A GIUSSANO IL 1° MAGGIO CHARLES PEGUY RIVIVE NE “L’arazzo di Notre-Dame”

Charles Péguy (1873-1914) – Fonte Centro Culturale Augusto del Noce

A Giussano, in provincia di Monza, l’1 Maggio c.a., come anche da noi già annunciato, presso la Comunità Pastorale San Paolo Giussano, lo scrittore e poeta Alfredo Tràdigo ha presentato L’Arazzo di Notre-Dame di Charles Péguy. L’occasione è stata offerta dalla ricorrenza dei 150

VIDEO DELL’EVENTO …

La presentazione di Alfredo Tràdigo
unitamente ai testi poetici letti da Matteo Bonanni

anni dalla nascita del poeta francese, colta dal Parroco promotore, Don Emanuele, come occasione di Fede che si fa cultura di un popolo con la collaborazione del Centro Culturale Gaudí ed il patrocinio del Comune di Giussano.

L’evento

L’evento ha avuto luogo nel contesto delle celebrazioni mariane del Mese di Maggio, in un clima di preghiera che nulla toglie al valore storico e poetico dell’iniziativa. Anzi, per Péguy, il riconoscimento di uomo di Fede, Fede che raggiunse e visse nel corso di una vita combattuta tra terra e Cielo, non può che tesserne la miglior lode ai suoi occhi certamente bene accetta.

Indiscusso per i critici d’oggi il suo valore artistico, grazie e oltre la fede, attraverso la travagliata vita e pensiero, dimostra uno sguardo sull’esistenza mai pago di sé stesso.

La presentazione

La presentazione di Tràdigo subito spiega il perché del titolo che Péguy scelse per quest’opera forte e struggente.

Così, il Commentatore e il Lettore chiosano il poema francese nel giorno della Dedicazione della Chiesa di Giussano, quasi rinnovando la dedicazione che Péguy di sé fece, immortalando nella sua poesia Colei che fu ed è Figlia del suo Figlio (Par. XXXIII, 1). Non sapevano di questa coincidenza, ma anche questa è stata provvidenziale, svelando qualcosa della trama dell’arazzo.

Maria e la Chiesa, dedicate a Dio in un santo viaggio, alla ricerca di quel Graal, tra mito e storia di Salvezza, nell’animo nobile di un uomo che, pur nella sua grandezza per gli occhi del mondo, dell’arte, è grande non da sé, ma per il Suo Creatore nelle mani sapienti di una Donna per molti sconosciuta, ma non meno sublime. Ed è il Sublime ciò di cui fa esperienza chi legge le pagine di quest’opera nella sapiente traduzione italiana di Tràdigo, nella recitazione del Bonanni o, ancor meglio, nella personale, silenziosa e meditata lettura del testo, ora finalmente e nuovamente disponibile nella nostra lingua e nell’originale francese, grazie all’intervento editoriale di Mimep-Docete di Pessano.

Il testo

Il testo, commentato da 100 fotografie artistiche parla da sé.

QUI la presentazione dell’Editore

Racconta Péguy che le chiese si muovono nel tempo, non nello spazio. Il poeta ricorre a quest’immagine per raccontare una storia raccontata non solo dalle parole, ma nelle immagini delle due Basiliche di Notre Dame de Paris e di Notre Dame di Chartres.

Cinquant’anni fa Tràdigo andava a Chartres e acquistava l’edizione francese e, oggi, dopo il suo cammino di una vita, il poema rivive nella sua voce. Una vota nella vita. Interiore dialogo di due anime.

Le domande

Chi è un poeta? chiede Tràdigo. Cosa significa vivere da poeta? E chi è Charles Péguy, in questo viaggio di una vita breve, stroncata da un proiettile sul fronte della Marna in difesa della propria patria.

Perché Péguy compose La Tapisserie de NotreDame e cosa significa arazzo? Perché Péguy, convertito alla Fede non si sposò in chiesa? Perché non poteva ricevere la Comunione? Cosa accadde? Quale fu il miracolo? Perché andò a Chartres a ringraziare? A ringraziare chi, sulla strada dei pellegrini di Santiago di Compostela?

Perché Péguy diventò editore e venditore di libri di credenti e di atei insieme? Perché per la sua vita tutto era grazia (Vedi anche Péguy/L’arazzo di Notre Dame, la fede è un viaggio nella Grazia? E potremmo aggiungere ancora tante altre domande e risposte, ma poi ci risponderemmo che ormai sappiamo tutto. E proprio questo Péguy non poteva accettare e così si incamminò verso Notre Dame di Chartres, dove lo troveremo nuovo, facendo nuovi anche noi stessi.

Ascoltando queste parole, imparando da come sua Madre alla perfezione impagliava le sedie e dalla perfezione delle cattedrali elevate dal popolo di Francia, forse anche noi impareremo a peregrinare in Cerca.

VERSIONE COMPLETA DEL VIDEO

1 Maggio 2024 – ore20:30 – Viaggio di un poeta nel cuore di Maria

Autore: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.