RISE-UP. ALZATI! Risvegliarsi in Cristo in novità di vita. La GMG 2023

Ilya Repin, Risurrezione della figlia di Giairo, dipinto di olio su tela, 229 x 382 cm, San Pietroburgo – Fonte Wikipedìa

Cosa sottende questa, denominata, nuova forma di catechesi pensata per la GMG? Il Santo Padre è consapevole dello stato di morte reale, e non apparente, dell’umanità (Madre Teresa di Calcutta), ma anche del grande desiderio di Dio di risvegliare da questo pericoloso torpore l’umanità. Così, la GMG persegue l’intento, attraverso

una riflessione che parte dal linguaggio e dai temi, di fatto, oggi sottomano ai giovani, di aprire con loro un dialogo riflessivo tramite il quale giungere al cuore e annunciare il Vangelo.

Quando il Santo Padre dice di non volere il proselitismo, o il cardinale in pectore  Américo Aguiar di non voler convertire, non intendono ciò che non pochi nella Chiesa temono, ovvero, non annunciare il Vangelo, bensì non far consistere l’evangelizzazione nel proselitismo, nell’aumento dei numeri, né semplicemente nel dover fare parte a tutti i costi della Chiesa come se ciò mettesse al sicuro dall’essere lontani da Dio.

Certo, per una via non breve di riflessione, una via antropologica, che non deve diventare antropocentrica, i nostri Pastori intendono portare i giovani a questo risveglio secondo la Parola che Gesù nei Vangeli ci ha donato, ed è questa:

Alzati! Ègeire, ovvero, risuscita!

35Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». 36Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». 37E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. 38Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. 39Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». 40E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. 41Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». 42E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. 43E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare. (Mc 5, 35-43 e i paralleli di Mt 9,18-26 e Lc 8,40-56).

Certamente, la tentazione di lasciarsi fagocitare da discorsi e visioni meramente ambientaliste è sempre in agguato, e comprendo quanti di fronte a parole d’ordine di Mons. Aguiar di questo tenore temono:

«La Giornata mondiale della gioventù è stata, non è e non deve essere un evento di conversione, anzi, è e deve essere sempre un’occasione per conoscersi e rispettarsi come fratelli e sorelle… La Giornata è un invito a tutti i giovani del mondo a fare esperienza di Dio».

La Chiesa non si impone, ma solo suggerisce: «Come è bello essere tutti disponibili a testimoniare il Cristo vivente e ad avere fiducia nella trasformazione che solo il Cristo vivente può operare nelle nostre vite!». 

Nel Discorso per la GMG del 1987 (eravamo agli inizi) San Giovanni Paolo II così, invece, si esprimeva:

MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II
PER LA II GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’

«Noi abbiamo riconosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi . . .» (1 Gv 4,16)

(Messaggio intero QUI)

Non è certo privo di significato il fatto che, questa volta, la Giornata abbia come epicentro la terra latinoamericana, popolata in maggioranza da giovani, animatori e futuri protagonisti del cosiddetto «continente della speranza». La Chiesa latinoamericana ha espresso a Puebla de los Angeles (Messico) la sua «opzione preferenziale per i giovani» e ora si dispone a una «nuova evangelizzazione» per ritrovare le sue radici e ringiovanire la tradizione e la cultura cristiana delle sue popolazioni alla soglia del «mezzo millennio» della prima evangelizzazione. Ma il nostro sguardo spazia sui quattro punti cardinali e la nostra parola vuole convocare tutti i giovani e le giovani del Nord e del Sud, dell’Est e dell’Ovest, gli uomini e le donne del 2000 che la Chiesa riconosce e accoglie con speranza.

2. Il tema e il contenuto di questa Giornata mondiale pongono dinanzi ai nostri occhi la testimonianza dell’apostolo san Giovanni quando esclama: «Noi abbiamo riconosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi».

A questo proposito desidero ricordarvi un pensiero espresso nella mia prima enciclica: «L’uomo non può vivere senza amore. Egli rimane per se stesso un essere incomprensibile, la sua vita è priva di senso, se non gli viene rivelato l’amore, se non s’incontra con l’amore, se non lo sperimenta e non lo fa proprio, se non vi partecipa vivamente» (Ioannis Pauli PP. II, Redemptor Hominis, 10). 

Tra le due impostazioni la differenza è che l’attuale parte da una teologia dal basso, mentre la precedente da una teologia dall’alto.

La scelta di per sé risponde ad esigenze di teologia pastorale. Sicché, se riconosciamo questa premessa, che cerca di essere la miglior risposta in questo momento culturale, dobbiamo fare certo salva l’intenzione di fondo: testimoniare Cristo all’uomo oggi.

Partecipando alle riunioni di preparazione al Sinodo della mia parrocchia, che risentivano della stessa impostazione, è vero che le si indiceva con lo scopo di ascoltare le persone -cosa per niente negativa- ma le persone in esse chiedevano che si parlasse loro di fede e di Dio, come per anni mi sono sentito dire dai giovani fidanzati conviventi che si presentavano ai corsi di preparazione al Matrimonio.

“Ascolto” non vuol dire, insomma, pedissequa sottomissione ideologica al mondo, ma apertura verso dei cuori umani che possano esprimere il loro profondo bisogno di Dio, e, espliciterei, di Cristo che ci salva dal peccato e dalla morte seconda (Mt 25:41; 10:28; Ap 20:4-6; Ts 4:17 etc.).

Proviamo a riascoltare i quattro video di promozione dei percorsi preparatori alla GMG come li riprendiamo dal sito ufficiale della GMG 2023 in questa ottica di apertura e ascolto del cuore dei giovani o, almeno, dei giovani come i nostri Pastori oggi se li immaginano, e ai quali guardano con amore secondo questo percorso:

Ascolta – sogna – alzati; Ecologia Integrale; Amicizia Sociale; Grande annuncio dell’amore di Dio

ASCOLTA – SOGNA – ALZATI

Incontro Preparatorio 1 – Ecologia Integrale

Incontri Preparatori 2 – Amicizia Sociale

Incontri Preparatori 3 – Grande annuncio dell’amore di Dio

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo.

Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.