La “squadra di Bergoglio”

great reformerNel controverso libro di Antonio Socci, “Non è Francesco”, c’è un passaggio che in questi giorni trova conferma dall’Inghilterra. Non si tratta di questioni legate alla legittimità dell’elezione del Papa, ma della presenza di una lobby di cardinali “riformisti” che per eleggere Bergoglio ha lavorato prima e durante il conclave. In modo discreto, ma molto organizzato.

Lo racconta Austen Ivereigh, già addetto stampa del Card. Murphy-O’Connor, nel suo libro intitolato “Il Grande Riformatore”. Secondo quanto riporta il britannico “Telegraph” la parte decisiva nell’elezione di Bergoglio l’avrebbe svolta un piccolo gruppo di cardinali europei. Gli stessi che avrebbero cercato di eleggere il cardinale argentino già nel 2005, durante il conclave che poi vide l’elezione di Joseph Ratzinger.

Secondo Ivereigh proprio il card. Murphy-O’Connor, pur avendo già compiuto 80 anni, e quindi senza possibilità di entrare nel conclave del marzo 2013, avrebbe svolto un ruolo chiave insieme al card. Kasper. In particolare l’ex arcivescovo di Westminster avrebbe svolto un azione di lobbyng presso i cardinali elettori nord-americani.

Una volta assicurati da Bergoglio che non si sarebbe tirato indietro (“in questo momento di crisi della chiesa un porporato non può rifiutare”), il “team Bergoglio” ha organizzato una serie di cene e di incontri prima del conclave in cui, tra l’altro, hanno rassicurato i cardinali che i 76 anni dell’arcivescovo di Baires non avrebbero costituito un problema sotto nessun punto di vista. “Anche perchè i papi – aggiunge Ivereigh nel suo racconto – ora possono dimettersi”.

Bisogna dire che Ivereigh non fa nessuna grande rivelazione, ma racconta la normale amministrazione prima di un conclave. Nel 2005 i liberal ci avevano provato, ma andò male. Questa volta, invece, sembra gli sia andata benone. Lo Spirito Santo si serve di tutto, e il buon Dio può decidere di donare un papa, o di infliggerlo, utilizzando vicende molto umane. A noi non resta che ricordare che comunque la barca di Pietro è sempre in buone mani. Quelle di Cristo.

 

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
    News dalla rete
    • Boris Johnson e noi: ultima chiamata per cambiare l’Europa

      di Eugenio Capozzi. Il trionfo di Boris Johnson nelle elezioni del Regno Unito è una svolta storica per quel paese, che ora finalmente dopo tre anni di stallo potrà proseguire sul percorso iniziato nel 2016 con il referendum sulla Brexit. Ma esso rappresenta anche l’ennesimo – forse il definitivo – avviso all’Europa e a tutto l’Occidente che il mondo è cambiato, che è necessario fare i conti con la realtà, che occorre voltare pagina e cominciare a ricostruire se non si vuole perire. Leggi il seguito…

    • Una classe dirigente cattolica che non ci fa dormire tranquilli

      di Stefano Fontana. Oggi dietro all’etichetta di cattolico non è più sicuro cosa ci sia. Il che significa che può esserci di tutto. Per questo la richiesta di una nuova classe di politici cattolici, oltre a suonare male perché c’è già, come Mattarella, Conte e Cartabia dimostrano, è un esercizio retorico o strumentale, almeno fino a che non si faccia un po’ più di chiarezza su cosa significhi essere cattolico, e poi cattolico in politica Leggi il seguito…

    • Super ex: dopo Stalin, c’è sempre un Chruščëv. Sarà Tagle?

      di Marco Tosatti. Era il 14 aprile e il cardinal Tagle lanciava l’allarme riguardo a “cordate sperando in qualcosa che solo lo Spirito Santo invece può decidere”. Si riferiva, il porporato, a presunte manovre in vista di un futuro conclave. Leggendo questo grido “disperato” pensai subito che la prima gallina che canta ha fatto l’uovo. Erano già noti, infatti, i termini della questione: Bergoglio ha stufato tutti, da un pezzo; Tagle era indicato da molti come l’erede designato da Bergoglio stesso. E guarda un po’, il Tagle lancia l’allarme riguardo ad altri, che aspirerebbero a sostituire Francesco e… lui stesso! La domanda è questa: c’è davvero una mafia di san Gallo al contrario in azione? Leggi il seguito…

    • Filoni, Tagle. L’affilata misericordia di papa Francesco

      di Marco Tosatti. Cari amici e nemici di Stilum Curiae, e soprattutto troll e curiosoni vaticani, vogliamo dedicare poche righe a una decapitazione, che però non ha avuto il rilievo che meritava, sui mass media generalisti. E cioè quella di un buon prete, il cardinale Fernando Filoni, ex diplomatico, che è stato repentinamente, e senza alcun motivo apparente, scalzato con un paio di anni di anticipo dal suo posto, quello di Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide. Leggi il seguito…