La classe moralmente superiore è sempre innocente

 sup

Da ACTUALL quotidiano spagnolo di informazione online – 30 gennaio 2019

Nella foto Juán Carlos Monedero, fondatore di Podemos, in un atto di omaggio a Hugo Chávez.

Possiamo immaginare qualcuno che dica che “il nazional-socialismo è quanto di più contrario a Hitler, perché questo, benché si facesse chiamare nazional-socialista, in realtà non lo era? Ma questo in realtà è ciò che affermano gli appartenenti alla sinistra a riguardo di Maduro, dicendo che “non era socialista e che non lo è mai stato.

Di Pedro Fernández Barbadillo.

Il vantaggio principale di unirsi alla tribù della sinistra o a uno dei suoi clan, dal gay che entra nel partito dei Ciudadanos perché chiede che vengano legalizzati gli uteri in affitto, o il comunista pensionato della Seat di Barcellona, che beve Veterano alla salute di Julio Anguita, non fa che ricevere una patente di innocenza tanto forte da poter resistere a qualsiasi attacco, compresa la realtà (che lo smentisce), in questa perdita che oggi arreca tanto disgusto alla “gente di ordine e progresso”.

Quando accadono avvenimenti che arrecano loro molestia, che frenano le loro misure o che smentiscono le loro opinioni, la prima reazione della sinistra consiste nell’occultare con un mare di parole, che danno il capogiro. Vi do un solo esempio, dato che non ho tanta voglia di cercare in internet, visto che mi salgono gli zuccheri tanto da intasare il mio computer e le arterie. (Nell’originale viene inserito un video in cui un uomo di sinistra si autocelebra. Ndt).

Quando accadono questi fatti, come una depressione economica, una serie di sconfitte elettorali o qualche incarcerazione per corruzione, persistono nell’utilizzo della formula raccomandata dal manuale dell’impero “progressista”, che consiste nel riconoscerlo, aggiungendo però che non sono molto da rimproverare, dato che le intenzioni con cui gli amici di sinistra hanno operato, era buona: ridurre la povertà, ripartire la ricchezza, salvare le balene…

Tutta la sinistra spagnola ha la pretesa di dire di non aver alcuna colpa dello sprofondamento del Venezuela, già dagli anni Settanta”.

E se tutto si trasforma in un disastro, non si fa altro che negare la sua stessa esistenza. Già Zapatero, negando la crisi economica, riuscì a vincere le elezioni con il più alto numero di voti mai ricevuti da un presidente del Governo.

Ora che il Venezuela, questo modello di democrazia, sviluppo, presa del potere e anti-imperialismo, affoga nel sangue e nella polvere, si deve negare che la sinistra abbia avuto relazioni con la Repubblica caraibica. Ma in Venezuela, già dagli anni Settanta e Ottanta, ci andavano i socialisti del PSOE per ricevere consigli e petroldollari del “adeco” (socialdemocratica), Carlos Andrés Pérez, amico intimo di Felipe González; a partire dal 2000, coloro che hanno viaggiato sono stati i rappresentanti di Podemos, per poter abbracciare Hugo Chávez e Nicolás Maduro.

Negli anni 50 del XX secolo, sotto la dittatura di Pérez Himénez, un dollaro veniva cambiato con meno di 4 bolivar, il Venezuela aveva il quarto Pil per abitante più alto del mondo. Attualmente il Venezuela è al primo posto nel mondo solo per quanto riguarda l’inflazione e il tasso di omicidi. Nessuno, a meno che non sia un settario, potrà pensare che qualche responsabilità non l’abbiano i diversi governi di sinistra nell’aver fatto colare a picco il transatlantico. Ma i compagni di sinistra assicurano che non è così.

Fra qualche anno l’impero progressista ci dirà che Maduro era un agente della CIA o un nazionalista che ha rovinato un grande esperimento progressista”.

Qualche giorno fa Pedro Sámchez del PSOE ha detto ai suoi alleati di Podemos, di Izquierda Unida, (Unione di Sinistra) e del PCE, “che la sinistra non ha nulla a che vedere con Maduro”, fino ad affermare chela sinistra è tutto l’opposto del piccolo tiranno venezuelano. E un socialista ci assicura che “siamo di fronte a un giudizio così poco obiettivo, come potrebbe essere uno che darebbe del “rompi” a un tifoso del Real Madrid per un rigore tirato nella porta della sua squadra, durante una partita con il Barça.

Maduro controlla l’educazione, impone l’ideologia di genere, il linguaggio paritario, perseguita i cattolici, concede sussidi ai suoi addetti, chiude mezzi di comunicazione dissidenti, saccheggia lo stato in favore suo e del suo partito, che certamente si chiama socialista, ma che non è di sinistra, benché applichi quasi tutte le misure che vengono utilizzate dalle sinistre nelle comunità spagnole da loro governate.

Perlomeno il nuovo Harry Potter dell’estrema sinistra, Iñigo Errejón, non e stato tanto cinico. Due mesi dopo aver assicurato che in Venezuela “la gente prendeva tre pasti al giorno”, ora riconosce che ci sono state manifestazioni del passato di questo disgraziato paese che ora non condivide. Non è che lui abbia mentito o lo abbiano ingannato, è che ha cambiato opinione dopo aver parlato con più persone. Un intellettuale a tutto tondo.

