Perché te, Pietro, perché te Paolo?

Santi Pietro e Paolo, Scuola romana, affreschi del sancta sanctorum, 1280 ca., Niccolò III dona la chiesa ai SS. Pietro e Paolo. Fonte immagine Wikimedia commons

Perchè lo hai scelto come primo Papa? Uno che a volergli bene era istintivo, a volte timoroso e altre volte imprudente nel parlare e fare promesse.

Lui da pescatore era quasi annegato per paura, finendo poi per rinnegarti per paura.


Un uomo di poca fede, chiamato a confermare tutti noi nella fede. Che scelta è mai questa?

E Paolo? Che cosa aveva fatto di bene per diventare apostolo delle genti? Approvava l’uccisione dei cristiani, perseguitava la Chiesa.

Ma tu, Signore, hai mostrato che la tua misericordia può vincere qualsiasi cosa, e che scegli ciò che per il mondo è folle per confondere i potenti e rialzare chi era ormai caduto.

Perché Pietro come Papa? Perché nessuno più di lui aveva sperimentato la fragilità umana. E proprio per questo poteva parlare ad un’umanità intera.

Perchè solo chi ha toccato il fondo, anche quello del mare, può indicare agli altri come navigare in acque sicure.

Perchè solo chi ha compreso la propria ferita può essere credibile agli occhi dei credenti, e solo chi ama Dio può essere guida per la fede altrui.

Perchè Paolo come apostolo delle genti? Perché nessuno meglio di lui poteva insegnare la legge della grazia, dopo averla toccata con mano sulla via di Damasco.

Perché solo lui, che aveva insegnato il rigore e il timore, poteva crescere in modo esponenziale nell’amore e aveva tutto da imparare.

Eppure, nonostante queste spiegazioni, una risposta rimane vera e valida: tutto avvenne per libera volontà di Dio, tutto per la sua grazia.

Perchè solo tu Signore sai trasformare un peccatore in pescatore di uomini e un costruttore di tende in un costruttore di unità.

Ora capisco. Da Pietro e Paolo in poi abbiamo tutti una speranza di santificarci e la gioia di non temere il nostro passato.

Scuola romana, affreschi del sancta sanctorum, 1280 ca., Niccolò III dona la chiesa ai ss. pietro e paolo 03 (ritagliato).jpg

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Author: Fra Andrea Palmentura OCD

Fra Andrea Palmentura, religioso Carmelitano Scalzo, è nato a Bari nel 1994 conseguendo il grado accademico del Baccalaureato presso la Facoltà Teologica di Santa Fara in Bari nel 2017 con una tesi sul Sacrificio di Cristo nell’Eucaristia. Ha conseguito la Licenza di specializzazione a Roma presso la Pontificia Facoltà del Teresianum in Teologia Spirituale con una tesi sullo Spirito Santo come guida all’unione con Dio secondo San Giovanni della Croce. Attualmente, è Dottorando in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma. Da Febbraio 2026 collabora nella rubrica "Cantiere Giovani" de L'Osservatore Romano, giornale principale della Santa Sede. É molto attivo nell'evangelizzazione digitale, specialmente su Facebook, dove scrive le proprie riflessioni. É chiamato frequentemente a predicare catechesi, incontri e testimonianze, sia verso adulti che verso giovani. Appartiene alla Semi Provincia dei Carmelitani Scalzi di Napoli.

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