La depressione un male oscuro che sa di tenebra

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La depressione, un male oscuro, di tenebra. Molto bello questo racconto di Carmina, la giovane spagnola che ha aperto il suo cuore al Santo Padre ed a milioni di giovani.

La depressione, un male del quale si ha vergogna di parlare, che

isola. Le considerazioni di natura psicologica sonoutili, ma, anche quando vanno a toccare il senso della vita, che la persona ha perso, o ancora non ha scoperto, non sono sufficienti.

Una errata conoscenza di sé, dei rapporti con gli altri, e con il mondo, porta a convinzioni sbagliate cui segue lo stato di abbattimento. Una vita senza il suo senso profondo è negazione della vita. L’assenza di verità porta a questa profonda tristezza. Una vita, in cui si crede che agli occhi degli altri conti solo l’apparenza, diventa vuota. Sì giunge ad essere un peso per sé stessi ed a credersi anche un peso per gli altri. Finché si pensa che sia meglio togliersi la vita.

Chi mette nel cuore pensieri di morte in un essere umano se non il nemico, colui che vuole la distruzione di ogni essere umano e del mondo?

La depressione in senso psicopatologico esiste e va curata, ma è preceduta da una profonda tristezza figlia di errati pensieri e scelte sbagliate. E chi si apre al primo livello di risalita, uscendo dall’isolamento, pericolosissimo, per esempio entrando in gruppi di auto mutuo aiuto, e scopre la positività della verità, della fiducia, sta compiendo il primo passo verso l’Autore della Vita, che è il senso profondo. Egli inizia a smascherare le manovre occulte del nemico. Debella in sé gli effetti di ogni peccato.

Pensare che la vita sia un male non è un semplice pensiero che si può condividere o meno. È un vero e proprio peccato contro il quinto comandamento: Non uccidere.

Il perdono di Dio cura profondamente quella tristezza del non senso che precede la depressione patologica.

Grazie, Signore, per la testimonianza di questa giovane che ha ritrovato la vita.

Carmina e la depressione raccontata al Papa: il suo abbraccio, riposo per l’anima

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Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.

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