“Apple ha insultato Cristo… e TU li hai fatti pentire di questo”. Da CitizenGo

L’antefatto

Boicottaggio: pretendiamo che Apple chieda scusa per il blasfemo attacco contro i cri…

Sto preparando le valigie per il lungo viaggio di ritorno a casa mia in Argentina, stanca, ma più speranzosa che mai.

La mia pelle è ancora scottata dopo ore trascorse sotto il sole cocente della California a fare ciò che avevamo promesso: consegnare più di 283.000 firme ad Apple TV chiedendo che si assumessero la responsabilità per la

messa in onda di un episodio blasfemo nella loro recente serie “Your Friends and Neighbours“…

E tutto questo è successo solo grazie a te.

Ogni passo che abbiamo fatto a Culver City in questi ultimi due giorni – ogni striscione alzato, ogni conversazione avuta, ogni strada percorsa – tutto è stato possibile perché tu hai firmato, hai donato e hai rifiutato di restare in silenzio.

Quindi lascia che ti mostri, giorno per giorno, l’impatto del tuo sostegno nella nostra campagna contro la derisione della nostra fede cristiana da parte di Apple.

Ma prima, guarda questo bellissimo video riassuntivo di tutto ciò che è accaduto e di ciò che tu ed io abbiamo ottenuto insieme:

QUI

Lunedì mattina, la settimana scorsa, il team di CitizenGO sul posto è andato dritto alla sede centrale di Apple TV: la tua firma nelle mie mani, la tua voce dietro di me. Eravamo pronti a chiedere che venisse rimosso l’episodio blasfemo che deride milioni di cristiani e tratta Nostro Signore con disprezzo.

Ma prima ancora che potessi parlare… bam! Le porte sono state chiuse a chiave.

Non potevo crederci.

La sicurezza non ci rispondeva. Il personale all’interno si è voltato dall’altra parte, fingendo di ignorare proprio le persone che avevano insultato: noi.

Ci hanno feriti, ma il loro comportamento ha acceso una fiamma in noi: non ce ne saremmo andati!

Con il tuo sostegno siamo tornati, ancora più forti: con striscioni in mano, rinforzi dai nostri amici dell’associazione “Tradizione, Famiglia e Proprietà” (TFP) che sono stati al nostro fianco e la determinazione di restare proprio accanto all’ingresso principale di Apple finché non avessero capito che eravamo lì per essere visti e ascoltati.

Sapevo che ci stavano osservando e io e il mio team potevamo notare quanto si stessero sentendo a disagio.

Alcuni membri dello staff sono usciti di nascosto, scattando foto e fingendo di essere “semplici passanti”.

Ci hanno fatto domande, poi sono rientrati nell’edificio con un’aria preoccupata, di certo non si aspettavano che avremmo preso in mano la situazione e che ci saremmo spinti fino a questo punto.

E mentre tutto questo accadeva, il tuo messaggio stava girando per la città sui nostri furgoni:

Apple, Stop Attacks on Christians”.

“Apple: Fermate gli Attacchi contro i Cristiani”.

Un messaggio impossibile da ignorare, che ha catturato l’attenzione delle persone immediatamente.

Clicca qui per vedere l’album fotografico completo della nostra protesta.

La gente si fermava sul marciapiede, incuriosita dai nostri striscioni e dai furgoni che giravano per la città. Alcuni si sono avvicinati e ci hanno chiesto sottovoce: «Perché boicottare Apple?».

Altri scuotevano la testa increduli, raccontandoci di aver visto l’episodio e di esserne rimasti disgustati.

Hanno firmato la nostra petizione sul momento, aggiungendo il loro nome al tuo, costruendo un muro di voci che Apple non avrebbe più potuto ignorare.

Molte auto rallentavano per suonare il clacson in segno di sostegno e i conducenti ci salutavano, mentre i pedoni riconoscevano subito la nostra campagna. In quei momenti, sentivo il peso della tua firma e delle tue preghiere sollevarci, passo dopo passo.

Quando il sole è sorto la mattina successiva, sapevamo che Apple avrebbe cercato di evitarci di nuovo. E così è stato.

