Lutero, socialista ante litteram

Oggi che statue di Martin Lutero, l’eretico ispiratore delle rivoluzioni che hanno insanguinato e scardinato la cultura e le società dell’Europa, fanno brutta mostra di se anche in Vaticano è buona cosa approfondire la figura di questo personaggio, anche per quegli aspetti forse meno noti ma non meno significativi. Proponiamo pertanto una lettura scaricabile dal sito Rassegna Stampa

In tempi di malinteso ecumenismo non è male leggere qualche testo risalente a tempi non sospetti, quando la Chiesa era ancora tutta e inequivocabilmente cattolica. Come Del Protestantismo e di tutte le eresie nel loro rapporto col Socialismo di Augusto Nicolas.

Il linguaggio è ottocentesco ma il contenuto è attualissimo e apre un interessante e probabilmente per molti inatteso spiraglio per meglio conoscere sia l’eresia luterana che l’ideologia egualitarista che da lì a poco avrebbe prodotto la tragedia dei gulag sovietici per arrivare ai giorni nostri, in cui alle mai scomparse teorie comuniste che mirano al livellamento dei beni materiali si aggiungono le altrettanto malsane teorie che vogliono livellare anche i sessi.

Di seguito uno stralcio della lettera che il cardinale Ferdinando DONNET, arcivescovo di Bordeaux ha scritto all’autore, in cui spiega il valore dell’opera. Il libro è scaricabile gratuitamente dal sito di Rassegna Stampa.

Signore,

[…] il vostro libro Del Protestantismo e di tutte le eresie nel loro rapporto col Socialismo, è come il degno compimento ed il felice corollario dei vostri Studi. Voi avete ottimamente giovato alla Chiesa ed alla società dimostrando in modo diretto la verità degl’insegnamenti divini; avete difesa l’una e l’altra con una dimostrazione indiretta dei medesimi principii, perseguitando nelle sue ultime conseguenze sociali l’errore che le distrugge ambedue in una sola volta.

[…] da dove avevano origine queste dottrine? Quali ne erano le sorgenti e la loro filiazione storica? Valeva certo la pena di ricercarle; tanto più che nel caos tenebroso dei sistemi nei quali siamo sventuratamente sprofondati, era difficile riconoscere il principio, e quindi il rimedio del male che bisognava guarire.

Questo quadro l’avete delineato con una fedeltà ammirabile, mostrando non solo il funestissimo fine di tutte le eresie, ma la serie e la catena delle dottrine che per tutti i gradi dell’eresia protestante, del socinianismo, filosofismo, naturalismo, razionalismo, eclettismo, sincretismo, panteismo, strascinano d’abisso in abisso, sino alla voragine senza fondo dove ogni società va ad annientarsi e perire.

[…] Nella confutazione dello scritto del signor Guizot […] voi provaste invincibilmente, che non potevamo accettare [alcuna alleanza con il protestantesimo] e che sarebbe stato come far lega col nemico per combattere il nemico.

Né passerò io sotto silenzio l’ultima parte del vostro libro. Dopo aver dimostrato ciò che è l’eresia e ciò che voglia cotesta madre del socialismo, la logica vi trasse a stabilire che la chiesa cattolica vuole tutto il contrario, e, checché se ne dica, si può francamente asserire ch’essa è la madre d’ogni libertà, d’ogni intellettuale operosità, di tutto il progresso morale, in una parola dell’incivilimento universale.

Le prove con le quali appoggiaste questa verità, da lungo tempo disconosciuta, basteranno, non v’ha dubbio, a dissipare su questo punto i pregiudizi filosofici e protestanti che accecarono lo spirito del nostro secolo.

[…] Ricevete, o signore, la protesta de’ miei più affettuosi sentimenti.

FERDINANDO, cardinale DONNET, arcivescovo di Bordeaux.

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Author: Pietro Licciardi

Pietro Licciardi, giornalista professionista dal 1991, ha collaborato con La Nazione e Il Telegrafo. Nel 1992 ha collaborato a due programmi di fascia pomeridiana della RAI e nello stesso periodo ha lavorato presso l’Ufficio relazioni esterne dello stabilimento Ilva di Piombino, per il quale ha realizzato l’house organ, curato la comunicazione interna e tenuto i rapporti con la stampa locale e nazionale. Ha successivamente svolto incarichi di ufficio stampa ed è stato addetto stampa a Roma presso la sede nazionale di una associazione di lavoratori. Inoltre, ha diretto e collaborato con diverse riviste. Tra il 1993 e il 2000 ha svolto una inchiesta sul “Mostro di Firenze” al termine della quale ha pubblicato: Gli “Affari riservati” del mostro di Firenze – Roma 2000, La strana morte del dr. Narducci. Il rebus dei due cadaveri e il “mostro” di Firenze – Derive e Approdi, Roma 2007. Altre pubblicazioni: Sussidiarietà: pensiero sociale della Chiesa e riforma dello Stato - Monti, Saronno 2000, Franchising ed impresa sociale – Franco Angeli, Milano 2003, Facility management e global service - Franco Angeli, Milano 2003.

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