Errejón confessa che non gli avrebbero mentito o lo abbiano ingannato a riguardo del chavismo, ma che ha cambiato opinione dopo aver ascoltato molta gente”.

Per quale motivo sono tanto buoni, tanto onorevoli, tanto sensibili, tanto stupendi da non meritarceli? Ricordo che quando ci fu il colpo di stato di settori del PCUS, il KGB e l’Esercito Rosso contro Mikail Gorbachov, nell’agosto del 1991, la Televisione Spagnola di Felipe González, il giornale El Pais, la SER e gli abituali “utili idioti” di destra facevano pirolette verbali per non definire comunisti i golpisti. Perché, per l’Impero Progressista, i cafoni della politica non possono essere che fascisti o militanti fascisti, mentre ora sono definiti populisti fascisti.

Alla fine, è l’epiteto che è stato elaborato per definire coloro che si sollevarono contro Gorbachov, fu di ultraconservatori. E cioè, i capi dell’Esercito Rosso e del KGB superavano i grandi duchi Romanov e i generali bianchi nel loro essere reazionari e traditori del proletariato.

Se chi ruba non può essere di sinistra, allora non può essere che di destra o di centro. Tanto, nella sinistra non c’è mai nulla di malvagio”.

Il comunista Alberto Garzón, quello che è andato in luna di miele in Nuova Zelanda come qualsiasi operaio di Léganes o cameriero di Benidorm, ha affermato: “Per me una persona che ruba, che estorce e utilizza i fondi pubblici per il suo interesse privato, non può essere di sinistra”. Ti togli dal novero dei ladroni, mentre lo attribuisci all’avversario, perché se non è di sinistra, sarà di destra o del centro, o del “trio” reazionario.

Quando sarà passato qualche anno dalla caduta di Maduro, ci faranno sapere che era al soldo della CIA e che aveva una collezione di fumetti di Roberto Alcázar. Per fortuna, il metallo dell’armatura della classe moralmente superiore ha ricevuto tanti colpi ed è stato tante volte provato, da convertirsi in semplice foglio di latta rotto, che lascia intravedere le vergogne.

Fonte: https://www.actuall.com/criterio/democracia/la-clase-moralmente-superior-siempre-es-inocente/

Traduzione di Claudio Forti

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • E la dittatura impose il reato di vivere

      di Marcello Veneziani. L’Italia si avvia a diventare un regime totalitario temperato dall’inefficienza e dal ridicolo. Con la scusa della salute è stato introdotto il divieto di sbarco agli italiani in piazza, al bar, al ristorante, sulle spiagge; ora mitigato da libertà provvisoria, con la condizionale. I veri clandestini sono gli italiani, sorpresi a consumare all’aperto il più losco dei crimini: il reato di vivere. L’eversione ha un nome preciso: movida. Acchiappatelo, fa la movida. È pericoloso, ha un’arma in pugno, lo spritz. Leggi il seguito…

    • Ora Godot-Bonaccini aspira a Palazzo Chigi

      di Giuseppe Leonelli. Il suo libro su come battere la destra presentato due settimane fa, in piena emergenza sanitaria, era già un segnale chiaro delle mire romane del governatore emiliano-romagnolo Stefano Bonaccini, ma ora arriva la conferma dalle sue stesse parole. “Non mi monto la testa e tengo i piedi per terra. Ma allo stesso modo non escludo nulla, ci si mette a disposizione se si ha passione politica per migliorare la cosa pubblica” – ha infatti detto Bonaccini rispondendo a una domanda del direttore de L’Espresso sulla possibilità di una sua candidatura a premier. Leggi il seguito…

    • La caduta del mito giudiziario

      di Pietro De Leo. Scorrono i titoli di coda, il film è finito. Il pornogiustizialismo iniziato dal ’92 si squaglia assieme alla Anm. Questa associazione, per anni, ha espresso un protagonismo pubblico spesso tra la barricata politica, forte di un’aureola di infallibilità pontificale posta sul capo dei suoi componenti. Le intercettazioni che coinvolgono il pm Palamara e molti suoi colleghi, assieme ad alcune inchieste tipo quella di Taranto, testimoniano come la magistratura, o parte significativa di essa, fosse attraversata da pulsioni umane troppo umane, tra equilibrismi di corrente e scelte spesso dettate dalla tattica. Anche politica. In poche parole, è la caduta del Mito giudiziario. Si chiude a doppia mandata l’uscita di sicurezza cui hanno fatto ricorso, per venticinque anni, partiti col fiato corto sul piano programmatico. Leggi il seguito…

    • Addio Sardine

      di Giuseppe Leonelli. Giovedì la presentazione del cosiddetto “manifesto valoriale”, poi le Sardine prenderanno una “legittima pausa di riflessione e di riposo”. E’ il messaggio che Santori ha scritto nella chat interna del gruppo che ha fondato sei mesi fa a ridosso delle elezioni regionali in Emilia Romagna. Un messaggio fedelmente riportato da Repubblica. “Sono conscio che qualcuno preferisce farmi le scarpe e screditare me e le persone che mi supportano” ha scritto Santori nella chat parlando anche di “frustrazione e saccenza”. Leggi il seguito…