Cristianesimo light e fuoco mistico

Il cristianesimo light o a canone zero non conduce a Cristo ma a se stessi. Ciò che davvero attira, scuote e trasforma è il cristianesimo innamorato, radicale, profondo.

Il problema è che tendiamo a fuggire la fatica e vediamo la vita

come qualcosa che non dovrebbe richiedere impegno ma benessere; così rischiamo di trattare allo stesso modo la nostra fede.

Da qui il disprezzo per l’ascesi e per tutto ciò che richiama al sacrificio; da qui gli slogan facili, da qui il disordine interiore, morale e sociale e l’incapacità di tenere fede a qualcosa o a Qualcuno.

La vita cristiana è mistica? Assolutamente sì, ma la mistica non è un comodo quietismo.

È invece “il progresso spirituale (che) tende all’unione sempre più intima con Cristo” (CCC n. 2014).

Dunque essere mistici non vuol dire diventare inoperosi ma, al contrario, camminare in modo serio e deciso con Cristo e annunciare a tutti la Verità e la Bellezza di Lui morto e risorto per noi.

Il mistico non ha il suo domicilio nei sogni o tra le nuvole, ma ha una residenza nel cuore, che va custodita, purificata e trasformata, insieme alla grazia di Dio che lotta con noi.

Perché la vita non è colori e cuoricini. È una lotta.

E vince chi scende in campo con Cristo.

Ho detto che vinciamo “insieme” alla grazia di Dio. Perchè la mistica implica l’ascesi, la grazia chiede la cooperazione umana e l’esistenza è fatta di Salite dure, Notti oscure ma anche di Cantici di lode e di Amor Vivo come una Fiamma.

Perché il vero cristianesimo non è timido, tiepido o a basso costo. Chi lo presenta così presenta la propria idea, ma non la realtà.

Il cristianesimo è ardente perché rivestito di sacro fuoco per non lasciare il mondo morire di “freddo”.

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Author: Fra Andrea Palmentura OCD

Fra Andrea Palmentura, religioso Carmelitano Scalzo, è nato a Bari nel 1994 conseguendo il grado accademico del Baccalaureato presso la Facoltà Teologica di Santa Fara in Bari nel 2017 con una tesi sul Sacrificio di Cristo nell’Eucaristia. Ha conseguito la Licenza di specializzazione a Roma presso la Pontificia Facoltà del Teresianum in Teologia Spirituale con una tesi sullo Spirito Santo come guida all’unione con Dio secondo San Giovanni della Croce. Attualmente, è Dottorando in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma. Da Febbraio 2026 collabora nella rubrica "Cantiere Giovani" de L'Osservatore Romano, giornale principale della Santa Sede. É molto attivo nell'evangelizzazione digitale, specialmente su Facebook, dove scrive le proprie riflessioni. É chiamato frequentemente a predicare catechesi, incontri e testimonianze, sia verso adulti che verso giovani. Appartiene alla Semi Provincia dei Carmelitani Scalzi di Napoli.

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