Da ProVita & Famiglia
di Matteo Delre 11/03/2024
Elisa Boscarol è una giovane e coraggiosa opinionista, attiva sul suo canale YouTube “Il Mondo Nuovo 2.0.”, oltre che su diverse altre piattaforme social. La definiamo “coraggiosa” perché serve ardimento, oggi, per incarnare la nota profezia di Chesterton. Elisa infatti da tempo sguaina spade per affermare che due più due fa quattro, un concetto assolutamente sovversivo nel “Mondo Nuovo” in cui viviamo, che le ha ispirato il nome del canale e che pare richiamare direttamente la distopia
evocata da Aldous Huxley la bellezza di 92 anni fa. Ma non è solo questo. Elisa, infatti, è stata recentemente e in modo feroce attaccata – verbalmente – durante un convegno, da alcuni attivisti all’apparenza femministe e pro Lgbt.
Ma andiamo con ordine e abbiamo chiesto conferme direttamente a lei, raggiungendola telefonicamente. «Confermo», ci dice, «il nome del canale nasce proprio da questa sensazione di scollamento dalla realtà che si registra in questi tempi e che richiama angosciosamente alla mente proprio la distopia descritta da Huxley, con la sua deriva tecnoscientifica, che non usa la violenza per imporsi, ma semplicemente induce le persone a conformarsi a un determinato pensiero». Effettivamente non c’è una psicopolizia evidente, come nella distopia orwelliana: pare anzi che le persone siano indotte a volere e a sentirsi felici dei sistemi di autodistruzione che gli vengono proposti.
Sì, ma di cosa stiamo parlando? «Il tema più evidente, in questo senso, è l’ideologia gender. Ho visto che in Italia pochi si ponevano in un atteggiamento critico rispetto a quel tipo di deriva, in sostanza soltanto voi di Pro Vita & Famiglia e le femministe radicali. Così ho deciso di aggiungere la mia voce e le mie riflessioni in merito». Due mondi molto diversi, incompatibili in realtà. «Vero ed è un peccato. Io stessa sono stata femminista militante in passato, poi ho capito che si tratta di un’altra ideologia basata su presupposti fallaci… In ogni caso ho sperato e continuo a sperare in un’alleanza anche di soggetti molto diversi, per fare in modo che due più due torni a fare indiscutibilmente quattro. Fatto questo si può tornare a dividersi sui più diversi temi, ma intanto sarebbe il caso di impegnarsi insieme per ripristinare la logica e il criterio dei fatti». Anche perché quello è un criterio che risulta refrattario alla politicizzazione forzata che oggi va di moda un po’ su tutto e in effetti Elisa mostra chiaramente il suo sforzo di voler fare divulgazione senza parteggiare … [QUI l’intervista intera].
