Segnaliamo questa importante iniziativa organizzata dall’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân che si terrà a Castellamare di Stabia dal 23.07.2026 al 26.07.2026.
Per l’occasione abbiamo intervistato uno dei relatori, l’avv. Gianfranco Amato, noto conferenziere del mondo pro-life, presidente dei Giuristi per la Vita e di Nova Civilitas.
Anche quest’anno l’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân organizza l’Università estiva dal 23 al 26 luglio. Può spiegarci esattamente di cosa si tratta?
Questa lodevolissima iniziativa, che grazie a Dio si ripete ogni anno dal 2022, è un incontro formativo residenziale, una sorta di full immersion, focalizzato sull’approfondimento della Dottrina sociale della Chiesa in relazione ad alcuni temi specifici che vengono stabiliti annualmente.
Nella prossima edizione di cosa si parlerà?
Il titolo di quest’anno è particolarmente accattivante: “Il crepuscolo della modernità e l’avvenire della perennità”. Le relazioni e gli incontri ruoteranno attorno a questo tema analizzando e approfondendo, in particolare, un aspetto: il modo di pensare della modernità non ammette niente di definito e di definitivo, pensa infatti che l’uomo sia un essere completamente storico, in grado solo di interpretare in modo approssimato e inconcluso e mai di conoscere una verità sovrastorica e trascendente.
Possiamo affermare che sia un bene questo inesorabile declino della modernità?
In realtà, il crepuscolo della modernità e il crollo dei suoi falsi miti determina un effetto liberatorio. Evidenzia il senso dell’intramontabilità di ciò che vale in se medesimo, di ciò che, essendo perenne, perché vero in se stesso, è sempre attuale. Il declino della prospettiva in cui il provvisorio è egemone apre la strada al ritrovamento del permanente. Gli effetti devastanti del dilagare del pensiero debole, del relativismo, del nichilismo fanno emergere l’urgenza dell’Assoluto, perché il declino dell’immanenza rende palese il fascino della Trascendenza.
Come si svolgerà concretamente il corso dell’Università estiva di quest’anno?
Come ho già detto si tratta di un corso residenziale che si terrà presso una struttura ricettizia gestita dalle Suore Compassioniste Serve di Maria. Una località, peraltro, incantevole con una vista mozzafiato sul golfo di Napoli. I partecipanti avranno l’opportunità di alloggiare e consumare i pasti nel medesimo luogo in cui si svolgeranno le lezioni.
Non potrebbe apparire eccessivamente impegnativo assistere alle lezioni, mangiare, dormire e risiedere per tre giorni nello stesso posto?
No, al contrario. L’esperienza degli ultimi anni ha dimostrato che questa modalità permette ai partecipanti di approfondire e condividere riflessioni su quanto ascoltato anche dopo le lezioni, durante i momenti di pausa, a tavola o nel tempo libero. In più, il fatto che gli stessi relatori risiedano presso la struttura per tutto il tempo del corso, consente anche la possibilità di un contatto personale con i partecipanti. Sono occasioni che non capitano tutti i giorni.
A proposito dei relatori, chi saranno i docenti dell’edizione di quest’anno all’Università estiva?
Anche quest’anno, come tutti gli anni, saranno presenti relatori d’eccezione.
Guido Vignelli parlera de “La modernità come Rivoluzione: tra svolgimento e compimento”
Gianfranco Amato tratterà il tema de “Postmodernità e wokismo: il nichilismo attivo come destino della modernità”
Rudi Di Marco affronterà la questione “La crisi esiziale del Diritto pubblico moderno”
Don Samuele Cecotti illustrerà cosa c’è “Oltre il tramonto della modernità: le premesse del suo oltrepassamento”
Don Marino Neri disquisirà sulla “Perennità e circostanzialità della valutazione morale”
Aldo Ferrari terrà una lezione sulla “Critica del secolarismo e ritrovamento della tradizione nella cultura russa: profili emblematici”
Gianandrea de Antonellis terrà una conferenza con questo titolo: “Uomini in piedi, di fronte ai venti della storia: i romanzi di Carlo Alianello”
Massimo Viglione affronterà una questione storica: “Una fedeltà delle ore decisive: la difesa dello stato pontificio (1860-1870)
Paolo Gulisano affronterà il tema de “Il perenne nel tempo, attraverso il prisma di John Eliot”
Fabio Trevisan illustrerà le “Epopee senza tramonto: la narrativa di Gertrude von Le Fort”
Giovanni Turco concluderà i lavori con la prolusione su “Il suicidio della modernità e il seme della perennità
Insomma, vale davvero la pena riuscire a ritagliarsi tre giorni per vivere una simile esperienza?
Come dico sempre, è davvero un peccato, per chi può, perdere questa preziosa opportunità di alta formazione culturale e lasciarsi fuggire l’occasione di trascorrere tre giorni in un luogo incantevole e in ottima compagnia. Coniugare cultura, amicizia e vacanza è una maniera intelligente e proficua di impiegare il proprio tempo. E ricordo che nel giorno del nostro giudizio personale saremo chiamati dal Padreterno a rispondere del modo in cui abbiamo utilizzato questo dono prezioso ed inestimabile che ci è stato dato e che si chiama tempo.
Cosa potranno portare a casa coloro che parteciperanno a questa Università estiva?
Giusto per citare l’amico Giovanni Turco, vero Deus ex machina dell’evento di Castellamare di Stabia, durante i giorni dell’Università estiva dell’Osservatorio, si susseguiranno relazioni che offriranno contributi essenziali per trattare, esaminare, analizzare e dibattere l’argomento scelto quest’anno, da vari punti di vista e sotto diversi profili. Grazie al contributo di docenti qualificati e generosi, verrà offerto ai partecipanti un panorama di prospettive, ampio ed attraente, che spazierà dalla storia alla letteratura, dalla teologia alla filosofia, tracciando profili e proponendo approfondimenti. Il tutto, in un contesto ove si coniugheranno concentrazione e cordialità, riflessione e ospitalità.fprogamma