suo soccorso, conducendolo di nuovo a casa sano e salvo e dicendogli che gli vuole bene.
Il libro di Dio
Nell’ultimo sogno, Mohammed si ritrova sotto un albero, intento a leggere molti libri. L’uomo vestito di bianco appare accanto a lui e gli chiede cosa stia leggendo. Ma Mohammed non riconosce quei libri e non è in grado di rispondergli. La presenza misteriosa si offre di aiutarlo e prende in mano uno di quei libri dicendogli: «Questo libro viene da Dio. Contiene la Parola stessa di Dio». Quel testo era la Bibbia, che Mohammed non aveva mai letto prima. L’uomo vestito di bianco gli mostra numerosi versetti, tra cui Giovanni 14:6, che recita: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non attraverso di me».
Il salvatore
L’uomo vestito di bianco rivela a Mohammed di essere Colui di cui parla quel versetto, di essere Gesù, il Salvatore del mondo e gli domanda se desidera accettarlo come suo Salvatore. Il ragazzo risponde di sì, Gesù scompare e il sogno termina.
Il giorno seguente, Mohammed va a trovare Jonathan, un cristiano di un villaggio vicino. Racconta a Jonathan dei suoi sogni, e in particolare dell’ultimo.
Jonathan a sua volta informa dell’accaduto un pastore cristiano e organizza un incontro tra i due uomini. Mohammed riferisce al pastore i suoi sogni e questi gliene illustra il significato alla luce della Scrittura e della dottrina cristiana. A quel punto, Mohammed decide di affidare completamente la sua vita a Gesù.
Il padre di Mohammed viene presto a sapere della conversione del figlio al cristianesimo e gli ordina di rinunciare alla fede cristiana oppure di lasciare la casa di famiglia. Il giovane gli risponde con grande rispetto, ma con altrettanta fermezza gli dice che non potrà mai abbandonare il Signore Gesù Cristo.
Trascorrono diversi mesi in cui i familiari di Mohammed cercano invano di fargli cambiare idea, finchè il padre ordina agli uomini del villaggio di immobilizzare il figlio e costringerlo ad assumere del veleno. Mohammed prega, ingoia il veleno e va a dormire. La mattina seguente, con grande sconcerto e disappunto del padre, il ragazzo è ancora vivo.
Il giovane viene quindi bandito dal villaggio, ma mentre si addentra nella boscaglia, alcuni parenti gli tendono un agguato e lo colpiscono con frecce avvelenate. Mohammed rimane ferito e sarebbe morto, se un uomo del villaggio di Jonathan non lo avesse trovato e aiutato a raggiungere la strada più vicina. Un automobilista di passaggio si ferma per portare Mohammed in una clinica. Trascorre lì un mese, rimettendosi in salute. Dopo pochi giorni, su richiesta di suo padre, Mohammed viene arrestato e trascorre un periodo in prigione. Alla fine viene liberato e ricondotto a casa dalla polizia.
Il padre di Mohammed, per nulla scoraggiato, adotta una tattica diversa per convincerlo ad abbandonare il cristianesimo. Dona a Mohammed del bestiame e gli promette la somma equivalente alla dote per tre spose se avesse abbandonato la fede cristiana. Mohammed capisce di dover prendere una decisione definitiva.
Ringrazia il padre per la sua generosità, ma gli dice che c’è un’esigenza che non ha soddisfatto e non può soddisfare: la vita eterna.
Mohammed dice al padre che potrebbe lasciare Gesù Cristo solo se lui fosse in grado di dargli la vita eterna.
Finalmente il genitore si rassegna e il giovane si trasferisce nella città di Jos, dove vive da solo per due anni senza alcun rapporto con la sua famiglia. Infine, viene informato che il padre, gravemente ammalato, è stato ricoverato in ospedale. Mohammed va a trovarlo.
Il padre di Mohammed gli chiede di perdonarlo. Mohammed lo rassicura e lo invita a pregare insieme a lui per accogliere Gesù come suo Salvatore. Tre ore dopo, suo padre muore. Un evento naturalmente triste, ma anche foriero di gioia e di speranza: non solo padre e figlio si sono riconciliati, ma il padre di Mohammed è morto in pace, sapendo che nell’aldilà sarebbe stato con Gesù nella beatitudine eterna e che un giorno avrebbe riabbracciato suo figlio in cielo.
Al link https://morethandreams.org/the-dreams/the-story-of-mohammed/ è possibile vedere e scaricare il film in alta definizione che documenta questa straordinaria vicenda.