Una Guida “Oltre lo Sguardo”
Lo scorso mese di giugno, la Società Italiana di Pediatria, una delle varie società scientifiche che agiscono in ambito sanitario, ha inviato ai suoi 12.000 soci una mail per promuovere la Guida gender “Oltre lo Sguardo” scritta insieme all’Associazione
Culturale Pediatrica, nonostante la presa di distanza dell’Istituto Superiore di Sanità, nonostante il monito del Garante per l’Infanzia, e nonostante le polemiche che stanno montando anche tra medici e pediatri e che hanno già portato a tre interrogazioni parlamentari.
“Un manuale di attivismo politico LGBT … “
Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia, ha definito la guida Oltre lo sguardo “un manuale di attivismo politico LGBT spacciato per ‘buone prassi’ per i pediatri che hanno in cura i nostri figli”.
Pro Vita e famiglia, l’associazione presieduta da Antonio Brandi, e che ha lanciato una petizione che ha raccolto in pochi giorni oltre 40.000 firme, sottolinea che è grave che la SIP continui a riferirsi alla guida come “uno strumento pratico basato sulle più aggiornate evidenze scientifiche”, sebbene il documento ometta completamente proprio le più recenti e rilevanti risultanze cliniche e scientifiche sul fenomeno della disforia di genere e sulla transizione di minori come la Cass Review inglese.
A favore del Gender
Nella mail di presentazione ai soci, la SIP , una società scientifica privata che solitamente si occupa di propagandare ogni tipo di vaccino per i bambini, fa una discesa in campo decisa a favore dell’agenda Gender. Non dimentichiamo che l’idea di Gender, in sostituzione del termine e della realtà di fatto dei sessi, è una invenzione recente, un prodotto ideologico, anche se oggi è per consuetudine fatto passare come un dato normale e acquisito.
Il gender nasce negli anni ’90, a seguito di Conferenze ONU sulla donna, in particolare alla Conferenza di Pechino del 1995. Il gender è un’ideologia che nasce nell’ambito del femminismo radicale e del neo marxismo fiorente nelle università degli Stati Uniti.
L’agenda Gender si sta progressivamente realizzando, e per farlo vengono chiamati in causa sempre più soggetti. Questa guida rappresenta il tentativo di coinvolgere i pediatri nella propaganda Gender.
La matrice ideologica dell’iniziativa è evidente, come dimostra l’invito ai pediatri a proporre la Carriera Alias, a esporre brochure e fiabe Lgbt pro-utero in affitto, ad omettere le parole “madre” e “padre” e ad etichettare i bambini anche come “agender” e “non binari”. È inammissibile che una società scientifica accreditata presso il Ministero della Salute si faccia promotrice di contenuti che rischiano di confondere medici e famiglie. Tra questi, uno in particolare è eloquente e fa trasparire tutta l’ideologia che c’è alla base di tale documento: i libri e le favole gender consigliati ai più piccoli. La Guida della SIP consiglia dei testi imbevuti di indottrinamento arcobaleno da leggere o far leggere ai bambini.
Bibliografia per i bambini
Tra le quaranta pagine del documento si trova infatti un’ampia bibliografia consigliata di oltre 100 titoli per bambini (a partire da 3 anni) fino agli adolescenti, ma anche per i genitori che dovrebbero quindi uniformare la loro mentalità al “pensiero unico” Lgbt. Tra questi figurano ben 49 titoli che spaziano su temi quali stereotipi di genere, famiglie omogenitoriali, varianza di genere e componenti dell’identità sessuale; poi 6 titoli specifici per gli adolescenti e altri 46 suggeriti agli adulti. Testi che sono ormai già grandi “classici” nel mondo Lgbt che sdoganano la pratica dell’utero in affitto come “Piccolo uovo” e “Perché hai due papà?” di Francesca Pardi; che normalizzano l’avere due genitori dello stesso sesso, come “Perché hai due mamme?”, della stessa autrice; oppure – sempre di Pardi – il volume “Qual è il segreto di papà?”, dove viene narrata la storia di un padre che fa coming out e rivela ai figli di avere un compagno.
Di fronte a una tale iniziativa, non basta scandalizzarsi o indignarsi: occorre agire. Per questo Pro Vita e Famiglia ha chiesto l’intervento del ministro della Salute Orazio Schillaci per favorire l’immediato ritiro della guida e le dimissioni dei presidenti SIP e ACP, Rino Agostiniani e Stefania Manetti.
Per chi voglia meritoriamente sottoscrivere la petizione e per ulteriori informazioni basta andare sul sito dell’associazione PROVITA&FAMIGLIA.