Lectio divina sul Vangelo secondo Luca 6,12-19

Lectio divina sul Vangelo secondo Luca 6,12-19

Immagini dell’Autore realizzate con “IA”

Mercoledì 28 ottobre 2026. Santi Simone e Giuda, Apostoli

Un’occasione per meditare sul Vangelo ogni giorno: unisciti al canale di Fiamma dello Spirito per ascoltare la meditazione audio.

O Spirito dolce e soave, orienta sempre più la mia volontà verso la tua, perché la possa conoscere chiaramente, amare ardentemente e compiere efficacemente.

I discepoli sono appena stati chiamati, e non hanno ancora ricevuto alcuna istruzione, perché, Gesù, disceso dal monte, guarisce quelli che erano venuti dalle città, e dona la salute dell’anima e del corpo. Infatti “vennero per ascoltarlo” è la guarigione dell’anima, “ed essere guariti dalle loro malattie” quella del corpo. Ora, Signore, ascolto le tue parole con il desiderio di essere guarita come la folla. Assieme a Gesù, scendono dal monte e si trovano al cospetto della folla. Vi sono malati venuti da lontano e gente comune che desidera anche solo toccarlo. Ciò che vedono i discepoli è il loro maestro da cui promana, non solo un grande carisma, ma una misteriosa forza  guaritrice. 

È la dynamis, ossia la capacità propria che è in grado di produrre un effetto concreto sulle persone. Iaomai è il verbo che ci indica la particolare potenza del risanare, del ricondurre all’integrità. I profeti e i santi ricevono dall’alto questa potenza e possono solo trasmettere quello che hanno ricevuto, mentre Cristo la possiede per sua natura, Lui è la fonte e la sorgente.

Nel Salmo 107,20 si canta «Mandò la sua parola e li guarì, li scampò dalla fossa».

Prima di scegliere i dodici, Gesù prega a lungo, e lo fa per insegnare che la scelta è stata intrapresa dal colloquio prolungato con Dio. La veglia che dura fino all’alba mi dice che nessuno viene mandato senza essere stato solo con lui. Tra i dodici c’era anche Giuda, che diventerà traditore, ci anticipa Luca. Segno che l’amore chiama anche il futuro traditore, che Gesù lascia libero di scegliere se aderire alla sua proposta in piena libertà.

Mi domando, nel raccoglimento, se le mie decisioni nascono dall’ascolto o dalla fretta, e se davanti a un fratello e a una sorella che sbagliano penso che il cielo li abbia esclusi, o credo che la misericordia continui a chiamarli nel momento stesso del loro fallire?

Apostoli santi, che avete lasciato tutto per seguirlo,

intercedete presso il Dio misericordioso,

perché conceda alle nostre anime la remissione dei peccati.

E tu, Signore, che hai chiamato anche il discepolo che ti avrebbe tradito, rinnova la chiamata quando cadiamo.

Gesù, disceso dal monte, guarisce quelli che erano venuti dalle città, e dona la salute dell’anima e del corpo. Infatti “vennero per ascoltarlo” è la guarigione dell’anima, “ed essere guariti dalle loro malattie” quella del corpo. Ora Signore ascolto le tue parole con il desiderio di essere guarita come la folla.

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Author: Professoressa Alessia Brombin

Alessia Brombin è ricercatrice indipendente e docente di Teologia e Patrologia. Collabora con atenei e istituti pontifici romani, tra cui il Seraphicum, il Teresianum e il Claretianum. Si occupa di spiritualità cristiana, con particolare attenzione alla tradizione orientale, ai suoi autori e ai suoi testi. Si è laureata in Filosofia all’Università degli Studi di Padova nel 2003 e ha conseguito il Baccalaureato in Teologia presso l’Istituto Sant’Antonio Dottore di Padova nel 2009. Nel 2014 si trasferisce a Roma per proseguire gli studi alla Pontificia Università Gregoriana, dove consegue la Licenza in Teologia nel 2015. Nel 2022 le viene conferito il Dottorato di ricerca con una tesi sulla preghiera del cuore e l’esicasmo in Gregorio Palamas. Tiene unite contemplatio e doctrina, studio teologico e vita spirituale. Nel medesimo anno diventa oblata benedettina camaldolese del monastero di San Gregorio al Celio in Roma. Alla ricerca e all’insegnamento affianca la predicazione di ritiri, le conferenze e la divulgazione. Nel 2025 pubblica per Cittadella la traduzione e il commento della Scala dei monaci di Guigo il Certosino, testo dedicato alla lectio divina e alla meditazione della Scrittura. Nel 2026, nella solennità dell’Ascensione, viene istituita nel ministero del lettorato dalla Diocesi di Roma. Con lo pseudonimo Fiamma dello Spirito avvia un podcast e un canale pubblico WhatsApp, nel quale pubblica quotidianamente la lectio divina sul Vangelo del giorno, per favorire la riscoperta di quest’antica pratica monastica. Vi propone riflessioni sulla Scrittura e offre una testimonianza discreta dell’azione dello Spirito nella vita quotidiana. Fiamma dello Spirito richiama l’immagine del monastero custodito nel cuore, una cella interiore fatta di silenzio, vigilanza e preghiera. È una cella monastica portatile, un luogo interiore in cui fermarsi davanti a Dio anche nelle occupazioni quotidiane, dove ascoltare la sua Parola, lasciarla decantare e ritrovare un ritmo contemplativo capace di accompagnare il discernimento personale e la vita alla presenza di Dio.

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