In Libano un milione di sfollati

La situazione nel paese martoriato dalla guerra la situazione resta drammatica. I cristiani cercano di aiutare come possono la popolazione anche mussulmana proveniente dal Sud coinvolto nella guerra di Isreaele ad Hezbollah e fuggita dalla Siria ma hanno bisogno del nostro aiuto

Newsletter Novembre 2026 n. 12

Notiziario di un gruppo di volontari di “Oui pour la vie”, un’associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta impegnata in favore dei più poveri di ogni appartenenza religiosa e provenienza www.ouipourlavielb.com Facebook: Damiano Puccini 

di padre Damiano Puccini

La scorsa estate in Libano, al culmine del conflitto, oltre un milione di persone erano sfollate all’interno del Paese. Oggisi stima che circa 860.000 persone siano rientrate nelle proprie aree di origine, mentre altre 360.000 persone rimangono “evacuate” all’interno del paese, a causa delle ingenti macerie, dell’insicurezza, della mancanza di accesso alle comunità di origine e dei danni diffusi alle infrastrutture, che hanno compromesso o interrotto servizi essenziali come sanità, approvvigionamento idrico ed energia elettrica. Molte famiglie non riescono a ricostruire le proprie case. Di conseguenza restano senza lavoro e senza prospettive. ma sono disposte a vivere in grande miseria pur di non abbandonare la loro terra, che racchiude la loro storia e la loro identità.

Il Libano rimane un paese “profondamente ferito”: i prezzi continuano ad aumentare in modo impressionante. In alcuni casi si parla di rincari fino al 40% dal marzo scorso. Molte persone sopravvivono solo con aiuti dall’estero. Secondo “Save the Children”, dall’inizio della tregua ci sarebbero in media oltre 4 bimbi morti o feriti in media al giorno.

La nostra sede di Oui pour la Vie di Damour si trova a 17 chilometri sia da Beirut che da Sidone. I nostri volontari assistono tutti i bisognosi e consegnano cibo, preparato dalla nostra cucina. Cerchiamo di far arrivare il cibo in zone danneggiate o dove si trovano temporaneamente famiglie disagiate a causa del conflitto.

Si chiedono a tutti aiuti e pubblicità.

Il freddo invernale è arrivato in fretta quest’anno. I rifugiati che vivono in tende di plastica – in particolare gli anziani, i malati e i bambini – faticano a sopportare queste condizioni climatiche, soprattutto quando l’acqua piovana penetra all’interno delle tende, bagnando il terreno. Per questo motivo, Oui pour la Vie i suoi volontari si sono messi all’opera. La nostra Associazione ha chiesto al comune di Damour di poter utilizzare, come rifugio per i profughi, una vecchia fabbrica bombardata e distrutta oltre 60 anni fa. La risposta è arrivata nel giro di due ore: un “sì”. Da quel momento, la nostra Associazione si è attivata contattando abitazioni, negozi, aziende e volontari, con l’obiettivo di ottenere il sostegno necessario per completare i lavori il prima possibile. Dio, che protegge Oui pour la Vie e i suoi volontari, conosce bene le intenzioni che muovono questo impegno; Egli sarà certamente al nostro fianco, accanto a loro e insieme a Voi, cari benefattori.

A Damour, la nostra scuola per analfabeti è stata riaperta come ogni anno, nonostante le grandi difficoltà di questo periodo. I nostri volontari dedicati a questa iniziativa, hanno accolto i nuovi alunni dicendo loro: “Anche se avete perduto tutto, qui trovate sempre una famiglia”. Abbiamo scelto di rappresentare una commedia storica libanese del 1600 nella quale, ad un certo punto, i capi dei diversi gruppi etnici del Libano: sciiti, sunniti e maroniti, si promettono solennemente l’uno all’altro, di non farsi mai più guerra.

Per testimonianze in Italia tel 333/5473721 pdamianolibano@gmail.com Per inviare offerte: Bonifico sul conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit Cascina (PI). IBAN: IT94Q0200870951000105404518; (BIC-Swift: UNCRITM1G05 se richiesto). Indicate nella causale del bonifico il vostro email / telefono cell e avvisateci dell’offerta scrivendo a info@ouipourlavielb.com. Grazie.

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