Il vescovo Fulton J. Sheen nel programma Life Is Worth Living, Circa 1952 – 1955.
Fotografia promozionale DuMont Network / ABC. Produzione televisiva statunitense distribuite tra il 1928 e il 1977 senza rigoroso avviso di copyright dell’epoca o con copyright non rinnovato. Pubblico dominio.
San Paolo in Cor 1 11, 1 scrive:
«Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo».
DOBBIAMO IMITARE I SANTI
È vero, abbiamo bisogno di testimonianze, di santi da imitare, veri e propri esempi da seguire per avvicinarci il più possibile a nostro Signore Gesù Cristo.
Per divenire Santo e per essere chiamato tale, ognuno di loro ha una propria storia, tante sofferenze, spesso un martirio e tramite la loro intercessione sono avvenuti miracoli riconosciuti ufficialmente dalla nostra chiesa. Il percorso è lungo per la santificazione ma oggi, tra i tanti nomi che si sentono, svetta una figura alla soglia della sua beatificazione: il Venerabile Fulton Sheen.
UN UOMO MOLTO CONOSCIUTO OLTREOCEANO
Chi è questo uomo così ancora poco conosciuto? La sua causa di beatificazione venne ufficialmente aperta nel settembre del 2002, e nel giugno del 2012 papa Benedetto XVI autorizzò la Congregazione delle cause dei santi ad emettere il decreto che affermava che monsignor Sheen visse una vita di “virtù eroiche” ottenendo il titolo di venerabile. Sappiamo inoltre che il 5 luglio 2019 papa Francesco approvò un miracolo avvenuto per intercessione dell’arcivescovo Sheen, aprendo la strada alla sua beatificazione, che è programmata per il 24 settembre 2026 nella città di Saint Louis grazie all’approvazione di papa Leone XIV.
Di lui ancora poco si è detto dato che era un predicatore americano, molto noto oltreoceano ma poco nominato nel vecchio continente.
Eppure il Venerabile Fulton Sheen ha lasciato una ricchissima documentazione ed i suoi bellissimi scritti e le sue prediche trasmesse da emittenti radiofoniche e televisive danno risalto alla sua grandissima capacità comunicativa, grazie alla quale sono avvenute diverse importanti conversioni.
Si stima che le sue prediche trasmesse nel programma “Life Is Worth Living” raggiungessero oltre 30 milioni di spettatori.
Sacerdote sin dal 1919, nel 1935 ottenne il titolo di monsignore, nel 1951 venne nominato vescovo ausiliare di New York sino al 1966, quando venne nominato vescovo di Rochester. Nel 1969 si dimise e venne nominato arcivescovo di Newport.
Dal 1930 al 1968 predicò per il grande pubblico passando da programmi radiofonici sulla NBC a varie emittenti televisive.
Per questo lavoro, Sheen vinse due volte l’Emmy Award come “personalità televisiva più popolare” e venne menzionato sulla copertina del Time.
UN SACERDOTE DI ALTRI TEMPI
Elegante nei modi, di bell’aspetto, sempre vestito con l’abito sacerdotale (particolare non irrilevante oggigiorno) il Venerabile, futuro Beato Fulton Sheen, lo si può facilmente riconoscere per il suo sguardo austero, magnetico ed accogliente al tempo stesso.
Un vero sacerdote di “altri tempi”, come ne vorremmo oggi, del quale avremmo tanto bisogno.
Mantenne sempre un atteggiamento di profonda umiltà e durante un’intervista disse: “Sono solo un portinaio che apre la porta. È il Signore che entra e fa la falegnameria, la muratura e la ricostruzione all’interno”.
Con un pensiero profondamente influenzato da quello di San Tommaso d’Aquino fu sempre fedele al Magistero, senza deragliamenti o cedimenti.
Morì a New York nel quartiere di Manhattan, la sera di domenica 9 dicembre 1979 intorno alle 19.15 nella cappella privata del suo appartamento situato al numero 500 della East 77th Street, dinnanzi al Santissimo Sacramento dopo una lunga malattia, proprio due mesi dopo aver avuto il privilegio di incontrare San Giovanni Paolo Il in visita alla Cattedrale di New York.
IL MIRACOLO PER SUA INTERCESSIONE
Infine vogliamo ricordare il miracolo avvenuto per intercessione del Venerabile Fulton Sheen e che di fatto è stato riconosciuto per la sua beatificazione: la guarigione scientificamente inspiegabile del piccolo James Engstrom, nato senza battito nel 2010. Dopo essere rimasto privo di ossigeno per ben 61 minuti, il neonato ha ripreso a respirare e si è ripreso senza danni cerebrali. Il caso clinico è stato analizzato dettagliatamente dalla Congregazione per le Cause dei Santi ed è alla base della sua beatificazione.
Siamo quindi davvero trepidanti per ciò che riguarderà questo uomo, ora Venerabile, prossimo Beato, molto probabilmente futuro Santo, che tanto ha dato all’umanità e che tanto ancora potrà insegnarci.
Infine vogliamo ricordarvi un suo pensiero importante:
Quanto più il pagano “annulla” se stesso, tanto più si avvicina all’inferno della disperazione e al suicidio. Quanto più il cristiano “annulla” se stesso, tanto più si avvicina a Dio.
Venerabile Fulton J Sheen