Miguel Mañara – dall’abisso del male alla vetta della santità

Sabato 17 ottobre 2026 alle 18 si terrà presso la storica chiesa di San Rocco a Solcio di Lesa, in provincia di Novara, la rappresentazione sacra “Miguel Mañara – conversione di un libertino spagnolo” dall’omonima opera teatrale, che il drammaturgo lituano Oscar V. Milosz scrisse nel 1912.

L’iniziativa si deve all’entusiasmo e all’intraprendenza di un sacerdote, don Eraldo de Agostini e all’impegno dell’associazione “I CORI DELLA ROCCA odv”, che, nella persona di Silvia Bianchi, ha curato l’adattamento del libretto e il coordinamento dei numerosi artisti e tecnici coinvolti.

Dopo il “Dialogo tra l’uomo e l’anima” di Ugo da San Vittore e “Napoleone – conversazioni sul Cristianesimo”, anche quest’anno ci viene offerto uno spettacolo che, attraverso la via della Bellezza, ci conduce all’unica fonte in grado di saziare le anime grandi assetate di assoluto: Gesù Cristo.

Il protagonista del capolavoro di Milosz, Miguel Mañara, è un personaggio storico realmente vissuto nella metà dei Seicento e che ha ispirato la leggendaria figura di don Giovanni.

In sei quadri, intervallati dall’esecuzione di musiche e canti, viene suggestivamente illustrata la vicenda del protagonista: dalla disperazione e dal disinganno di una vita dissoluta, alla speranza e al perdono, fino alla conversione e alla gioia di un’esistenza pienamente consacrata a Dio.

Un percorso precluso alle anime tiepide, ma comune a molti spiriti grandi, che cercano invano l’infinito nei beni terreni. Di fronte alla luce e alla speranza della fede, essi sanno però percorrere la via della santità con lo stesso vigore e trasporto con cui erano sprofondati nell’abisso dell’abiezione.

L’autentica grandezza umana di Miguel non sta quindi nell’assenza di peccati, ma nell’umiltà di accettare di essere perdonati e nella ferma volontà di dare seguito alla propria conversione.

È un messaggio di grande attualità, specialmente oggi che i giovani – e non solo loro – troppo spesso si scoprono distratti, distolti e disorientati da troppi stimoli. Social, consumismo e relazioni superficiali finiscono così per inaridire il cuore, lasciando l’animo in preda alla noia e alla depressione.

L’esortazione di San Giovanni Paolo II nel 1985 a Genova:” Prendete in mano la vostra vita e nell’Incontro con Cristo, fatene un autentico e personale Capolavoro” è il significato profondo che questa sacra rappresentazione ci consegna.

Il comunicato ufficiale dell’evento è visionabile e scaricabile al link.

Per maggiori informazioni è possibile contattare:

Don Eraldo: 338-5061924

Silvia (per I CORI DELLA ROCCA): 338-9751191

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Author: Wanda Massa

Wanda Massa, nata a Milano, vive in provincia di Monza. Laureata in Scienze dell’Informazione, ha lavorato per oltre vent’anni in società di consulenza informatica.  È impegnata in realtà prolife, in particolare l'associazione Ora et Labora in difesa della Vita. Collabora saltuariamente con il blog di Sabino Paciolla e con il foglio La Domenica della Società San Paolo. Con un piccolo gruppo di amici ha ideato la Rete nazionale Patris Corde e amministra la chat telegram omonima. È tra i fondatori dell'associazione Luces Veritatis che ha l'obiettivo di riportare Cristo al centro della società attraverso la creazione di una rete di comunità ispirate alla regola benedettina e alla dottrina sociale della Chiesa.

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