
Poche e incisive parole! Vittorio Feltri, Fondatore e Membro del Consiglio di Amministrazione di “Libero”, risponde alle forti parole di Riccardo Muti.
Vittorio Feltri conosce Muti da molto tempo, lo ammira perché è straordinario come artista e come uomo, tanto che dell’intervista, letta sul Corrire della Sera del 28 giugno, scrive:
Me la sono bevuta commuovendomi.
Quelle parole “me la sono bevuta commuovendomi” dicono anche un’altra cosa: che un grande ha capito un altro grande.
Ho letto diverse interviste al Maestro Muti e ascoltato e guardato con attenzione numerose interviste televisive. In esse si parla di tante cose. A volte, però, le domande dei giornalisti non reggono al confronto con la profondità delle risposte, forse perché conoscono il Maestro più per averne sentito parlare che non in modo diretto. Ma è la prima volta che sento in chi scrive una partecipazione così diretta al genio di Muti, esternando una simile incantata ammirazione.
Feltri si è commosso! Quel Feltri che in televisione è sempre così caustico, in realtà, diretto; capace di dire le cose come stanno, a viso scoperto, in prima linea!
E ancora:
Riccardo esprime tanti concetti e ammetto di condividerli tutti, anche i più atroci: “questo mondo non mi va più. Gradisco la spontaneità, detesto le discussioni politiche in tv durante le quali le voci degli ospiti si sovrappongono”. Ovvio, un musicista di alto profilo non può tollerare il chiacchiericcio, i rumori molesti. “… Muti non è un uomo banale ma pratica la linearità, che non è una chiave soltanto musicale bensì la chiave della vita. … . Muti discetta disinvoltamente anche della morte, consapevole che nel futuro di ogni uomo, anche intelligente quanto lui, c’è un tomba. Non so se abbia dei difetti, se ne ha li ho anche io che non ho le sue doti. (Vittorio Feltri risponde a Riccardo Muti: “Mi sono stancato della vita? Perché spero di andarmene prima di te” in Libero Quotidiano on line, 29 giugno 2021 QUI).
Non alti voli pindarici, quelli di Vittorio Feltri, ma dirompenti incursioni alla luce del sole, eppure, senza malanimo. Schietto e sincero! Così mi appare Vittorio Feltri: il Maestro della penna accanto al Maestro delle note. Forse per questo si capiscono!
A testimonianza dell’amore del Maestro Muti alla musica come via dell’amizia tra i popoli, segnaliamo un grande evento questa sera
“Ravenna Festival
e le Vie dell’Amicizia”
In solidarietà al
Popolo Armeno
1° luglio
Riccardo Muti dirige al Pavaglione di Lugo
ore 21.30
