MUTI NON SI ARRENDE. GRANDEZZA DEL GENIO MUSICALE VERDIANO Svegliare popolo e governanti!

Ingresso Teatro Verdi, Bussetto. Fonte immagine Wikipedìa.org/Wiki disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo

La Gazzetta di Parma del 12 Settembre u.s. titolava “Riccardo Muti a Busseto, prove al Teatro Verdi: “Verdi, una lezione al mondo” . Muti questa volta non ha aperto a tutti, ma ha organizzato un evento riservato, che tanto più e meglio ha destato il pubblico interesse.

Il Maestro è tornato nelle Terre Verdiane e, dopo le prove al Teatro di Busseto, ha intrattenuto i giornalisti

con una riflessione sul rapporto con Verdi, la sua musica e i luoghi della memoria. Non è stato un concerto di Muti (Oh che bravo Muti, dice il Maestr0), ma un ricordo perché Egli è vivo!

Verdi «va rispettato nella sua raffinatezza», studiando l’opera ogni volta da capo, senza dare nulla per scontato. L’apparente semplicità della frase musicale trae in inganno e rischia di far scadere il direttore, non tanto inesperto, quanto non amante di Verdi, facendolo cadere nell’involontario trabocchetto. Verdi va capito e prima ascoltato dentro, nella sua anima e, dunque, fedelmenete interpretato. Verdi non può essere diretto ed eseguito come Mozart o Behetoven. Ha una sua specifica identità tutta da scoprire. Solo che lo si voglia. E poi, quei grandi, lo sappiamo, non hanno costruito dal nulla ma, per esempio, dai maestri italiani del Seicento. Verdi, ovviamente di epoca successiva, ha aperto nuove porte. Varchiamone le soglie.

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Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.

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