
Sul Blog di Padre Livio del 27 Dicembre 2022 è apparsa una lettera di Giorgio che chiede: Cosa sarebbe la vita senza la Speranza Cristiana? Come al solito, per radio, Padre Livio ha chiesto agli ascoltatori una loro risposta.
Qui riportiamo il quesito di Giorgio e la risposta del Padre. Ma prima mi permetto anche io di offrire una mia possibile risposta.
Nella vita ho vissuto inizialmente senza Fede e, conseguentemente, senza Speranza. Poi, mi sono sentito potentemente attrarre dall’Eucaristia e dal Vangelo verso la Sua Chiesa. Da quel momento, tutto si è trasformato. Proprio quella Speranza mi ha dato la certezza del senso, benché, anche da prima, avessi avvertito che nella vita è celato un senso grande e non il caso.
Penso che poiché Cristo opera sempre e comunque, anche quando ne siamo ignari, proprio Lui attrae l’uomo alle più positive scoperte del pensiero e a cogliere la grandezza della vita e del mondo. Ma finché il cuore dell’uomo non è intimamente toccato, egli può sì, vivere aperto al senso, nel migliore dei casi, ma senza quella certezza data dalla Speranza cristiana, così diversa da quella umana. Senza contare che solo la rivelazione ci svela quel grande combattimento di Satana contro Dio che vorrebbe vederci sopraffatti dalla confusione, dal male e dal peccato. Ma, quando si è in Cristo, allora c’è la certezza della salvezza e della vera vita qui e oltre la morte.
Pubblichiamo dal Blog di Padre Livio del 27 Dicembre 2022
Caro Padre Livio, vorrei porle un quesito, a mio modo di vedere importante e decisivo per cercare di capire il mistero della vita.
Sappiamo che la vita di ogni individuo, qual più qual meno, è disseminata di croci e talora chi non ne vede nella propria è perché è impegnato a costruirne per altri.
Le domando: come definirebbe la vita umana senza la speranza cristiana ?
Io una risposta ce l’ho, ma mi interessa la Sua, sicuramente più illuminata. Grazie e un abbraccio. Giorgio.
Caro Giorgio,
nella storia dell’umanità non è mai mancata quella luce interiore che ha aperto all’uomo le prospettive oltre il male e la morte.
La spiritualità e la immortalità dell’anima, sia pure a volte non chiaramente percepite, sono un patrimonio che si è accumulato nei secoli. Tuttavia ciò non ha impedito a satana di estendere il suo regno tenebroso e soffocante.
Cristo ci ha liberato, ci ha elevato, ci ha fatto figli di Dio ed eredi del paradiso. Questa è la speranza cristiana.
Ora che l’umanità l’ha rifiutata, abbracciando una visione della vita atea e materialista, come potrebbe essere definita la vita?
Molti la definiscono una assurdità. In realtà è molto peggio perché il male e la morte, quella del corpo e quella dell’anima, prendono il sopravvento e satana estende il suo regno, facendo della terra una propaggine dell’inferno.
E’ quello che abbiamo davanti agli occhi e che molti sperimentano nei loro cuori.
Ave Maria
Padre Livio
