Il Santuario Parrocchia Maria Madre del Salvatore, in Casalpusterlengo, in provincia di Lodi, affonda le sue origini nel sec. XV, allorché fu realizzata da un vasaio una pregevole statua della Madonna con il Salvatore. Il Vasaio la volle nella cappelletta di San Salvario.
Un’ apparizione della Madonna, attorniata da religiosi,
che poi si scoprì essere frati Cappuccini, si verificò, invece, nel maggio del 1574, quando la beata Vergine discese dal Cielo sotto l’aspetto di quella statua e circondata da misteriosi religiosi nell’atto di benedire il popolo.
“… cominciarono a vedersi processioni di religiosi, con candele accese nelle mani, che scendevano dal cielo verso la cappellina. Tale evento richiamò molte persone che furono testimoni dell’accaduto e riconobbero nei religiosi i Cappuccini. Inoltre, sopra la cappellina, apparve la Vergine stessa, in tutto simile all’immagine della statua, che diede la benedizione a tutta la popolazione lì riunita” [Dal sito del Santuario].
Poche volte ebbi modo di recarmi in questo luogo santo, ma posso confermare che esso ispira vera devozione e familiarità sia alla Regina di tutti i Santi, sia ad i Frati Cappuccini, che qui vengono presentati come specialmente a Lei dedicati.
La Regina Madre del Salvatore, contornata dalle dodici stelle, più ancora è contornata dai religiosi adornati di santità.
Questo modo di rappresentare i Cappuccini trova conferma anche in antiche stampe, come nella raccolda dei Flores Seraphici del Cappuccino Padre Carlo D’Aremberg.1
Francesco Gagnan di Charbery in Vita quotidiana dei Cappuccini. Antiche costumanze di vta spirirtuale e regolare2 scrive:
Che cosa fanno i Suoi figli carissimi […]? Non seguono forse con insistenza le orme di così amata madre, immune da ogni errore, non le calcheranno fino a raggiungere in esse una soave vecchiaia, soprattutto coloro che professano la vita religiosa, avendola scelta e adottata sempre come sua patrona carissima e potentissima protettrice? Ma qualcuno forse potrebbe dire: Guai a noi miseri! Il pozzo è profondo e non abbiamo nulla per attingere, questa Vergine poi è di immensa eccellenza, di quasi infinito merito, e lontana la sua purità e perfezione. Con quale fronte tenteremo da noi per di avvicinarla, come potremo avere questo suo patrocinio, carichi come siamo di peccati e segnati da moltissime imperfezioni? Non siamo forse accusati di temerità e di troppa arroganza?
Non caschi qui l’animo di qualcuno, ma piuttosto più equamini rivolgiamo gli occhi della nostra mente alla sua clemenza e bontà; teniamo presente la ricca sua carità, e consideriamo il suo animo tutto propenso al nostro bene e il suo tenero affetto nel compatire e la sua pronta volontà nel soccorrere.
Ascoltiamo ciò che a questo proposito propone quel suo intimissimo servo e scrivano fedelissimo delle sue grazie e privilegi Sant’Anselmo:
O Maria, tu abbracci col tuo materno amore il peccatore a tutto il mondo avverso, e non manchi di insistere finché Iddio per sé placato non lo abbia ricuperato alla sua grazia124. E in un altro passo ancora più fortemente davvero non potremo che essere sempre salvati3 A te sta a cuore solo la nostra salvezza e davvero non potremo che essere salvati4 .
E con queste parole presenta e accentua quella confidenza di rivolgersi ai peccatori:
Già per giusto giudizio di Dio -dice- tutto il mondo sarebbe distrutto se non fosse sostenuto dall’aiuto di così grande Vergine5.
Poi il santo religioso si intrattiene sulle diverse forme di preghiera dedicate a Maria, la quale ha proprio il compito assegnatole dal Signore di accopagnare i suoi fedeli al Cielo per peccatori che siano, per questo chi confida in Maria non può che diventare santo!
In questa solennità dei Santi, allora, anche noi possiamo ricordarci di ricercare in lei il mantello, la celletta del cuore, che ci avvolge e ci trae in alto, nella costante presenza di Dio.
NOTE
- Flores Seraphici ex amoenis Annalium hortis adm. RPF Zachariæ Bouerij, Ordinis Fratrum Minorum S. Francisci Capucinorum definitoris generalis collectori: sive icones vitae et gesta virorum illustrium … comprendiosè descripta. In INTERNET ARCHIVE: Opera del Padre Cappuccino Arenberg, Charles d’, 1593-1669. Data di Pubblicazione 1640. Quest’opera è disponibile sotto licenza Creative Commons, Public Domain Mark ↩︎
- Francesco Gagnan di Charbery in Vita quotidiana dei Cappuccini. Antiche costumanze di vta spirirtuale e regolare2, Cargnoci, Costanzo, O.F.M.Cap., a cura di. Edizioni Biblioteca Francescana, Milano 2021, p.159 ↩︎
- S. Anselmo, Lib. de orat., ma è dello Ps. Bernardus (=Egbertus Schonau), PL 184, 1010. ↩︎
- Liber de excellentia gloriosissimae Virginis Mariae, in Operum D. Anselmi Archiepiscopi Cantuariensis … Tomus Tertius, Coloniae, apud Maternum Cholinum, 1573, 249b ↩︎
- De perfectione iustitiae, cap. 36. in Omnium operum Divi Aurelii Augustini … Coloniae ex officina Melchioris Novesani, 1542, p. 117. ↩︎
