Musulmani convertiti direttamente da Gesù Cristo

Le conversioni dall’Islam al Cristianesimo in seguito a sogni o visioni di Gesù sono un fenomeno apparentemente incredibile, ma basta fare qualche ricerca in rete per scoprire che in realtà è ampiamente documentato e molto più diffuso di quanto si possa immaginare.

Resoconti commoventi e di prima mano risalenti al periodo medievale fino ai giorni nostri si possono reperire in storie di missioni, biografie, articoli, documentari e interviste televisive e radiofoniche.

Com’è noto, i musulmani attribuiscono grande importanza agli eventi onirici, molto più che nella cultura occidentale contemporanea. Li considerano una possibile forma di comunicazione divina, conformemente all’insegnamento del Corano, che affonda le sue radici nella rivelazione profetica e nella storia islamica, al punto che per un musulmano “…rifiutare l’interpretazione dei sogni significa rifiutare il Profeta e i suoi comandamenti…. è [quindi] dovere dei buoni musulmani prestare attenzione ai propri sogni e al loro significato profetico” (Bill Musk 1988, 59).

Sono innumerevoli i casi raccontati dai missionari cristiani in cui, improvvisamente, un musulmano decide di incontrarli e cambiare prospettiva dopo aver sognato Gesù o aver ricevuto da Lui un messaggio inatteso.

Uomini e donne, spesso provenienti da paesi dove non si predica il Vangelo e dove convertirsi ad un’altra religione può costare la pena di morte, hanno vissuto questa esperienza.

I loro sono più di semplici sogni, sono talmente vividi, profondi e intensi da condurre a un radicale cambiamento di vita.

Nella maggior parte dei casi, questo straordinario irrompere della grazia investe persone che con sincerità cercavano Dio e desideravano conoscerlo e compiacerlo.

Un discorso a parte merita il caso dell’Iran, oggi uno dei luoghi più pericolosi al mondo per i cristiani. Possedere una Bibbia è un crimine, le chiese sono sigillate con i lucchetti e l’apostasia dell’Islam è punibile con la pena di morte. Dopo la rivoluzione del 1979, il regime ha fatto di tutto per sradicare il Cristianesimo, convinto di averlo ridotto a un ricordo polveroso destinato all’estinzione. Eppure è qui che, contro ogni logica umana e politica, si registra il primato di conversioni alla fede in Cristo. Secondo i dati delle organizzazioni internazionali Operation World e Open Doors, i fedeli sono passati da meno di 500 nel 1979 a oltre un milione oggi.

Il giornalista David Garrison cercando spiegazioni al fenomeno ha intervistato oltre mille ex musulmani convertiti. Alla domanda su cosa li avesse spinti a seguire Gesù, una risposta si ripeteva in modo inatteso: «L’ho sognato». Anche le testimonianze, raccolte da Garrison nel saggio “A wind in the house of Islam” sono sorprendentemente simili: un uomo luminoso, vestito di bianco, che parla con autorità e amore.

Il pastore Hormoz Shariat, ex musulmano e fondatore di Iran Alive Ministries, ha dichiarato pubblicamente: «Non conosco quasi nessun cristiano iraniano la cui conversione non includa un sogno o una visione. Se le autorità chiudono le strade, Gesù entra nelle camere da letto».

Nonostante molti convertiti, per tutelare la propria vita e quella dei familiari, scelgano di non uscire allo scoperto, alcuni di loro hanno avuto il coraggio di testimoniare pubblicamente la propria fede in Cristo.

Tra questi, Ismail Youssef (https://www.youtube.com/watch?v=tS5w_xd4zFo ), che oggi si definisce un apologeta cristiano e Juman Al Qawasmi (https://www.youtube.com/watch?v=vuGMcwreJ48 ), per 13 anni moglie di un leader di Hamas; sono stati intervistati dal network internazionale CBN (Christian Broadcasting Network).

Nel 2002 un gruppo di persone interessate a questo fenomeno, con l’obiettivo di portarlo all’attenzione di un pubblico globale, ha condotto numerose interviste sul campo con ex musulmani che si erano convertiti al cristianesimo in seguito ad un sogno o una visione di Gesù. Fin dall’inizio, i produttori hanno cercato di rappresentare un’ampia sezione globale dell’Islam, raccogliendo testimonianze in paesi di lingua araba, in aree musulmane dell’Africa, dell’Asia e della Turchia.

Scopo del progetto era produrre questi documentari in più lingue e, in collaborazione con partner in tutto il mondo, diffondere il prodotto globalmente per evangelizzare gli increduli e incoraggiare coloro che avevano già vissuto un’esperienza simile.

È nata così la serie “More than Dreams” (“Più dei Sogni”) che comprende cinque video in lingua originale, sottotitolati in inglese e scaricabili gratuitamente in 14 lingue (rif. https://morethandreams.org/)

I film in alta definizione, realizzati nel 2024, illustrano le incredibili vicende che hanno portato alla conversione di:

Khalil, terrorista egiziano radicale;

Khosrow, adolescente iraniano;

Dini, giovane indonesiana;

Mohammed, studente nigeriano;

Ali, giovane turco.

Approfondiremo in altri articoli ognuna di queste storie, che, oltre a suscitare conforto, commozione e speranza, ci ricordano il dovere della testimonianza cristiana, nella convinzione che “questa è la vita eterna, che conoscano Te, l’unico vero Dio e colui che hai mandato, Gesù Cristo» (Gv 17, 3)

Wanda Massa

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Author: Wanda Massa

Wanda Massa, nata a Milano, vive in provincia di Monza. Laureata in Scienze dell’Informazione, ha lavorato per oltre vent’anni in società di consulenza informatica.  È impegnata in realtà prolife, in particolare l'associazione Ora et Labora in difesa della Vita. Collabora saltuariamente con il blog di Sabino Paciolla e con il foglio La Domenica della Società San Paolo. Con un piccolo gruppo di amici ha ideato la Rete nazionale Patris Corde e amministra la chat telegram omonima. È tra i fondatori dell'associazione Luces Veritatis che ha l'obiettivo di riportare Cristo al centro della società attraverso la creazione di una rete di comunità ispirate alla regola benedettina e alla dottrina sociale della Chiesa.