Nell’ultimo mio articolo su questo blog esaminavo questioni riguardanti il Logos in rapporto ad un’altra presenza, speculare e antagonista: l’anti-Logos.
Accennavo nel discorso ad un legame di questa entità con molte manifestazioni filosofiche, politiche, religiose e di vari fenomeni sociali che si sono succeduti nel corso dei secoli nel mondo.
E concludevo così:
‘Ebbene sì, c’è una presenza carsica che nel tempo appare e scompare. E quando riaffiora si rivela in forme sempre diverse ma sempre mantenendo la propria identità. Questa presenza multiforme è un ‘qualcosa’ che un grande romanziere, Stephen King, ha intuito ed esplorato a suo modo nella propria opera di maggior successo: IT.
IT, in italiano ‘quella cosa lì’: un’essenza di male assoluto.’
Riprendo quelle considerazioni, con lo scopo di approfondire alcuni aspetti e situazioni che coinvolgono direttamente gli uomini del nostro tempo, esposti a nuovi e sempre più devastanti attacchi.
Come detto, l’anti-Logos, in opposizione a ciò che è autentico ordine, verità, bellezza, giustizia, amore e pace, opera incessantemente per distruggere ciò che è buono. E lo fa con totale disprezzo dell’umanità, mirando alla sua umiliazione e distruzione.
Oggi agisce, in particolare, ispirando derive eugenetiche, la massoneria, l’ecologismo antiumano, il neomalthusianesimo e poi aborti, eutanasia, suicidio, guerre, eccetera.
Tutti fenomeni che hanno in comune l’idea che l’uomo è una minaccia da contenere o sopprimere. O che spesso hanno per orizzonte la morte.
Una élite che si ritiene superiore vuole eliminare chi è di troppo e, in questa spirale di autodistruzione, ci saranno sempre nuove élite che restringeranno il novero di chi è considerato degno di vivere. Abbiamo visto la realizzazione concreta di questo processo di purismo ideologico che non ammette deviazioni durante la Rivoluzione francese al tempo del Terrore o nella dittatura staliniana, per citare due esempi: a furia di eliminare gli oppositori, quando questi sono finiti si continua eliminando anche, progressivamente, i meno puri tra i puri, in un processo senza fine che distrugge tutto e tutti.
Ciò che tiene insieme movimenti e ideologie così varie e apparentemente distinte è una ispirazione di sapore luciferino. C’è dunque un solo manovratore e i potenti che sembrano guidare il mondo, nell’ombra o pubblicamente, sono solo marionette.
Gnosticismo odierno
E veniamo, dopo questo preambolo, alla manifestazione di IT, l’anti- Logos, ai giorni nostri.
Il suo aspetto può essere accattivante e gaio. IT è molto persuasivo e fornisce sempre ottimi motivi per seguirlo (le strade dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni).
È preoccupato per il nostro bene e ci tiene molto alla nostra illusoria idea di libertà e autodeterminazione perché è attraverso di esse che ci domina.
Alcuni dei suoi tratti caratteristici trovano espressione nella gnosi. E allora occorre parlarne, seppure per accenni e sommi capi.
Limitiamoci ad alcuni aspetti filosofici, che qui di seguito sintetizzo invitando ad approfondire: disprezzo del corpo, svilito come strumento o merce usa e getta; sopravvento dello spirito sulla materia; dominio sul popolo bue di menti illuminate (gli arconti), depositarie di segreti e conoscenze; purificazione del mondo corrotto, non per mezzo della Redenzione di Cristo attraverso la sua Passione ma per effetto di una auto-consapevolezza, cioè di una auto-redenzione. E poi ancora: la salvezza dell’uomo tramite l’intelligenza e la scienza, il Pleroma divino (l’onnipotenza di un Dio che rimane comunque energia impersonale) contrapposto alla limitatezza materiale e umana, la negazione del peccato originale e del peccato dell’uomo, il quale viene considerato alla stregua di un flusso di energia.
Tutto ciò oggi trova nuove forme di affermazione.
Pensiamo al disprezzo di sé di chi non accetta il suo corpo per quello che è (anoressia, transessualismo, ripudio di caratteristiche fisiche con ricorso a chirurgia plastica, ripudio del corpo malato). Il corpo non ha più la preziosità di un dono, è degradato e non merita rispetto. Pertanto, si può anche buttare come un vestito che non piace o che non serve (eutanasia, aborto).
Ma IT spinge molto più in là il disprezzo dell’uomo: non basta che si disprezzi da solo ma occorre che diventino spregevoli tutte le strutture sociali in cui vive. Il disprezzo dei corpi intermedi (famiglia, parenti, solidarietà di vicinato o di quartiere, intervento sussidiario di Comuni e Regioni) è funzionale a collegare direttamente la persona, degradata ad individuo, ad un’unica entità superiore: lo Stato. Uno Stato accentratore e controllore, guidato da nuovi arconti, il quale oltretutto deve spogliarsi di specificità nazionali ed uniformarsi a linee guida superiori.
Va da sé che un individuo così ridotto, senza radici né solidi legami famigliari, viene portato a disprezzare anche la sua storia e la fede. Ed ecco il capolavoro gnostico attuale: l’Occidente che rinnega sé stesso arriva ad una auto-persecuzione culturale alimentata da paranoie di razzismi, fascismi e patriarcati.
Ci sono poi da considerare, nell’ambito del neo-gnosticismo, aspetti tecnologici che mirano a snaturare l’uomo nella sua fisicità e che meriterebbero una trattazione approfondita. Mi riferisco al transumanesimo, alla destrutturazione fisica e psichica dell’individuo per confluire nell’uomo macchina o in mondi virtuali, sino ad arrivare a riversare il suo vissuto in un’anima digitalizzata.
Tutti orizzonti inquietanti, suggestioni assimilate senza avere coscienza del baratro a cui ci conducono, con l’inganno di inseguire libertà e autodeterminazione: preparano la strada ad una non vita, vissuta artificialmente secondo programmi imposti, come preconizzato nel film Matrix.
In tutte queste cose c’è lo zampino di IT, l’anti-Logos.
