PERICOLO DI SCISMI NELLA CHIESA CATTOLICA

Mons. Marcel Lefebvre incontra Padre Pio a San Giovnni Ritondo nella Pasqua 1968. Fonte immagine Wikipedia wiki.

Nei giorni scorsi e, nell’imminenza delle annunciate ordinazioni della Fraternità San Pio X, si sono moltiplicati gli articoli a riguardo del possibile scisma poi effettivamente consumatosi. Per certa stampa, quasi sembrava

che lo scisma dipendesse da due volontà, quella dei superiori della Fraternità e quella del Papa. In realtà, formalmente, esso sarebbe dipeso, ed è dipeso, dalla volontà dei superiori della Fraternità.

Nel valutare il rischio ed il fatto si è proseguito a parlarne come se il caso fosse una questione legata sostanzialmente (Vedi anche dichiarazioni alle televisioni di Mons. Paglia) alla liturgia secondo il Vetus Ordo. Si sono indotti i lettori comuni a ritenere che queste ordinazioni illecite, perché non autorizzate dalla Santa Sede, sarebbero state di per sé automaticamente invalide, mentre la stessa Lettera del Santo Padre afferma diversamente: … Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti … [testo completo QUI].

Si è anche scomodato Padre Pio, riferendo di un episodio in parte vero, e in parte non documentato, poi smentito a suo tempo da Mons. Lefebvre, secondo cui nell’incontro che il Vescovo francese ebbe con Padre Pio, il Santo gli avrebbe profetizzato la sua disobbedienza ed un futuro scismatico. Secondo il Vescovo, invece, Egli nel breve incontro avrebbe chiesto semplicemente una bendizione per il Capitolo Generale dei Padri dello Spirito Santo, senza parlare del Papa, del Concilio, dell’obbedienza alla Chiesa o di similari questioni (Vedi l’articolo La vecchia leggenda (divulgata da un “piduista”) della profezia di Padre Pio contro Mons. Lefebvre viene ripescata all’occasione 4 Luglio 2026 | Attualità. Al di là di come andò, però, lo stesso esempio di Padre Pio, sempre obbediente anche in casi di gravi offese alla Verità ed alla Giustizia da parte di superiori, indica cosa il Padre avrebbe potuto consigliare se richiesto dal Vescovo.

L’elenco delle interpretazioni azzardate circa quanto sta accadendo potrebbe continuare. Ma se nelle nostre azioni siamo mossi dall’amore per la tunica inconsutile di Cristo, dovremo risalire, da un lato alle motivazioni profonde della Chiesa, dall’altro a quelle della Fraternità san Pio X, come delle correnti che operarono nel pre e nel post Concilio, oltre che al suo interno, e che ancora oggi operano, prescindendo, ahinoi, da alcuni principî di capitale importanza che altre volte ripresi e che qui richiamo con le stessa parole di San Giovanni XXIII:

(Alcune parole sono state evidenziate in grassetto da noi)

Tutto il testo del Santo Papa è un lavoro di equilibri tra innovazione, dialogo, annuncio, Verità, vita soprannaturale e perfezione … È però evidente che, sin dagli inizi del post Concilio, quel che si desiderava fosse una Primavera rischiava di trasformarsi in parte e fu spinto ad essere un terremoto, un ribaltamento, una lotta interna in cui, a farne le spese, forono la Pace, la Carità, la Verità, la Virtù cristiana.

San Paolo VI, assolutamente conciliare, fu costretto a parlare di Fumo di Satana introdottosi nella Chiesa … Fu lasciato solo in molti casi come in quello della Humanae vitae. I pontefici successivi furono attaccati in molti modi, combattuti da teologi nelle facoltà pontifice, nei seminari. La pastorale sacramentale trascurata e soppiantata dalla pastorale sociale trasformata in sociologismo e così via.

Papa Benedetto inascoltato da molti che avebbero dovuto coadiuvarlo. Chi ha letto, almeno come contributo scientifico il suo Gesù di Nazaret? Il Catechismo della Chiesa Cattolica frutto di lungo studio ed approfondimenti lasciato su qualche scaffale. E potremmo continuare con numerosi equivoci legati ad una malintesa evangelizzazione dei lontani trasformatasi in una acquesciena verso i mondani, verso una sempre più spregiudicata etica della situazione, al relativismo.

In tutto ciò dei credenti come quelli attorno alla Fraternità San Pio X, come tanti altri giustamente legati alla tradizione della Chiesa, non hanno mancato di trovarsi in gravi pericoli e difficoltà spirituali. D’altro canto, i novatori non crediamo che siano solo fautori e sostenitori dell’insubordinazione. Molte volte, in buona Fede, e per un opposto zelo, si sono trovati a sostenere alcuni aspetti del Concilio che, come sosteneva Papa Giovanni, andavano ricollegati alle istanze della Tradizione. Ma ciò non era facile e non lo è. Tensione tra il bene particolare ed il bene universale con il rischio di scambiare il bene minore, relativo, per il Bene assoluto e per la verità tutta intera, quando esso non lo è.

Solo la stretta fedeltà al Vicario di Cristo potrà garantire la Chiesa, pur tra mille difficoltà e timori, dallo smarrire la bussola che è Cristo.

Ora se, per sempio, la Chiesa Tedesca, in una parte considerevole della sua invecchiata gerarchia di matrice sessattottina, non si fermerà nei suoi attuali intenti, anziché giovare profeticamente al Vangelo e alla Chiesa, li ferirà gravemente, provocando con la ribellione uno scisma di più ampie proporzioni che non quello della Fraternità.

Non parteggio né per l’uno né per l’altro, ma sono di Cristo nel Suo segno di unità, il Santo Padre, il quale, a torto o a ragione, ha dovuto e sta dovendo governare le due situazioni non una indipendentemente dall’altra, ma una dipendentemente dalla l’altra.

Sarà bene ricordarcelo per non restare confusi.

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Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.

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