Com’è ridicolo indignarsi per «la mamma stira»

L’esercizio di un libro di seconda elementare, reo di suggerire accostamenti politicamente scorretti fra soggetti e verbi – «la mamma stira» e «il papà lavora» -, ha infiammato i social, notoriamente popolati da analfabeti funzionali, salvo quando la polemica è progressista. In quel caso tutto cambia e infuriarsi va benone, anzi diventa indicatore di civiltà. Devo quindi essere proprio un incivile dato che non m’accontento di non scaldarmi. Nossignore, vado oltre e rammento come, statistiche alla mano, la celebrata emancipazione della donna non abbia affatto sollevato madri e mogli dai lavori domestici.

Al contrario, negli ultimi decenni si è solo aggiunto un lavoro a quei lavori che, anche nei Paesi più egualitari, rimangono per lo più sulle spalle femminili. I numeri al riguardo sono chiarissimi. Senza dimenticare, poi, come il mito della carriera a tutti i costi, così poco saggio e così tanto calvinista, abbia reso le donne di oggi più insoddisfatte e meno gratificate di quanto non lo fossero ieri. Tutte cose che gli indignati speciali omettono o ignorano. Il punto vero non è cioè quello che dicono o non dicono i libri delle elementari. Il punto è che gli alfieri del femminismo 2.0 sembrano essersi fermati a quelli.

Giuliano Guzzo

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Humanae Vitae, la questione sociale

      Dottrina sociale di Stefano Fontana. Nei giorni scorsi ho presentato su la Nuova Bussola Quotidiana (vedi qui) il Dizionario su Sesso, amore e fecondità (Cantagalli 2019) dell’Istituto Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, curato da José Noriega. Il prof. Noriega aveva chiesto anche a me di scrivere una voce del Dizionario che riguardasse il rapporto tra la Humanae vitae e l’ambito politico dell’agire umano. Ne è uscita quindi la voce Humanae vitae: la questione sociale nella quale si segnala l’importanza del nesso tra la prospettiva dell’enciclica di Paolo VI e la Dottrina sociale della Chiesa. Pubblico ora qui sotto un breve stralcio della voce del Dizionario. Leggi il seguito…

    • Il Cardinale nigeriano Francis Arinze attacca Papa Bergoglio sull’immigrazione. Guerra aperta nel Gotha Vaticano. Il papa nero Arinze: “Basta con l’immigrazione”

      di Carlo Franza. Il cardinale Francis Arinze, ottantaseienne, è uno dei cardinali dell’ordine dei Vescovi ed è tra gli attuali 6 titolari delle Chiese suburbircarie di Roma. Così chiare le parole del Cardinale Arinze: “Gli europei devono smetterla di incoraggiare la partenza dei giovani africani. L’Africa ha bisogno di loro. Il miglior modo in cui i paesi dell’Europa e dell’America possono aiutare l’Africa non è incoraggiando i giovani a venire in Europa facendogli pensare all’Europa come un paradiso – un luogo dove il denaro cresce sugli alberi – ma aiutando i paesi da dove vengono…” Leggi il seguito…

    • Ci vogliono campo profughi dell’Europa

      di Riccardo Cascioli. La strana crisi di governo che si è aperta in Italia, a prescindere da come evolverà, una cosa l’ha comunque chiarita: c’è un potere che ha deciso che l’Italia deve diventare il campo profughi dell’Europa. Leggi il seguito…

    • L’inutile dialogo senza identità né verità

      di Peppino Zola. Tanta parte del mondo cattolico si sta riducendo a dire cose scontate, per lo più banali. Fra cui la necessità del dialogo. Che tipo di dialogo? Al Meeting di Rimini, ad esempio, si esclude l'argomento "fine vita" perché "troppo divisivo". In queste condizioni non è dialogo, ma condiscendenza.  Leggi il seguito…

    Eventi

    Ancora nessun post.