La denigrazione sistematica, da parte di Mario Adinolfi, di Massimo Gandolfini e varie personalità del mondo politico  da tempo schierate con onestà e competenza a difesa dei principi non negoziabili, esige una risposta chiara e decisa.

Il fatto non è soltanto che il PDF è un partito senza presente e senza futuro, votando il quale si getta alle ortiche il proprio voto, dal momento che non raggiungerà mai lo 0,5 per cento; non è neppure il fatto che per accreditarsi, i suoi leader mente di continuo denigrando ogni possibile concorrente o ogni altra legittima scelta politica; non è neppure il fatto che si continua a vivere sulle illusioni e le menzogne (“siamo il quarto polo” et similia)…

Tutto questo è vero, ma non basta. Quand’anche Adinolfi portasse in parlamento 20 deputati, del tutto inutili e numericamente ininfluenti, a meno di alleanze, rimarrebbe da chiedersi: è davvero utile che a rappresentare il voto cattolico e per i valori sia lui?

Certamente tutti i leader politici hanno le loro pecche, di vita o di pensiero. Ma nessuno parla e agisce “in nome di Dio”; nessuno nomina “invano” il nome di Dio. Nessuno si auto-dichiara unico e vero rappresentante del Family day.

Massimo Gandolfini, medico, padre di 7 figli adottati, persona integerrima, vero leader dei Family day, sta fuori dalla contesa politica, perchè è un signore. Ma può rappresentare un mondo, con la sua vita e il suo stile.

Lo stile e la vita di Adinolfi, questo è il fatto principale, no. Quand’anche il suo partito avesse qualche possibilità di raggiungere il 3 per cento, cosa che non è, sarebbe augurabile che non lo facesse: pena l’identificazione tra Adinolfi e il mondo cattolico pro life e pro famiglia.

E’ una pena grossa. La sua vita, si diceva: divorziato, giocatore di poker, già candidato alle primarie del PD (anche allora senza speranza, ma con grande sicumera e ardimento), renziano doc, poi montiano… e infine capo assoluto e indiscusso di un mini partito che professa valori opposti a quelli del Pd, di Renzi e di Monti.

Credibilità? Zero. Come lo stile.

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