Forza Italia e valori. Cosa sta cambiando per chi vi crede?

The parents of Charlie Gard with their baby son. Quanti bambini come lui? Fonte immagine The Standard.

«Da quando è nato il concetto di “rappresentanza” nel senso moderno del termine, si è immediatamente affiancato quello di “crisi”, specialmente nell’esercizio di analisi dei sistemi democratici. La crisi della rappresentanza, infatti, può essere considerata come l’altra faccia della medaglia di un sistema

democratico, repubblicano, dove la sovranità popolare è esercitata per lo più selezionando, appunto, i propri rappresentanti. Un modello complesso, che necessita sempre di continui studi e aggiornamenti, non identificabile come il migliore in assoluto ma, certamente, il migliore allo stato attuale in termini di compromesso tra efficienza e legittimità». (I partiti politici nel tempo presente. Da Fondazione Degasperi QUI)

Fine Vita. Pro Vita: Forza Italia infanga memoria Berlusconi. Non è più partito “moderato”

«Forza Italia non è più un partito di riferimento per gli elettori moderati, e men che meno per gli elettori cattolici. La spinta forsennata per approvare una legge sul suicidio assistito a cui stiamo assistendo in queste ore, e che spingerà migliaia di anziani, malati, disabili e fragili a uccidersi, è infatti degna piuttosto di un partito di estrema sinistra. Se pensiamo che Forza Italia porta nel simbolo il nome di Berlusconi, il Silvio Berlusconi che fece l’impossibile per impedire l’omicidio di Eluana Englaro, non possiamo non constatare che l’attuale classe dirigente del partito sta facendo di tutto per infangare la memoria e tradire l’eredità del suo fondatore. Gli elettori puniranno alle urne questo declino progressista». Così Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, commenta la notizia della calendarizzazione, per il prossimo 3 giugno, del Ddl sul Fine Vita in Senato.

Era il febbraio del 2009. Al Governo c’era Silvio Berlusconi.Era questione di ore. E di vita o di morte. Eluana Englaro stava per morire. Ti ricordi di lei? La giovane era in stato vegetativo dopo un grave incidente stradale.In stato vegetativo, ma viva. Respirava da sola. Aveva un sondino naso-gastrico per alimentarsi. I familiari andarono a processo per staccarlo. Si aprì una dura battaglia legale e politica. L’Italia era spaccata in due. Da una parte, chi spingeva per l’eutanasia. Dall’altra, chi difendeva il diritto alla vita. E Silvio Berlusconi, gli va riconosciuto, schierò il Governo dalla parte della vita. Approvò un Decreto urgente per impedire che Eluana morisse. Ma il Presidente Napolitano si rifiutò di firmarlo.Ed Eluana morì. Disidratata. Una morte atroce. Quello fu l’inizio della deriva eutanasica in Italia. Perché ti sto ricordando questi fatti, Marcello? Perché c’entrano con la situazione attuale. Torniamo al presente.
Maggio 2026. Forza Italia, il partito fondato da Berlusconi, sta tradendo l’eredità politica del suo fondatore. È una notizia di questa settimana. I capigruppo in Parlamento di Forza Italia, Enrico Costa e Stefania Craxi, vogliono che sia approvata una legge sul suicidio assistito. E vogliono che avvenga il prima possibile. Non ci posso credere!Siamo riusciti a impedirlo quando era al Governo la sinistra. E adesso rischiamo che sia approvata sotto un Governo di centrodestra. Per colpa di Forza Italia … Con l’accordo del Partito Democratico e la grave sponda del Presidente Ignazio La Russa, il disegno di legge sul suicidio assistito arriverà in Aula, al Senato, il 3 giugno. Se fosse approvato, sarebbe tragico. Migliaia di anziani, disabili, depressi ed emarginati saranno spinti a sentirsi un peso e farsi uccidere.Succede sempre così.Prima ti dicono ‘solo in casi estremi’. Poi allargano le maglie. Sempre di più.Alla fine si ammazzano anche i bambini. Ti ricordi Charlie Gard, Alfie Evans e Indi Gregory? Bimbi malati soppressi “per il loro bene”. Questo è l’esito che attende l’Italia. Se si fa il primo passo, non si torna indietro. Il processo è irreversibile. E Forza Italia lo vuole accelerare. Ormai è chiaro, Marcello.Forza Italia non è più un partito per elettori moderati e men che meno cristiani.Ma anche la Lega dà segnali di cedimento.Lasceranno ‘libertà di coscienza’. Un modo per lavarsene le mani.In campagna elettorale avevano promesso di non votare leggi come questa. E ora? Lo vedremo.Marcello che cosa possiamo fare di concreto, io e te, per mandare un segnale al centrodestra? Tre cose, tutte urgenti. Andiamo con ordine. Primo: impegnarci a non votare chi non sostiene o addirittura tradisce i nostri valori fondamentali. Secondo: partecipare IN MASSA alla Manifestazione Nazionale per la Vita del prossimo 13 giugno a Roma.
Non so se tu hai mai partecipato. Ma quest’anno conta più che mai. La legge arriva al Senato il 3 giugno.La Manifestazione è il 13 giugno.Saremo nel bel mezzo del dibattito politico.È una finestra cruciale per fare pressione. Non possiamo perdere questa occasione. L’appuntamento è alle 14:30 a Piazza della Repubblica, poi tutti in corteo fino a San Giovanni.Saremo in decine di migliaia. Nonni, padri, madri, giovani, bambini.Chi in carrozzina, chi col passeggino. Un fiume di gente che chiede di proteggere la vita umana dal concepimento alla morte naturale.Sempre, senza eccezioni. Marcello, ti impegni ad esserci? Cerca uno, due, tre amici.Treno, pullman, auto.Un modo per venire a Roma si trova. E se sai già che proprio non potrai, ti chiedo un altro aiuto … è la terza azione urgente. Terzo: puoi scrivere una mail alla presidente dei Senatori di Forza Italia, Stefania Craxi? Usa toni civili, ma netti.Aiutaci a chiederle di non approvare la legge sul suicidio assistito.Lo Stato deve aiutare a vivere. Non a morire.Diglielo!> Invia una mail a stefania.craxi@senato.it Dobbiamo far sentire la nostra voce. Ed è solo il primo passo. Il secondo è scendere in piazza il 13 giugno alla Manifestazione per la Vita a Roma. Spero saremo in tantissimi. Spero ci sarai! Avanti tutta,
Antonio Brandi
Presidente Pro Vita & Famiglia
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Author: Libertà e Persona

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