L’inferno di Capodanno, un inferno quotidiano

Preghiera per la Vita davanti all’Ospedale di Monza (ottobre 2025)

Riporto di seguito una bella riflessione dell’amico Virgilio Baroni, volontario dell’associazione “Ora et Labora in Difesa della vita”. È un richiamo potente,

accorato e allo stesso tempo scomodo per la nostra società sazia e disperata.

«Cristiani, uscite dalle sagrestie, impegnatevi nel sociale, dando una grande testimonianza affinché si fermi la piaga dell’aborto». È L’esortazione del santo Papa Giovanni Paolo II all’impegno pubblico in difesa della vita nascente, che il servo di Dio don Oreste Benzi aveva pienamente accolto, suggerendone la modalità: “Noi dobbiamo rendere pubblico quello che avviene nel silenzio degli ospedali”.

Per questo, l’associazione “Ora et Labora in Difesa della Vita“, di cui faccio parte, prega e testimonia davanti agli ospedali in cui si pratica il “legittimo” aborto.

La notte di Capodanno 2026 abbiamo visto l’inferno: le immagini dell’incendio nella discoteca di Cras Montana in Svizzera, dove le fiamme hanno divorato centinaia di giovani, mentre in festeggiavano il nuovo anno.

Purtroppo quella realtà così atroce e cruda, che ci è stata mostrata senza censure, avviene nel nascondimento ogni giorno. Sono centinaia di migliaia i bambini uccisi nel grembo materno e bruciati fra i rifiuti speciali.

Tempo fa, mi trovavo davanti ad un ospedale lombardo a pregare con Giorgio Celsi, presidente dell’associazione Ora et Labora in Difesa della Vita; era il giorno in cui si praticano gli aborti.

Un giovane medico scese dalla bicicletta, arrabbiatissimo “Proprio oggi dovete venire?”. Così mi disse. Gli risposi “Al funerale, vado quando c’è il morto”.

Lo stesso atteggiamento scandalizzato viene mostrato da quelli che oggi si indignano per l’iniziativa del Vescovo di Sanremo-Ventimiglia Mons. Suetta, che ogni sera farà suonare una campana in ricordo dei bambini cui è stato impedito di nascere e per ribadire che l’aborto non è un diritto, ma un delitto.

Quella benedetta campana ci ricorda che l’inferno di Capodanno viene perpetrato ogni giorno nel nascondimento e nell’indifferenza e, allo stesso tempo, ci sprona a non restare in silenzio di fronte a un atto tanto abominevole e disumano.

Virgilio

Ogni mese davanti agli ospedali di diverse città italiane, gruppi locali appartenenti all’associazione Ora et Labora in Difesa della Vita pregano il Rosario dei bambini non nati per riparare il delitto dell’aborto e per sensibilizzare sul valore assoluto della vita umana. Chiunque può unirsi alla preghiera. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a celsi.giorgio@gmail.com

Appuntamenti nel mese di gennaio 2026

Autore: Wanda Massa

Wanda Massa, nata a Milano, vive in provincia di Monza. Laureata in Scienze dell’Informazione, ha lavorato per oltre vent’anni in società di consulenza informatica.  È impegnata in realtà prolife, in particolare l'associazione Ora et Labora in difesa della Vita. Collabora saltuariamente con il blog di Sabino Paciolla e con il foglio La Domenica della Società San Paolo. Con un piccolo gruppo di amici ha ideato la Rete nazionale Patris Corde e amministra la chat telegram omonima. È tra i fondatori dell'associazione Luces Veritatis che ha l'obiettivo di riportare Cristo al centro della società attraverso la creazione di una rete di comunità ispirate alla regola benedettina e alla dottrina sociale della Chiesa.