La porta ci è stata sbattuta in faccia ancora una volta. Lo staff evitava i nostri sguardi, come se incrociarli significasse affrontare la verità.

Ma invece di spegnere il nostro spirito, questo ha solo rafforzato la nostra determinazione.

Abbiamo portato il tuo messaggio dritto nel cuore pulsante di Los Angeles, nelle strade affollate, nei luoghi iconici, dove lo sguardo del mondo è sempre presente.

Abbiamo distribuito volantini, parlato faccia a faccia con le persone e raccontato la verità che Apple vuole disperatamente nascondere.

Possono averci chiuso le porte in faccia… ma la gente per strada ci ha accolti a braccia aperte.

Hanno ascoltato. Hanno annuito. E si sono schierati con noi, contro la blasfemia, contro la derisione, contro la persecuzione dei cristiani.

Abbiamo portato la tua voce al Dolby Theatre (dove si tengono gli Oscar)… alla Walk of Fame… e in molti altri luoghi famosi della città.

Non ci siamo lasciati intimidire da chi non era d’accordo con la campagna e ci filmava con sdegno. Abbiamo semplicemente continuato ad andare avanti, perché la tua voce doveva essere ascoltata ovunque.

Il caldo era insopportabile. Eravamo esausti, scottati dal sole e stremati dalla canicola… ma non ci siamo mai fermati.

E poi è arrivato il momento che è valso ogni sacrificio. È calata la notte. Le luci della città si sono accese. Apple pensava di potersi nascondere dietro le sue porte chiuse a chiave. Ma poi, le tue parole hanno illuminato la loro sede centrale.

Apple: Stop Attacks on Christians.

Proiettate in caratteri grandi e luminosi sulle pareti dell’edificio, visibili a tutti. Nessuna porta chiusa avrebbe potuto cancellare quella verità.

È stato in quel momento che ho capito: avevamo toccato un nervo scoperto.

Sono orgogliosa di ciò che tu ed io siamo riusciti a fare in difesa della nostra fede, di tutti noi che abbiamo rifiutato di restare in silenzio. La tua firma, la tua generosità e le tue preghiere hanno messo in agitazione una delle più grandi aziende al mondo.

E sì… senza dubbio, ci penseranno due volte prima di deridere di nuovo Gesù.

Tutto questo conferma ciò che ho visto più e più volte: la nostra pressione funziona.

Ogni nome aggiunto alla nostra petizione, ogni atto di coraggio, ogni sacrificio che tu compi inquieta coloro che pensano di poter deridere Nostro Signore senza conseguenze.

Come sai, pochi giorni fa è caduto l’anniversario di un anno da quando la nostra fede cristiana è stata derisa davanti a tutto il mondo durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi.

CitizenGO è stata la prima a reagire e l’unica organizzazione ad avviare un’azione legale contro la parodia blasfema dell’Ultima Cena, un’offesa che ha ferito profondamente i cristiani in tutto il mondo.

Sei miei colleghi di CitizenGO sono stati arrestati e rinchiusi in una cella per essersi opposti a questa derisione. Sono stati ammanettati e umiliati per aver osato difendere la nostra fede.

Da Parigi a Los Angeles (dalla parodia olimpica delle drag queen fino a quest’ultimo attacco) abbiamo affrontato derisione, ostilità, persecuzione e porte chiuse.

E attraverso tutto questo, siamo rimasti uniti. Io e te. Fianco a fianco. Non solo per una causa, ma per Gesù stesso, per la nostra Fede.

Quello che è successo a Parigi, e ciò che abbiamo appena fatto a Los Angeles, sono la prova del nostro impegno comune: quando i cristiani vengono derisi, noi rispondiamo. Ci facciamo vedere. Rifiutiamo di restare in silenzio.

Questo non riguarda solo un episodio o una protesta.

Riguarda una promessa: difenderemo sempre ciò che è sacro, a qualsiasi costo. E lo faremo insieme.

Con gratitudine per tutto quello che fai,

Rocío D’Angelo e tutto il team di CitizenGO

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Author: Libertà e Persona

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